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Montella continua a crederci: "Gruppo unito, serve tranquillità"

turchia

Il Ct della Turchia analizza la sconfitta contro l'Italia nella quarta giornata di Nations League, la seconda nel giro di pochi giorni, sottolineando come la sua squadra sia stata brava a tenere testa agli Azzurri ma condannata dagli episodi. Sul futuro è chiaro: "I ragazzi devono essere sostenuti più di quanto non lo siano".  Non manca un commento su Donnarumma, allenato ai tempi del Milan: "Il più forte del mondo, difficile fargli gol"

I GOL DI ITALIA-TURCHIA 3-1

"Noi abbiamo sbagliato in queste quattro partite di Nations League solamente il primo tempo in casa con l’Italia, o forse la prima mezz’ora. Il calcio è così a questo livello, un minimo episodio determina il risultato. Noi non siamo stati bravi in questo perché abbiamo subito gol evitabilissimi. Abbiamo provato a giocare, credo sia stata una partita alla pari, forse qualcosina in più noi. Ci è mancata la zampata finale, quella che determina risultato e giudizio ma sono contento dei miei ragazzi. Abbiamo portato avanti anche alcuni giovani utili per il futuro, ragazzi che non hanno grandissima esperienza internazionale e ne hanno poca nel proprio club, quindi si guarda anche al futuro. Per noi è importante la qualificazione al prossimo Europeo, anche se ovviamente volevamo fare meglio in queste partite di Nations League, ma con le assenze che abbiamo avuto era particolarmente difficile.

Troppo alto il livello degli avversari o quello degli assenti? 

"Forse una via di mezzo, ma non voglio essere frainteso. I giocatori della Turchia negli ultimi tre anni mi hanno dato delle soddisfazioni enormi. Le partite alla pari le abbiamo vinte quasi tutte, qualche volta abbiamo fatto qualche colpaccio, altre volte abbiamo perso con squadre inferiori a noi. Però oggettivamente l’Italia con tre sostituzioni nel secondo tempo ha messo in campo 350 milioni. Non posso dire nulla ai miei ragazzi, talvolta va accettato anche il livello degli avversari. Gigio Donnarumma oggi è il più forte al mondo, anzi lo è da qualche anno. Sinisa (Mihajlovic) l’ha fatto iniziare a giocare poco dopo i 16 anni, poi la stagione successiva ha continuato con me - il riferimento è al periodo in cui Montella ha allenato il Milan - un giocatore eccezionale, è veramente difficile fargli gol" 

Montella si tiene stretto il progetto Turchia

Con questo gruppo si può lavorare, ma solo se c’è tranquillità. Mi auguro che si capisca questo concetto. Anche contro l'Italia la squadra ha giocato ed è stata in partita sempre. Non posso che fare i complimenti a tutti. Prima del Mondiale c’erano delle aspettative altissime, perché il Mondiale può dare tanto e allo stesso tempo togliere tanto. A noi ha tolto qualcosa. Potevamo fare meglio le prime due partite. In ogni caso vedo una squadra unita e giovane. Spero che i ragazzi in futuro siano sostenuti ancora di più di quanto non sia stato fatto fino adesso.  

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