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Fiorentina-Maccabi, Italiano: "Abituati alle pressioni. Nico Gonzalez è recuperato"

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L'allenatore ha parlato in esclusiva a Sky Sport alla vigilia della gara di ritorno degli ottavi di Conference: "Archiviata la partita contro la Roma, ci concentriamo su quella di giovedì che è troppo importante. Siamo riusciti a vincere il primo round, ora ci aspetta un'altra battaglia. Nico Gonzalez sta meglio e sarà a disposizione così come Arthur. Le pressioni fanno parte del nostro lavoro, la stagione può diventare ancora bella"

FIORENTINA-MACCABI HAIFA LIVE

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Grazie alla vittoria per 4-3 maturata nella gara di andata, la Fiorentina ha l'opportunità di giocare per due risultati su tre nel ritorno degli ottavi di finale di Conference League contro il Maccabi Haifa. Vincenzo Italiano ha presentato il match, in programma al "Franchi" giovedì alle 18:45, nella one-to-one di Sky Sport.

Come sta la squadra dopo il pareggio con la Roma? Archiviato tutto?

"Per forza, perché domani abbiamo un altro impegno importante e dobbiamo cercare di arrivarci bene cercando di capire dove si sbaglia. Le prestazioni ci sono, qualche dettaglio non ci sta facendo vincere delle partite dove avremmo meritato di più. La partita con la Roma è in archivio, adesso ci concentriamo su quella di domani che è troppo importante. Siamo riusciti a vincere il primo round, adesso ci aspetta un'altra battaglia". 

 

Come stanno fisicamente i suoi giocatori? Soprattutto Nico Gonzalez e Arthur...

"Gonzalez ha chiesto il cambio, aveva avuto delle sensazioni non belle ed è stato giusto sostituirlo. Sta bene, ha recuperato ed è a disposizione. Arthur arrivava da una brutta distorsione alla caviglia che aveva preso a Torino, piano piano sta migliorando. Non era al 100% nell'ultima partita, ora la caviglia sta molto meglio ed è anche lui a disposizione". 

 

State lottando per diversi obiettivi ma dopo il pareggio con la Roma sono arrivate le critiche. Sente scetticismo intorno a lei e intorno alla Fiorentina? Se sì si è chiesto perché?
"Viviamo sempre sotto pressione, non solo qui a Firenze, perché ci si aspetta sempre tanto da tutti. Dobbiamo cercare di conviverci e cercare di ottenere il massimo per quelli che sono i nostri obiettivi. Ci troviamo a marzo ancora in corsa per tutti i nostri obiettivi, abbiamo buttato qualche punto in campionato ed è quello che ci dispiace parecchio. La stagione può diventare bella. Le pressioni fanno parte di questo mestiere, siamo sempre in discussione. Io mi sento di dover lottare contro me stesso ogni giorno e contro quello che ho da dimostrato alla società, ai giocatori e anche alla gente che ci viene a guardare". 

 

Chi tira il prossimo rigore?
"Oggi siamo stati quasi un'oretta a cercare di aggiustare questa mancanza. Il calcio di rigore è un'opportunità troppo importante e noi stiamo iniziando a buttare troppe occasioni per vincere le partite. Dobbiamo cercare di fermare questa emorragia, ma i rigoristi li abbiamo: in allenamento non ne sbagliamo neanche uno, in partita è diverso e cercheremo di migliorare". 

 

Come fa a convincere la sua squadra a gestire la pressione in partita quando si calcia un rigore?

"Il rigore è un gesto tecnico, in quel momento bisogna essere lucidi, freddi e convinti di far gol. E' un momento in cui bisogna essere concentrati al massimo. Sono convinto che riusciremo a fermare questa emorragia che ci sta costando tantissimi punti". 

"Futuro? Il club sa quello che penso"

Italiano è intervenuto anche in conferenza stampa: "Il Maccabi arriverà qui per andare forte e ribaltare il risultato, dovremo farci trovare pronti. Abbiamo un piccolo vantaggio e lo dobbiamo sfruttare. Non avremo Milenkovic ed è una mancanza importante vista la loro struttura fisica. Martinez Quarta sta bene, lo abbiamo centellinato visto che sapevamo che Nikola non ci sarebbe stato in Conference". In chiusura una battuta sul suo futuro: "Ne ho parlato con la società e il club è al corrente di quello che è il mio pensiero. Più avanti vedremo, metterei la firma per vincere un trofeo e regalare al presidente una coppa".