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“Moneyball” Swansea: Clement copia Brad Pitt

Calciomercato

Vanni Spinella

Paul Clement come Brad Pitt: anche il suo Swansea si affida al metodo "Moneyball" per fare il mercato

Dalla Premier due storie di mercato "da film". Il club gallese ingaggia un esperto di statistiche per decidere su quali giocatori puntare, come fece Billy Beane nel baseball; l'Arsenal, intanto, rende noto il suo primo acquisto, un operaio che giocava in ottava divisione e crossa con la rabona

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E alla fine, pur di salvarsi, lo Swansea si affidò a Brad Pitt. Due cambi di allenatore non sono bastati a risollevare il club gallese, penultimo in Premier, e così il nuovo manager Paul Clement (sostituto di Bob Bradley che a sua volta aveva sostituito Guidolin) ha fatto le sue richieste per il mercato di gennaio.

A rinforzare la squadra ci penserà Dan Altman: non un attaccante, non un portiere, ma un economista esperto di statistiche e autore di bestseller sull’argomento che lo aiuterà a fare il mercato, come nel celebre film “Moneyball”, in cui Brad Pitt interpreta Billy Beane narrando la storia (vera) del general manager degli Oakland Athletics (siamo negli Stati Uniti, si parla di baseball) che senza risorse da investire sul mercato e chiamato a risollevare le sorti della franchigia si inventò un metodo “scientifico” per agire sul mercato.

Clement da Oscar - “Moneyball”, appunto, cioè l’uso dell’analisi statistica per acquistare a basso costo giocatori svalutati (e che secondo i numeri sono pronti per il rilancio) e vendere bene i propri pezzi pregiati ma sopravvalutati (sempre stando alle statistiche). E la cosa funziona, se è vero che alla fine della storia (o del film, se preferite) Billy Beane/Brad Pitt esce da vincitore, con il record di 20 vittorie consecutive e l’impronosticabile approdo ai playoff.

Clement, per ora, il suo primo miracolo l’ha già fatto. L’ex-vice di Ancelotti al Bayern aveva firmato con lo Swansea solo da qualche ora quando i suoi hanno battuto il Crystal Palace in uno scontro-salvezza cruciale quanto fondamentale per continuare a sperare. Zero meriti, dunque, per quel che riguarda gioco e risultato, ma lo scossone c’è stato. Adesso si continua a sognare la clamorosa rimonta affidandosi ai grafici, e chissà che alla fine non ci facciano un film.

Il terzino operaio - Da Brad a Bramall, il mercato inglese ci riserva un’altra bella storia pronta per il cinema. Bramall chi? Se ve lo state chiedendo sappiate che non siete gli unici, perché in Inghilterra è la domanda più ricorrente tra i tifosi negli ultimi giorni, ovvero da quando il ventenne Cohen Bramall ha firmato con l’Arsenal.  Prima di quell’attimo che rischia seriamente di cambiargli la vita era infatti un perfetto sconosciuto che giocava come terzino sinistro nell’Hednesford Town, squadra non professionistica dell’ottava divisione inglese.

Una rabona per Arsene - Come faceva ogni giorno dalle 6.30 alle 17.15, il giovane Bramall stava lavorando in fabbrica quando è squillato il cellulare. All’altro capo del filo il suo agente: “Molla tutto Cohen, ti aspetta Wenger per un provino”. Un’ora dopo Bramall aveva già lasciato la catena di montaggio della Bentley Motors  (“Mi occupo di riempire le auto con gas, liquido dei freni, liquido lavavetri, e tutto il resto”) e chiuso la valigia per Londra. Con Wenger una stretta di mano e uno scambio di battute, poi due giorni in prova al termine dei quali il manager francese avrebbe dato il suo ok per strapparlo alla concorrenza di Crystal Palace e Sheffield Wednesday, le altre due squadre che si erano accorte di questo campione-operaio di provincia.

Tra una discesa in fascia conclusa in rete e un assist di rabona (esistono i video che lo provano), infatti, i resoconti che arrivano a Wenger si erano fatti sempre più ricchi di dettagli capaci di entusiasmare anche l’imperturbabile Arsene. Così ecco l’offerta, di quelle che se sei un club di ottava divisione non si possono rifiutare: 40mila sterline all’Hednesford, tanto quanto guadagna Alexis Sanchez in due giorni.

Addio agli allenamenti il martedì e il giovedì, alla fine del turno in fabbrica. “Mi aspettavo di essere aggregato all’Under23 e mi sono ritrovato ad allenarmi con la prima squadra, con Danny Welbeck, Chuba Akpom, Alex Oxlade-Chamberlain che conoscevano il mio nome”, rivela Bramall con l'aria sognante di chi ancora non ha del tutto realizzato. Ma il momento più bello è stato quello del suo primo scambio, in partitella, con un compagno: un triangolo con Alexis Sanchez. Bel titolo anche per un film, non pensate?