Roma. Juan Jesus, El Shaarawy, Gerson e Perotti: tutti i rivitalizzati dalla cura Di Francesco

Serie A
Juan Jesus, Stephan El Shaarawy, Gerson e Diego Perotti

L'allenatore della Roma ha rivalutato diversi giocatori che sembravano ai margini del progetto giallorosso. Dall'affidabilità di Juan Jesus alla rinascita di El Shaarawy, passando per i progressi di Gerson e il ritorno da protagonista di Perotti

Dallo scetticismo all'entusiasmo il passo è breve. Eusebio Di Francesco quel passo lo ha compiuto con una rivoluzione silenziosa che gli ha permesso di prendersi la Roma in pochi mesi. Una cura miracolosa: l'abruzzese ha rivalutato giocatori considerati ai margini del progetto giallorosso o addirittura pronti a partire. Così, la Roma ha battuto il Chelsea, è prima nel girone di Champions ed è a un passo dagli ottavi.

Juan Jesus 

Nella passata stagione veniva utilizzato soltanto in casi di emergenza, ma con Di Francesco il difensore brasiliano è diventato una prima risorsa. E, ormai, una garanzia. Juan Jesus ha mostrato un atteggiamento diverso già dalle prime partite della stagione: contro l'Atalanta è risultato uno tra i migliori in campo per il senso della posizione e per il tempismo, riuscendo a contrastare il giovane Petagna. L'ex calciatore dell'Inter conta già 4 presenze in Champions e 7 in campionato per un totale di 904 minuti giocati in 11 partite. Soltanto in Serie A, ha disputato 544 minuti, 216 in più rispetto allo stesso periodo della scorsa stagione. 

Stephan El Shaarawy

Nella notte delle streghe, Di Francesco ha fatto resuscitare il Faraone che, con quella doppietta contro il Chelsea, è tornato a essere quello di un tempo. Il bilancio è a suo favore: 4 presenze in Champions League con 2 reti e 1 assist e 168 minuti giocati. Poi, le 8 presenze in Serie A: 3 gol e 1 assist con 509 minuti giocati. E pensare che El Sha, lo scorso anno, ha segnato soltanto 8 gol e ha giocato 1.623 minuti nell'intero campionato di Serie A. Dallo scorso gennaio fino a maggio, il Faraone ha segnato soltanto sette reti: due in più rispetto a quelle confezionate finora tra campionato e Champions (doppietta all'Udinese e al Chelsea e una rete contro il Bologna) Probabilmente, a 25 anni appena compiuti, sta vivendo uno dei momenti più belli della sua carriera. In Champions League, non segnava dal novembre del 2012, contro l'Anderlecht quando ancora vestiva la maglia del Milan. Il primo gol, poi, realizzato dopo appena 38 secondi, è stato il più rapido nella storia della Roma in Champions League. 

Serata indimenticabile ❤️🙏🏼⚽️

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Gerson

Il calciatore brasiliano è a sole due presenze dalle 10 della scorsa stagione. Contro il Chelsea si sono visti tutti i frutti del suo lavoro, dopo aver giocato titolare ed essere risultato preziosissimo nel finale. E pensare che per sei mesi è stato con la valigia pronta, fatta e disfatta a gennaio quando era stato ceduto al Lille, salvo poi tornare indietro senza l’accordo. Ma Gerson, in estate, ha iniziato la cura di Di Francesco e si è presentato a settembre in forma per rimettere in discussione la sua posizione. E anche la sua carriera. Attualmente ha disputato 8 partite (6 in Serie A e 2 in Champions) per un totale di 230 minuti giocati.

Siamo lá Roma +3💛❤️

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Diego Perotti

Tre presenze in Champions, alle quali si aggiungono le 8 gare in campionato con 2 reti in totale messe a segno (una per competizione). Numeri che fanno ben sperare rispetto al numero 8 dello scorso anno, ovvero 8 reti in 8 presenze. Quella di Diego Perotti è una crescita testimoniata anche dalle percentuali dei dribbling. In serie A, sono 22 quelli riusciti sui 42 tentati: in Champions 15 su 21. Per un totale di 37 dribbling riusciti su 63 tentati. Numeri che fanno sorridere Di Francesco e anche il tecnico dell'Argentina Sampaoli che è tornato a convocarlo dopo sei anni.

Che serata indimenticabile! Daje Roma! ⚽️⚽️⚽️

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