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F1, GP Austin 2018, il commento di Mara Sangiorgio: la Ferrari ad Austin non arriva da sconfitta

Formula 1

Mara Sangiorgio

Nella conferenza piloti, Alonso ha incoronato Hamilton che è a un passo dal suo quinto titolo Mondiale. La Rossa, però, proverà a rovinare la festa del britannico e della Mercedes. Pioggia permettendo, ci sarà modo per capire se la Scuderia di Maranello è tornata sulla strada giusta

LA CRONACA DEL GP DEGLI USA

 

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Ci pensa Fernando Alonso a metterlo tra le leggende della Formula 1, insieme a Senna, Prost, Schumacher e Fangio, proprio il pilota che sta raggiungendo per quanto riguarda i titoli mondiali. Leggende, anche se per ora Lewis Hamilton non si sente tale, preferendo non pensare nemmeno al quinto titolo quasi in tasca e affrontando la quotidianità gara per gara. Trasuda sicurezza e tranquillità, in sé stesso e nella macchina e nel team alle sue spalle. Lui ha massimizzato ogni situazione e risultato, ma Lewis Hamilton riconosce anche alla sua squadra il fatto di essere costantemente migliorata durante tutta la stagione, contrariamente a quanto ha fatto la Ferrari dopo la pausa estiva. Hamilton difende Vettel dalle critiche ma in parte punge la sua squadra. Ma la Ferrari non è certo arrivata ad Austin da sconfitta: lo aveva detto Arrivabene, lo ha ricordato anche Sebastina Vettel. Il tedesco è pronto a rendere la vita difficile al rivale anche se il sogno mondiale è praticamente sfumato. Pronto a vincerle tutte, per dimostrare quanto fatto comunque di buono dalla sua squadra quest’anno dal punto di vista tecnico. In Texas ci sarà anche modo di provare l’ultimo pacchetto di novità aerodinamiche pensate per la SF71 H. La convinzione è quella di aver corretto i problemi che hanno reso la rossa poco competitiva nelle ultime quattro gare. Pioggia permettendo ci sarà modo per capire se la Ferrari è tornata sulla strada giusta. Per vincere, divertirsi e divertire ma soprattutto far sudare a Hamilton la parola leggenda.