Valentino Rossi: "L'obiettivo del VR46 è tornare a vincere gare. 2027? Mi fido di Ducati"
vr46Nel VIDEO l'intervista di Valentino Rossi a Sky Sport a margine della presentazione del suo team VR46 per la stagione 2026: dalla nuova livrea agli obiettivi di Di Giannantonio e Morbidelli, passando per la rivoluzione attesa nel 2027 e per la scelta di lasciare il Wec e di tornare a correre nel GT World Challenge
Vale, siete tornati al nero col giallo, il tuo colore. Sei soddisfatto a livello estetico?
"Sono molto soddisfatto, le moto sono bellissime. Col nero non sbagli, nero e giallo sono i colori della mia carriera. La moto secondo me è ancora più bella dell’anno scorso, si riconosce e mantiene la nostra identità".
Delle moto si dice che va bene siano belle, ma devono anche andare. Tu hai ribadito più volte che vuoi una vittoria: magari non l’hai detto proprio con queste parole, ma il senso è che dopo 13 podi l’anno scorso a questo punto ci voglia una vittoria… Come e quanto può migliorare il team quest’anno? E questa vittoria arriverà?
"Nella scorsa stagione ci sono state cose positive, ma anche cose negative. Secondo me si può fare meglio e soprattutto ci piacerebbe essere un po’ più costanti ed essere al massimo in tutte le diverse piste. E poi sarebbe bello vincere: abbiamo già vinto in passato con Bezzecchi nel secondo nostro anno. Vincere una gara MotoGP è il top: i podi sono belli, ma il gradino più alto è speciale, quindi potrebbe essere un buon obiettivo per quest’anno".
A livello generale, in base alla tua esperienza, questo campionato che sta per aprirsi sarà simile all’anno scorso con tanto dominio di Marquez oppure ci sarà qualche possibilità in più per gli avversari? Magari un ritorno di Pecco Bagnaia, Jorge Martin, i tuoi stessi piloti. Ci sarà più competizione?
"Dal punto di vista tecnico cambia poco. Questa è una stagione di transizione, tutte le case hanno già un occhio sul 2027 e stanno già lavorando sulle moto nuove. Le moto sono molto simili a quelle dell’anno scorso, ma ogni stagione ha la sua storia. L’anno scorso ci sono stati dei piloti che sono stati sottoperformanti rispetto al loro potenziale: soprattutto Pecco, ma anche Martin per esempio. Speriamo siano tutti al massimo e che anche Franco e Diggia riescano a fare un ulteriore step e a essere più forti. Poi vediamo".
Nel 2027 ricordiamo verrà cambiato il regolamento: cambieranno motori, aerodinamica, le gomme… Davvero una rivoluzione tecnica. Che cosa ti aspetti e come ci si approccia anche dal punto di vista del mercato. Non cambieranno solo le moto ma anche i piloti…
"Si correrà con delle moto diverse: la Ducati è la migliore degli ultimi anni e tutti aspettano di poter recuperare questo gap. Le altre case sono tutte molto cariche di poter, col cambio di regolamento, colmare il gap o di poter diventare ancora più forti. Dovranno lavorare bene. Io mi fido della Ducati, penso siano già abbastanza avanti con la moto del 2027. Il mercato sarà un’altra cosa importante: scadono i contratti di tutti praticamente e ci sarà un bel fermento già da maggio. Bisognerà cercare di restare concentrati sulle gare di quest’anno. Le prime saranno fondamentali, ma poi ognuno inizierà a vedere quale sarà il suo futuro e quindi sarà una stagione un po’ particolare".
Vuoi dirci quali saranno i tuoi piloti per il 2027?
"Lo so ma non posso ancora… (ride, ndr)".
Veniamo al tuo futuro a 4 ruote: quest’anno non correrai nel Wec e farai il GT World Challenge. Ci spieghi come è andata?
"Correrò nel GT World Challenge, sono molto contento perché è un campionato che ho fatto all’inizio della mia carriera con le auto. Poi negli ultimi due anni ho fatto il Wec ma ho deciso di cambiare, perché il GT World Challenge è in Europa e le gare sono più vicine, mentre il Wec è sempre fuori Europa e avrei dovuto prendere aerei e fare viaggi intercontinentali e con le due bimbe e la mia famiglia a casa devi stare in giro un sacco di giorni. E’ stata un po’ una scelta di campo, ma sono molto contento perché il GT World Challenge è divertente".
Scelta tua quindi…
"Sì, scelta mia insieme a Bmw, con cui ho firmato un contratto per altri 3 anni. Sono contento perché mi trovo bene in questo campionato".
In una stagione di passaggio come l’hai definita tu, quale potrebbe essere la criticità?
"Il livello è altissimo e, soprattutto, in MotoGP tutti sono forti e tutte le moto vanno forte. Il problema è che in una pista le moto vanno bene, performano e possono lottare per il podio. Poi la settimana dopo è tutto uguale ma non funziona più niente e bisogna cercare di rimettere in piedi il weekend. Siccome sono tutti molto veloci e molto vicini, è un attimo passare dalla lotta per il podio a fare decimo. Quella sarà la chiave, dobbiamo crescere anche noi come team e cercare di arrivare nelle varie piste sempre pronti per essere veloci".
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