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Genoa-Lazio, Prandelli: "Loro forti nonostante le assenze. Che Marassi torni un fortino"

Serie A

L’allenatore rossoblù ha parlato alla vigilia della sfida contro i biancocelesti, falcidiati dagli infortuni: “Non mi piace che si parli solo delle loro assenze – le sue parole – sarà fondamentale il nostro approccio alla gara. Marassi deve tornare ad essere quel fortino che incute timore a tutti”

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A Marassi arriverà una Lazio incerottata: “Ma non mi piace che si parli solo delle loro assenze”. Parole di Cesare Prandelli, che ha parlato alla vigilia della sfida contro i biancocelesti. Il suo Genoa è reduce da tre risultati utili consecutivi, anche se la vittoria manca dal 28 gennaio scorso (1-3 sull’Empoli). Tredicesimo posto in classifica e un distacco di sette punti dall’Empoli terzultimo: “Sarà fondamentale il nostro modo di interpretare la partita – ha continuato l’allenatore - voglio vedere una squadra non solo arrembante ma coraggiosa, una squadra che vuole fare la partita, che vuole vincere la gara. Vogliamo fare una grande prestazione per iniziare questo finale di stagione in maniera veramente importante e noi siamo pronti”. La vittoria a Marassi nel 2019 non è ancora arrivata: “Vogliamo far ritornare il Ferraris un fortino che può incutere paura agli avversari – ha proseguito Prandelli - la Lazio è una delle 4/5 squadre più forti del campionato, strutturata per affrontare contemporaneamente tutte e tre le competizioni. Una squadra forte ormai da anni e anche se dovesse cambiare ha giocatori che possono dare mille garanzie. Immobile ad esempio è sempre temibile, una punta che non da riferimenti. Noi dovremo essere bravi a togliergli la profondità”. E sul possibile undici Prandelli ha solo l’imbarazzo della scelta: “Tutti devono essere pronti, quando hai 15/16 giocatori possibili titolari che possono mettermi in difficoltà vuol dire che siamo sulla buona strada".

“Lazio? Nessun rancore”

Dal campo alla panchina, sulla possibilità di andare alla Lazio nell’estate del 2016 poi sfumata. "Quello che è stato è stato, senza polemica: mi piace guardare avanti. Penso ad oggi, insisto molto sulla prestazione, è il momento di poterlo fare”. Chi potrà regalare una gioia ai rossoblù è Pandev, ex di giornata: “E' una persona molto matura, seria e che dà consigli: si sta allenando come se fosse un ragazzino, per me è una persona importante. Se gioca? E’ chiaro che quando un giocatore è sul pezzo può scendere in campo". Infine su Kouamè: ““Deve capire quali sono le caratteristiche straordinarie che possono fare la differenza, la generosità va bene ma deve essere finalizzata a qualcosa di importante: lui può partire largo, può cercare la profondità, sta lavorando per completarsi”.