Ct Italia, le news di oggi sulla Nazionale e sul Consiglio federale Figc in diretta

E' il giorno del Consiglio Federale, convocato per le ore 12. Giovanni Malagò conta di arrivarci col nome del nuovo ct: Roberto Mancini è il favorito, Antonio Conte sullo sfondo. Il racconto in diretta della giornata di oggi

Malagò è arrivato alle 9.30 nella sede della Figc

Giovanni Malagò è arrivato alle 9.30 nella sede della Figc: il Consiglio Federale è convocato per le ore 12

Cosa dicono i giornali: il Corriere dello Sport

"Tutto da rifare": titola così il Corriere dello Sport. Nell'apertura della prima pagina si legge: "Pirlo bocciato, Maldini e Leo si dimettono. Mancini favorito su Conte"

corriere

Cosa dicono i giornali: Tuttosport

Il tema Nazionale occupa l'apertura anche di Tuttosport. "Mancini o Conte dopo la farsa", si legge in prima pagina

Tuttosport

Cosa dicono i giornali: La Gazzetta dello Sport

"Italia da rifare": è questa l'apertura de 'La Gazzetta dello Sport' dedicata al caos Nazionale. Si legge: "Pirlo si sfila, Maldini e Leonardo si dimettono. Dopo appena 16 giorni salta il progetto tecnico. In pole l'ex ct che lasciò tra le polemiche"

gazzetta

La ricostruzione della giornata di ieri

Quella di ieri è stata una giornata di incontri, telefonate, riflessioni. Fino alla decisione finale di Paolo Maldini e Leonardo di lasciare il loro incarico in Figc. Una giornata che era cominciata con la rinuncia ad Andrea Pirlo, proseguita con le voci di addio del duo di ex milanisti alla guida del Club Italia, poi aveva virato verso un'ipotesi di compromesso (Thiago Motta ct) e infine l'epilogo: l'addio dei due dirigenti, comunicato con una telefonata arrivata a Malagò.

I motivi delle dimissioni di Maldini e Leonardo

Nessuna possibilità di andare oltre un principio che Maldini e Leonardo considerano irrinunciabile: la libertà di scelta. E così, contestualmente alla bocciatura della candidatura Pirlo, è maturata la scelta di interrompere il rapporto con la federazione.

Il no a Pirlo

"Ho appreso ieri sera di non essere più candidato alla panchina azzurra", l'annuncio via social di Pirlo, che non ha nascosto l'"amarezza" per esser stato trascinato in una polemica politica, con veleni che nascevano da concorrenti o persone vicine ai suoi concorrenti. La Figc, non appena Guardiola ha detto di no, aveva contattato Pirlo e i suoi legali hanno inviato tutti i contratti di lavoro attivi del loro assistito. Dunque, fin da subito la Figc era informata del doppio contratto (quello con Fonbet era di fatto contestuale rispetto a quello con lo United FC Dubai). Nel contratto con Fonbet, c’era una clausola (la 10.1) che dava la possibilità di rescissione immediata, senza vincoli e senza penali, in caso di ritorno in Italia come lavoratore, o anche solo in caso di cambio di residenza, se avesse ripreso quella di Torino. Dunque: era nota la collaborazione con Fonbet e anche la possibilità di rescissione immediata (che, se esercitata tempestivamente, avrebbe forse aiutato a fronteggiare le “pressioni politiche” subite da Malagò e permesso di gestire meglio la vicenda a livello di comunicazione).

Il botta e risposta fra Malagò e Abodi

La vicenda del commissario tecnico respinto per la questione dell'agenzia di scommesse russa, oltre a interrompere il rapporto tra Malagò e la coppia Maldini Leonardo, contribuisce a immettere altre scorie nel già difficile rapporto tra Abodi e lo stesso presidente federale. "Non so se la questione dello sponsor russo sia all'origine del no", aveva commentato Abodi, "ma ora va posto rimedio a una brutta figura". "Dipende chi l'ha fatta", la replica tutt’altro che diplomatica di Malagò, pronto a sottolineare che la politica ne dà ampi esempi. "Ha accusato il colpo", la controreplica di Abodi.

La mossa Thiago Motta

A Malagò era chiaro che serviva un nome alternativo, rispetto ai nomi più accreditati, Mancini o Conte. "Sto lavorando, presto novità", le prime parole del presidente Figc, impegnato in due incontri previsti da tempo: il direttivo della Lnd e l'incontro con le componenti in vista del consiglio federale di domani. Così è emersa la candidatura di Thiago Motta, già centrocampista dell'Inter di Mourinho e della nazionale, e da tecnico portato ad allenare le giovanili del Psg proprio da Leonardo, al suo primo anno da dirigente parigino. Il sogno, molto italo-brasiliano, era ripetere la bella esperienza di Bologna. Ma neanche questo nome ha convinto Maldini. Così la decisione di rinunciare, data in anteprima da Peppe Di Stefano a Sky Sport e è arrivata a riunione in Figc in corso, lasciando sgomenti diversi presenti. "Abbiamo appreso dai media, mentre uscivamo dall'ufficio di Malagò - ha detto Giancarlo Abete, n.1 dei Dilettanti e rivale sconfitto dal presidente alle elezioni di giugno -. Non siamo abituati a queste situazioni. Ora bisogna ripartire da un progetto serio: siamo tornati alla casella di partenza. Sarà Malagò a dover dire se procede come aveva detto, prima un nuovo dt e poi il tecnico, o va avanti direttamente con la scelta dell'allenatore. A noi, non ha fatto nomi".

I candidati ct: Mancini favorito, Conte sullo sfondo

I due nomi rimasti in ballo sono Roberto Mancini e Antonio Conte. Malagò si sta orientando sul nome di Mancini. Non è ancora una scelta definitiva, ma al momento è lui il favorito per il ruolo di ct. O meglio: torna ad essere il designato. Perché, come ricostruito ieri dal direttore di Sky Sport Federico Ferri,  intorno alla fine di maggio (dunque prima ancora che Malagò fosse eletto presidente della Figc) c’era già stato un incontro tra lui e Mancini, dal quale l’ex ct era uscito con la certezza che sarebbe tornato a guidare la Nazionale. Al punto che Mancini aveva successivamente contattato Lele Oriali (ai tempi collaboratore di Conte al Napoli) per seguirlo anche in questa eventuale seconda avventura da ct (nella prima aveva svolto il ruolo di team manager).

Chiellini torna in Azzurro?

In ballo c'è anche la figura del nuovo direttore tecnico (dopo l'addio di Maldini), per il quale c'è l'idea Giorgio Chiellini che la Juventus lascerebbe andare se la Federcalcio chiamasse. Alle porte c'è il Consiglio federale e Malagò vuole arrivarci con il nome del nuovo commissario tecnico.

Il Consiglio Federale di oggi

l Consiglio Federale è convocato per le ore 12. Oltre alla risoluzione della crisi della Nazionale, i punti tecnici fissati in agenda per oggi sono:

  • Integrazione organici Serie C: Ratifica formale delle ammissioni per la stagione 2026/2027 dopo i controlli finanziari e strutturali.
  • Nomine interne: Elezione dei nuovi membri del Comitato di Presidenza e nomina del nuovo presidente del Settore Giovanile e Scolastico.
  • Pratiche amministrative: Approvazione del verbale della riunione dello scorso 1° luglio ed eventuali modifiche regolamentari.

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