Ali a Monaco, un'opportunità per i team: l'analisi
MONTE-CARLONel weekend in cui non c’è aerodinamica attiva, andiamo ad analizzare le ali usate a Monaco. I team si sono trovati di fronte al fatto di poter togliere quelli gli attuatori che vanno a intervenire sull'apertura e la chiusura sia della posteriore che dell'anteriore. Dì lì, ne è nata una opportunità, una possibilità, ovvero il regolamento di quelle che sono le dimensioni della vettura - da quest'anno si misura in volumi - per cui tu togliendo quello che è l'attuatore, si apre una finestra. Questo poiché viene tolto del volume e da lì gli aerodinamici hanno scelto di occupare tale volume mancante riempendolo inserendo dei ‘candelabri’ (o chiamateli come preferite). Vanno ad aumentare quelli che sono i punti di carico localizzati. Per cui, il profilo dell'ala è identico, il mainplane e tutto il suo lavoro che fa, ma localizzato nella parte centrale. Non cambia nemmeno il bilanciamento dell'ala stessa: hanno aggiunto dei profili, chi più chi meno, per aumentare la zona di carico in quel punto. Attenzione, non è che basta metterlo che vai più forte! Ma il tutto deve andare a sposarsi come sempre in una vettura di F1, con gli altri elementi della macchina (carrozzeria, profilo dell'ala diffusore) In Ferrari hanno evidentemente valutato che la loro forma non andava a sposarsi con l'aggiungere questo profilo nella parte centrale. E poi hanno tolto anche l'attuatore nell'ala anteriore (però lì è più un tema di peso)
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