In Evidenza
Tutte le sezioni
Altro

Per continuare la fruizione del contenuto ruota il dispositivo in posizione verticale

Formula 1, GP Australia: il commento dopo le prove libere a Melbourne

Formula 1

Mara Sangiorgio

Bene nelle prime libere a Melbourne, indietro nelle seconde. Ferrari dalle due facce nel venerdì dell'Albert Park, con Vettel quinto e Leclerc nono nelle FP2. Ma nonostante questo il tedesco si è detto rilassato e consapevole di avere una macchina forte e una squadra in grado di capire cosa non ha funzionato. Il GP d'Australia è in esclusiva su Sky Sport F1 (canale 207) e Sky Sport Uno (canale 201)

GP AUSTRALIA, LA CRONACA LIVE

Condividi:

Se avranno ragione le espressioni oppure i tempi sul giro lo scopriremo solo in qualifica. Perché i sorrisi e soprattutto le dichiarazioni dei due ferraristi non si sposano troppo con le prestazioni della SF90 durante il pomeriggio australiano. I test invernali avevano lasciato in eredità la sensazione di una Ferrari subito veloce e facile da mettere a punto. A Melbourne invece, dopo una prima sessione di libere comandata da Hamilton e con Vettel e Leclerc subito chiusi in meno di un decimo, le seconde hanno visto le due rosse accodarsi non solo alle due Mercedes ma anche a entrambe le Red Bull. Otto decimi il ritardo del tedesco su Hamilton, addirittura più di un secondo quello di Leclerc che ha chiuso nono. Ma nonostante questo Vettel si è detto rilassato e consapevole di avere una macchina forte e una squadra in grado di capire cosa in effetti nelle seconde libere non abbia funzionato alla perfezione soprattutto nella ricerca del giro veloce. Il vento e le condizioni instabili di certo non hanno aiutato, ma è stato così per tutti, tranne forse per la Mercedes, che nonostante le dichiarazioni sia di Toto Wolff che di entrambi i piloti durante l’inverno, si è presentata in forma e subito velocissima, sia nella simulazione da qualifica che sul passo gara. Anche la Red Bull, soprattutto con Max Verstappen, è sembrata super competitiva pensando alla domenica nonostante l’olandese non sia sembrato del tutto soddisfatto. Anche per lui, le sensazioni sono forse la prima cosa che conta, ma per sapere chi ha giocato e chi no non manca più davvero molto.