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Spalletti: "Brutta Roma, poco lucida e sfortunata negli episodi"

Serie A
Luciano Spalletti, allenatore della Roma (Getty)

L'allenatore giallorosso dopo il novantesimo: "Abbiamo iniziato bene ma loro alla prima occasione hanno segnato e abbiamo perso la compattezza di squadra, quando si ha un contraccolpo psicologico poi salta tutto. Dzeko? Più di un giocatore non ha giocato al massimo, non è giusto puntare il dito su uno solo"

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La Roma di Luciano Spalletti perde il derby e spreca la possibilità di avvicinarsi alla Juventus, fermata venerdì sera sul campo dell’Atalanta. Sono ora nove i punti che separano i giallorossi dalla capolista e appena quattro quelli dal Napoli, che in serata giocherà contro l’Inter a San Siro. Decidono il derby della Capitale le reti di Keita (doppietta) e di Basta; inutile il momentaneo pareggio su rigore di De Rossi. Roma ferma così a quota 75 in classifica a una settimana dalla gara in programma contro il Milan. Così nel post gara Spalletti ha parlato della sfida odierna e del risultato ai microfoni di Sky Sport.

Sul risultato e sulla gara

"Ci sono stati dei brutti episodi che hanno condizionato una brutta Roma. Abbiamo iniziato bene ma abbiamo preso gol al primo tiro subito e a quel punto abbiamo subito un contraccolpo, abbiamo sbagliato troppi palloni e la partita è diventata aperta e quando le gare si aprono non riusciamo più a essere la squadra che siamo di solito. Loro poi con gli spazi diventano pericolosi quando ripartono. Abbiamo subito gol con deviazioni, dovevamo fare più possesso palla come i primi minuti. Troppa pressione dopo la Coppa Italia? Nei derby c’è sempre preoccupazione, ci giocavamo tanto e un po' di tensione ti viene ma abbiamo giocatori abituati a gestire gare importanti: se non si riesce a gestire lo stress non si riescono a gestire anche le vittorie".

Sulla lettura tattica

"Il risultato è questo e ognuno può avere la chiave di lettura che gli pare - ha detto poi - in questa partita abbiamo creato tantissimo ma loro sono stati bravi a ripiegare, a fare poi questo pacchetto difensivo con un gran numero di calciatori davanti alla linea difensiva. Per alzarsi ci vuole la fisicità, abbiamo tirato due volte in porta, abbiamo trovato le parate del portiere della Lazio e questo fa la differenza; poi si è abbassato il livello di autostima e della qualità. Nei primi 10 minuti però abbiamo gestito la palla e abbiamo fatto faticare la Lazio nel trovare le misure perché eravamo di più a metà campo. Quando poi hanno tirato hanno avuto la deviazione e abbiamo preso gol e la partita è cambiata anche dal punto di vista psicologico perché ne abbiamo avuto il contraccolpo. Eravamo meglio messi in campo da un punto di vista tattico al di là di quello che si può dire. E poi quando però si prende gol la chiave tattica salta e ognuno si può sbizzarrire".

"Più di un calciatore non ha giocato al massimo"

"Scarsa intensità da parte della mia squadra? Direi che ci siamo un attimino adagiati e siamo strati un po' troppo molli, sul gol eravamo due contro uno e la palla è passata e si è messa in una posizione difficile per il portiere da prendere, così siamo andati in difficoltà. Per quanto riguarda la partita di Dzeko dico che lui è importante per noi e i numeri lo dicono, oggi più di uno non ha fatto una buona partita e non si può puntare il dito soltanto su di lui. Per analizzare la gara bisogna entrare nella dimensione tattica della squadra, abbiamo sbagliato alcune scelte ma anche nel secondo tempo abbiamo cercato di palleggiare, di portare palla anche se a livello individuale noi non abbiamo quella grande qualità che ci permette di partire dal fondo, di saltare cinque avversari e fare le cose singolarmente".

"Ora dobbiamo riorganizzarci"

"Siamo una buona squadra che deve fare le cose da squadra, solo Salah può saltare più uomini, gli altri sono tutti calciatori che si esaltano attraverso il gioco della squadra ed era questo che dovevamo fare. Ora dobbiamo ritrovare quelle che sono le nostre qualità, dobbiamo avere la solidità mentale e la testa applicata sul pezzo, su quello che deve essere il futuro e le scelte che facciamo. Non dobbiamo andare in confusione perché come altre volte ci è successo di perdere le partite e poi abbiamo fatto bene a riorganizzare tutto per ripartire, riorganizzare sfruttando le nostre qualità e la classifica dice quali sono", ha concluso Spalletti.