In Evidenza
Tutte le sezioni
Altro

Arsenal, Piers Morgan offre la panchina a Donald Trump per il dopo Wenger

Calciomercato

Il celebre giornalista britannico, tifoso dei Gunners, ha visto nel presidente degli Stati Uniti l'uomo adatto per raccogliere l'eredità che lascerà Arsène Wenger. La risposta di Trump alla proposta verrà mandata in onda domenica, ma intanto Bellerin già si schiera contro

Condividi:

Calcio, politica estera, un po’ di ironia ed ecco che Donald Trump riceve una proposta per diventare il prossimo allenatore dell’Arsenal. Succede in Inghilterra, dove il giornalista e showman Piers Morgan, durante un’intervista fatta al presidente degli Stati Uniti, gli ha proposto porgendogli una maglia dei Gunners. Il tutto ha una spiegazione, più che logica: Trump sarebbe l’uomo giusto, per la panchina, perché saprebbe costruire un forte muro difensivo mantenendo alta la propensione all’attacco. L’intervista sarà mandata in onda domenica sul canale ITV, dove il presidente degli USA svelerà la propria risposta alla singolare offerta. Tuttavia, tra il serio e il faceto, Hector Bellerin ha già reso notto il suo disappunto. “Spero che dica di no” ha detto il giocatore spagnolo attraverso il proprio profilo Twitter.

#WengerOut

Nell’ambiente londinese, è dalla fine della scorsa stagione che si vocifera una rottura con lo storico manager dell’Arsenal. Al punto che era partita una vera e propria mania nel mostrare il proprio dissenso con l’hashtag #WengerOut da stampare su cartelli. L’elenco delle apparizioni era stato semplicemente esilarante nei mesi passati: Wrestlemania 33 (Orlando, FL), un corteo in Sudafrica, una partita di rugby in Canada, nella finale del World Baseball Classic (Los Angeles, CA), una partita di Lacrosse nel Kentucky, sotto forma di adesivo all'ingresso del campo di gioco di cricket a Melbourne, in una partita di calcio U20 dello Zambia, in Iraq, in Danimarca, in Polonia, in Indonesia, in Irlanda, durante una protesta studentesca a Belgrado, in una protesta del sindacato degli ingegneri a Beirut, in una partita di baseball in Arabia Saudita, al concerto dei Coldplay a Singapore, in un festival musicale a Miami, durante varie manifestazioni anti-Trump negli Stati Uniti, nella partita tra Belediyespor-Basaksehir in Turchia e sugli spalti semideserti della gara tra Nuova Zelanda e Isole Fiji.