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Frosinone in fuga: Verona ko. La Spal al 2° posto

Serie B
Esulta Daniel Ciofani, 9 gol in stagione, decisivo su rigore contro il Verona al Matusa (Foto LaPresse)

Va alla capolista di Marino il big match contro l'Hellas nella 27.a giornata della Serie B: ciociari a +3 sulla rivelazione esaltante al Mazza. Cade lo Spezia agganciato dall'Entella. Avellino super, Gattuso stende l'Ascoli dopo 11 turni. In coda respirano Latina, Pro Vercelli e Trapani

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Magari non anticiperà verdetti e caroselli promozione, certo è che l’esito del big match incide eccome nelle alte gerarchie della Serie B. Va al Frosinone la sfida tra le prime indiziate al salto di categoria, incrocio vinto ai danni di un Verona dall’inesorabile involuzione. Al Matusa decide un calcio di rigore di Daniel Ciofani, 9 gol in stagione, firma che annuncia la fuga al comando della squadra di Marino: sono 3 i punti di vantaggio sul 2° posto e ben 5 sull’ambizioso Hellas. Già, proprio la corazzata di Pecchia senza reti da 270’ nonché al 5° stop nelle ultime 6 trasferte. Un rendimento agli antipodi con la capolista ciociara, 4 vittorie in un mese a ribadire la leadership assoluta tanto da “vendicare” lo 0-2 del Bentegodi con un doppio rigore di Pazzini. Se il Frosinone marcia verso l’immediato ritorno in A, la crisi del Verona sembra non conoscere soluzioni.

Un’altra Spallata - Detto della corsa al vertice del Frosinone, le sconfitte di Verona e Benevento propiziano il 2° posto in solitaria della Spal a -3 dalla capolista. Nella sfida tra avversarie ai piedi del podio, il Mazza esalta la rivelazione allenata da Semplici all’8° risultato utile: il 2-0 targato Floccari-Schiattarella sul Perugia spezza il tabù Bucchi, sempre vittorioso contro gli emiliani nell’ultimo anno. Brusca frenata invece per lo Spezia di Mimmo Di Carlo, sconfitto 2-1 al Piola: non basta ai liguri l’89° gol in B del “Diablo” Granoche, intervallato da Macheda e Galabinov per la gioia del Novara affacciato ai playoff. A quota 38 punti è aggancio tra le liguri complice il successo dell’Entella, risorta a Chiavari nell’altro scontro diretto con il Carpi. Bomber Caputo (14 gol) e l’ex Catellani costano caro a Castori privo di continuità nei risultati. È piuttosto inarrestabile la parabola dell’Avellino, squadra che da gennaio ha accumulato 14 punti: nessuno ha fatto meglio in campionato. La doppietta di capitan D’Angelo e il sigillo di Ardemagni (8 reti a referto) regolano 3-1 il Vicenza senza gioie da 8 turni. Si sente eccome la mano di Novellino al Partenio.

Colpi in coda - Se l’Avellino si conferma gruppo in ascesa nel girone di ritorno, a cedere il testimone ai campani è l’Ascoli al tappeto dopo 11 gare utili di fila. Un’impresa quella del Pisa di Gattuso, mai vittorioso in trasferta in stagione eppure implacabile al Del Duca: un doppio Masucci, Mannini e Angiulli archiviano l’ottimo 4-2 solo addolcito da Favilli e Cacia. Quella che sembrava una missione impossibile premia invece il Trapani di Calori, imbattuto da 7 turni e finalmente slegato dall’ultimo posto dopo l’1-0 alla Salernitana: Maracchi stende i campani e alimenta l’incredibile cavalcata dei siciliani tutt’altro che rassegnati alla retrocessione. Un altro colpo in coda esalta la Pro Vercelli di Longo, mai vittoriosa nel 2017 fino al 2-1 maturato al Manuzzi: Emmanuello stende il Cesena, finora imbattuto in casa agli ordini di Camplone, a risolvere un pareggio fissato in 120’’ da Bianchi (gol al debutto) e Rigione. Trionfo che trova anche il Latina dopo 4 ko consecutivi, tre punti vitali che condannano la Ternana all’ultima piazza. Decide De Vitis per lo sconforto del Liberati, d’altronde 8 stop in 9 uscite spengono le velleità degli umbri di Gautieri.