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MotoGp, la Yamaha di Rossi e Vinales rinnova moto e team per sfidare Honda e Ducati

MotoGp

Marta Abiye

Dopo due stagioni molto deludenti la Yamaha ha deciso di fare dei cambiamenti importanti, che riguardano la moto e la struttura del team

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10 giorni e sapremo tutto della nuova Yamaha che si appresta ad affrontare la nuova stagione. Alla presentazione della M1 vedremo una nuova livrea con un nuovo sponsor, una moto rinnovata per tornare a competere con Honda e Ducati e molto probabilmente anche un nuovo organigramma. Takahiro Sumi, fino ad ora responsabile della divisione telai dell’azienda, dovrebbe ricoprire il ruolo di Project Leader. Rileverà Kouji Tsuya che già al Go d’Austria, si era scusato pubblicamente per le scarse prestazioni della M1. In quell’occasione Rossi e Vinales non riuscirono a piazzarsi nemmeno nelle prime dieci posizioni. Tsuya paga evidentemente le conseguenze di due stagioni difficili con solo 5 vittorie e 8 pole position. Un cambio che in realtà è solo l’ultimo di una serie di passi mossi dalla casa di Iwata per tornare ai livelli che le competono. Già nel corso della stagione ci sono stati importanti cambiamenti: l’ingaggio di nuovi tecnici in forza all’area elettronica (noto punto debole della M1), il passaggio dell’Ing Michele Gadda (esperto elettronico) dal team di SBK a quello di Motogp, e la creazione di un test team europeo con Jonas Folger, ex pilota motogp che con Tech 3 ha maturato una grande esperienza con la Yamaha. Tanti cambiamenti che hanno il chiaro obiettivo di far tornare competitiva la Yamaha. Rossi e Vinales meritano una moto che sia alla loro altezza e che gli permetta di lottare per il titolo. Dal 6 febbraio in Malesia ci saranno i primi test l’occasione giusta per iniziare a valutare gli effetti di questa piccola grande rivoluzione.