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Torino, odio e minacce contro Cairo: “Mi dispiace per chi lo ha fatto”

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Come riportato dal quotidiano la Stampa, nel corso della giornata di ieri, a Masio (in provincia di Alessandria) la città d'origine dei genitori di Urbano Cairo, e in un altro paio di paesi limitrofi, sono comparse scritte gravemente offensive nei confronti del presidente del Torino. Alcuni individui - che a Sky Sport, come sempre in queste circostanze, non chiamiamo tifosi - hanno imbrattato i muri con frasi che augurano la morte del presidente Cairo, o addirittura con richiami ad espressioni usate negli anni di piombo. Ogni contestazione è legittima se si esprime attraverso azioni e toni anche duri, ma civili. Quello che è accaduto va molto oltre, non è la prima volta, dunque è grave, e si tratta di una pericolosa escalation da condannare. Come ha fatto lo stesso Cairo ieri sera dopo la partita vinta dal Torino contro il Parma. "Quelle scritte che ho visto sono cose veramente brutte, ma non per me, per i bambini che le vedono. Siamo in un mondo in cui parliamo di gioco del calcio dove c’è un presidente che ha messo comunque decine di milioni in questi anni. Arrivare a dire delle cose del genere è una cosa brutta, sono dispiaciuto per chi l'ha fatto perché è messo male. Stiamo parlando di calcio, non di guerre che purtroppo ci sono. Il presidente può cambiare, venderò il Torino prima o poi e ne verrà un altro ma se questo è l'ambiente per l'altro che arriverà sarà la stessa cosa"