In Evidenza
Tutte le sezioni
Altro

Per continuare la fruizione del contenuto ruota il dispositivo in posizione verticale

Milan, Giampaolo: "Mi sento come a casa, il percorso è lungo"

International Champions Cup

L’allenatore rossonero ha parlato in conferenza stampa alla vigilia della sfida di International Champions Cup contro il Benfica: "Ci sono ancora diverse cose da migliorare, ma la squadra è attenta e si mette in discussione. Mercato? Assurdo che chiuda dopo l’inizio del campionato"

MILAN-BENFICA LIVE

THEO HERNANDEZ, LESIONE AI LEGAMENTI DELLA CAVIGLIA

CUTRONE AL WOLVERHAMPTON: TRATTATIVA IN CHIUSURA

Condividi:

Alla vigilia del secondo impegno di International Champions Cup, dove il Milan affronterà il Benfica, Marco Giampaolo in conferenza stampa ha fatto il punto della situazione. "Ci sono diverse cose da riordinare e mettere a posto, dovremo lavorare sui particolari: le gare che stiamo giocando in America serviranno in questo senso per arrivare pronti all’esordio in campionato. Col Bayern Monaco abbiamo avuto un’ottima dedizione, abbiamo giocato con attaccamento. Siamo stati competitivi pur essendo corti nei cambi rischiando qualche infortunio com’è accaduto a Theo Hernandez. Comunque sono fiducioso, i calciatori sono attenti e si mettono in discussione: i presupposti sono quelli giusti. Per arrivare dove voglio serve tempo, questo è il momento più importante per la costruzione di un progetto e manca ancora qualche pedina. Il percorso sarà lungo, per il momento ho visto cose positive" ha spiegato l’allenatore. Che ha sottolineato come si trovi a proprio agio nel suo nuovo club: "Mi sento come a casa, le condizioni sono favorevoli. Non do mai niente per scontato e so quali sono le mie responsabilità, ci ho sempre messo la faccia senza illudermi. Devo lavorare sodo, sono in una grandissima squadra".

Convivere con il calciomercato

Giampaolo ha quindi ribadito le difficoltà che emergono dalla concomitanza tra calciomercato ed inizio del campionato: "Da sempre contesto che duri fino a settembre, perché non ha senso cominciare la stagione con il mercato aperto. Non lo capisco, ma il mio lavoro è una cosa a parte e diventa sempre più difficile. Siamo nel business più totale".