Italia-Turchia, Barella: "Sta nascendo una Nazionale di personalità"
nazionaleL'Italia prepara la partita di Nations League contro la Turchia (lunedì alle 20.45). Nicolò Barella spiega a Sky che Nazionale sta nascendo e come ha ritrovato il Ct Mancini: "La partita con la Francia ha dimostrato che abbiamo personalità. Il mister è sempre lo stesso: gli piace lavorare con noi, porta entusiasmo e libera la testa dei giocatori"
Che tipo di raduno è stato, un po’ anomalo nei tempi? E che tipo di Italia sta nascendo?
“Sicuramente un raduno lungo e faticoso. Ci sono tante partite, inizia a esserci anche dall’inizio del campionato un po’ di stanchezza, però logicamente sono degli impegni che dobbiamo onorare e quindi abbiamo cercato di farci trovare al meglio. Che Italia sta nascendo? Penso che la partita con la Francia l’abbia dimostrato, ma anche quella in Turchia. Magari la prima era un po’ più di rodaggio, però è un’Italia di personalità, un’Italia che ha voglia di ritrovarsi e questa penso sia la cosa più importante: dobbiamo ripartire dall’entusiasmo”
Tu e Donnarumma in particolare siete l’elemento di continuità dal 2021 a oggi, da quel Mancini a questo: è cambiata l’Italia, ma è cambiato anche lui un po’? Come si è approcciato con voi in questo nuovo corso?
“Sicuramente è sempre lo stesso mister a cui piace tanto lavorare con i giocatori. Ripeto, portare entusiasmo e liberare la testa dopo tutte le difficoltà che abbiamo affrontato in questi anni. Però deve partire tutto anche e soprattutto da noi, dalla nostra testa, dalla voglia di riprenderci quello che vogliamo e di ritrovarci"
Donnarumma nel corso dell’intervista prima della partita con il Belgio ha detto ‘Sono stati mesi durissimi per me nello spogliatoio...'
“Quando inizi la tua carriera in Nazionale vincendo un Europeo e poi non centri due volte la qualificazione ai Mondiali sicuramente ti senti responsabile di quello che succede, le critiche sai che arrivano e ti devi prendere le responsabilità, devi trovare forza dentro di te. Sicuramente quella notte è stata difficile e i mesi dopo vedere il Mondiale da casa non è stato facile, però nella vita e nel calcio bisogna sempre andare avanti e affrontare le cose difficili a testa alta”
Non siamo abituati a vederti due volte in panchina consecutivamente: come l’hai vissuta tu, soprattutto la partita contro la Francia?
“È vero, negli ultimi anni ho sempre giocato titolare tutte le partite, soprattutto quelle importanti, però questo è uno sport di squadra, non è il tennis. L’importante è la squadra, l’Italia non è Barella, l’Italia è tutto questo gruppo di ragazzi che sta facendo un lavoro importante soprattutto in queste due settimane. Io do la mia disponibilità per venti minuti, trenta, quindici, quelli che sono, e le scelte le fa il mister: io sono pronto”
