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Giro d'Italia Next Gen, tappe e partecipanti: Finn speranza azzurra

Ciclismo

Introduzione

Il ciclismo del futuro è già alle porte. Da domenica 14 a domenica 21 giugno è in programma il Giro d'Italia Next Gen, competizione che ha già sfornato un discreto numero di campioni ed è pronta a lanciare nuovi corridori tra i professionisti. A partire dall'italiano Lorenzo Mark Finn, 19enne tra i grandi favoriti per la vittoria finale e campione del mondo in carica Under 23. Non mancano però gli avversari sulla sua strada, a partire dal brasiliano Henrique Bravo. Il percorso si svolgerà al Centro-Sud con partenza da Reggio Calabria e arrivo a L'Aquila. Tappe iniziali riservate ai velocisti, prima che la corsa dia spazio a salite e uomini di classifica. Decisiva sarà la cronometro di 22 km dell'ultima frazione. Di seguito, tutto quello che c'è da sapere sull'edizione 2026 del Giro Next Gen

 

LE CLASSIFICHE DEL GIRO D'ITALIA: UOMINI - DONNE

Quello che devi sapere

IL MOMENTO DEL GIRO NEXT GEN

Dopo la corsa per gli uomini e quella per le donne, ora tocca ai giovani. Il Giro d'Italia Next Gen, al quarto anno consecutivo con questa denominazione (e con l'organizzazione a cura di RCS Sport, la stessa del Giro d'Italia), è pronto a mostrare quale sarà il futuro del ciclismo. La competizione riservata ai corridori Under 23 si svolgerà interamente al centro-sud, con partenza dalla Calabria, precisamente da Reggio, e arrivo in Abruzzo a L'Aquila con una cronometro finale di poco più di 20 km. Si parte domenica 14 giugno e si finisce una settimana dopo. Scopriamo nel dettaglio il percorso con le altimetrie e le lunghezze delle otto frazioni previste.

TAPPA 1 - DA REGGIO CALABRIA A VIBO VALENTIA

  • Data: domenica 14 giugno 2026
  • Lunghezza: 168 km

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TAPPA 2 - DA TROPEA A CROTONE

  • Data: lunedì 15 giugno 2026
  • Lunghezza: 154 km

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TAPPA 3 - DA SIBARI A VILLA D'AGRI DI MARSICOTEVERE

  • Data: martedì 16 giugno 2026
  • Lunghezza: 166 km 

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TAPPA 4 - DA MATERA A CORATO (MOLINO CASILLO)

  • Data: mercoledì 17 giugno 2026
  • Lunghezza: 154 km

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TAPPA 5 - DA BACOLI A BACOLI

  • Data: giovedì 18 giugno 2026
  • Lunghezza: 139 km

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TAPPA 6 - DA VELLETRI A SUBIACO - MONTE LIVATA

  • Data: venerdì 19 giugno 2026
  • Lunghezza: 155 km

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TAPPA 7 - DA SULMONA A PIANA DELLE MELE (GUARDIACRELE)

  • Data: sabato 20 giugno 2026
  • Lunghezza: 135 km

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TAPPA 8 - DA VILLA SANT'ANGELO A L'AQUILA

  • Data: domenica 21 giugno 2026
  • Lunghezza: 22,2 km (cronometro)

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L'ALBO D'ORO

Si parte dal 2017, anno in cui fu riorganizzata la corsa dopo un lungo periodo di stop e con il format attuale, ossia riservata agli Under 23:
  • 2017: Pavel Sivakov
  • 2018: Aleksandr Vlasov
  • 2019: Andres Camilo Ardila
  • 2020: Thomas Pidcock
  • 2021: Juan Ayuso
  • 2022: Leo Hayter
  • 2023: Johannes Staune-Mittet (in foto)
  • 2024: Jarno Widar
  • 2025: Jakob Omrzel

Un albo d'oro illustre, che comprende nomi del calibro di Pidcock e Ayuso, senza sottovalutare la coppia Sivakov-Vlasov. Tra i corridori finiti almeno sul podio del Giro Next Gen (sempre dal 2017 in avanti), l'unico ad aver poi vinto il Giro d'Italia è stato l'australiano Jai Hindley, terzo nel 2017 e poi trionfatore in rosa tra i grandi nel 2022 (oltre che secondo nel 2020 e terzo nel 2026). L'ultimo podio italiano è stato il terzo posto di Kevin Colleoni nel 2020. L'ultima vittoria risale invece al 2011, quando la corsa si chiamava "Girobio" e venne vinta da Mattia Cattaneo. Andando a ritroso nel tempo, si trovano nomi del calibro di Marco Pantani, Gilberto Simoni e Danilo Di Luca. Chissà però che il digiuno azzurro non possa finire quest'anno...

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LA SPERANZA ITALIANA

Si chiama Lorenzo Mark Finn, compirà 20 anni solamente il prossimo dicembre e corre per il team Red Bull-Bora-Hansgrohe Rookies. Già lo scorso anno partecipò alla corsa arrivando sesto in classifica generale e risultando il miglior scalatore. Quest'anno punta al bersaglio grosso. "Avere gli occhi puntati su di me, con la maglia iridata indosso, non è un peso ma è un autentico privilegio. Mi sto godendo il meglio con l'entusiasmo di chi si sta costruendo il proprio motore, senza avere ancora le pressioni dei professionisti", ha dichiarato sul sito ufficiale della propria squadra, la Red Bull-Bora-Hansgrohe. 
 
 
Finn è stato campione del mondo nella prova in linea sia nel 2024 che nel 2025, rispettivamente nelle categorie Juniores e Under 23. Un prospetto di campione che sta bruciando le tappe, pur senza forzare troppo la mano. "So di poter avere una lunga carriera davanti. Dopo il Giro ci saranno i Campionati Italiani e più avanti il Tour de l'Avenir (una sorta di Tour de France per Under 23, ndr) e i Mondiali. Sono concentrato e penso solo a fare il corridore". 
 
 
L'unico punto interrogativo riguarda le condizioni del polso destro, fratturato in occasione del Tour of the Alps di aprile, una delle poche corse disputate finora con i professionisti. Finn ha rassicurato: "Sembra come nuovo anche se sento dolore in alcuni movimenti quotidiani. Ma ho avuto fortuna anche nella sfortuna. Era già in programma una pausa fino al Next Gen e rispetto al passato, avendo optato per l'operazione immediata, tutto ciò mi ha permesso di recuperare più velocemente".

GLI ALTRI CONTENDENTI

Finn dovrà vederserla con diversi avversari, a partire dal coetaneo brasiliano della Soudal Quick-Step Henrique Bravo, recente vincitore del Tour of Antalya e dell'Oberosterreich Rundfahrt. Il Bahrain Development Team si presenta con un duo temibile formato dal finlandese Kasper Borremans e dal polacco Jan Jackowiak (classe 2007), primo all'ultimo Trofeo Città di San Vendemiano. La Decathlon punta sul francese Aubin Sparfel, primo all'ultimo Tour di Bretagna. Attenzione anche all'olandese Daan Dijkman (UAE Emirates), vincitore della Liegi-Bastogne-Liegi U23, al francese Remi Daumas (Groupama) e ai belga Kamiel Eeman (Lotto), vincitore della Corsa della Pace, e Matisse Van Kerckhove, che ha conquistato l’Alpes Isere Tour con la divisa della Visma. Tra gli altri italiani da monitorare occhio a Matteo Scalco, classe 2004 dell'Astana Development Team, primo all'ultimo Tour of Rhodes e nono al Giro Next Gen dello scorso anno.

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