Pogacar sul ritiro di Vingegaard: "Tour triste senza di lui. E i controlli di notte..."
tour de franceTadej Pogacar ha commentato con amarezza la notizia del ritiro di Vingegaard: "Dal 2021 ci sfidiamo, all'inizio non avevamo un buon rapporto ma negli ultimi due anni siamo diventati buoni rivali, quasi amici". La maglia gialla polemizza con i test antidoping notturni: "Dormendo meno forse ha perso la concentrazione"
"Mi dispiace per Vingegaard, è una notizia triste. Dal 2021 siamo sempre stati in lotta tra di noi. All'inizio non avevamo un buon rapporto, ma negli ultimi due anni siamo diventati dei buoni rivali che si rispettano, quasi amici. Il Tour non sarà lo stesso senza di lui", ha dichiarato Pogacar subito dopo la fine della 15^tappa, chiusa al secondo posto alle spalle di Remco Evenepoel. La maglia gialla ha poi aggiunto: "Abbiamo avuto un controllo anti-doping stanotte, magari questo potrebbe aver inciso sulla sua concentrazione avendo dormito poco".
Cos'era accaduto: le parole profetiche di Vingegaard
Nella notte tra la 14^e la 15^tappa, sia Pogacar che Vingegaard erano stati sottoposti a test antidoping a sorpresa. Lo sloveno è stato svegliato alle 5 e prima della gara aveva confidato di non essere più riuscito a riaddormentarsi. Vingegaard invece ha sentito bussare alla sua porta alle 2: "Stavo dormendo bene, ma alla fine non è stata la miglior notte possibile, sono rimasto sveglio almeno per 40 minuti. Fare i controlli è giusto, non lo è invece interferire nel sonno e nella preparazione", aveva detto prima della tappa. Anche un suo compagno di squadra, Jorgenson, era stato molto duro sulla questione: "Si tratta di una totale mancanza di rispetto per i corridori. Facciamo sforzi enormi per cercare di recuperare; è fondamentale, soprattutto tra due tappe di montagna così dure. E poi ti svegliano alle 2 del mattino. Mi fa infuriare".