Pirlo non sarà il ct dell'Italia dopo il caso Russia. Saltano gli incontri in programma lunedì 27 luglio a Roma tra il suo entourage e la Figc, con la conseguente interruzione di tutte le pratiche. Senza l'arrivo di Pirlo e in generale senza un allenatore scelto da Maldini e Leonardo in base al loro progetto, i due hanno deciso di dimettersi rispettivamente da direttore tecnico e da advisor
Andrea Pirlo non sarà il ct della Nazionale. Come riportato dal nostro direttore Federico Ferri a Sky Sport 24, tutte le pratiche dell'entourage di Pirlo e gli incontri in programma a Roma lunedì 27 luglio per definire la rescissione del suo contratto con lo United Fc (e la conseguente firma con la Figc) sono stati interrotti. I legali di Pirlo, e lui stesso con il post pubblicato sul suo profilo Instagram, avevano provato a chiarire la posizione legata alla collaborazione con Fonbet, la principale piattaforma russa di scommesse sportive. Ma viste le tante pressioni politiche il presidente della Figc Malagò non ha dato al momento l'ok a procedere, fermando tutto. Una decisione maturata nella giornata di domenica 26 luglio, che ha portato poi alla fine prematura anche del binomio Maldini-Leonardo in Figc. Il nuovo direttore tecnico e l'advisor, infatti, avevano scelto Guardiola come ct azzurro, ma il catalano non ha accettato l'incarico per motivi familiari. A quel punto, si è virato su un altro progetto (non un piano B) in linea con l'idea di Maldini e Leonardo. E il profilo individuato è stato quello di Andrea Pirlo. Sempre nella giornata di lunedì 27 luglio, quindi, sono arrivate le dimissioni di Maldini e Leonardo.
Il Consiglio federale e i possibili scenari
Martedì 28 luglio è in programma un Consiglio federale, a cui si contava di arrivare con il nome del nuovo ct dell'Italia. Senza l'arrivo di Pirlo e in generale senza un allenatore scelto in base al loro progetto, Maldini e Leonardo hanno deciso entrambi di dimettersi.
