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Mercato NBA: Phoenix e Memphis confondono i Brooks, salta lo scambio già fatto per Trevor Ariza

NBA
Dillon Brooks, Trevor Ariza e MarShon Brooks (foto Getty)

Phoenix, Memphis e Washington avevano raggiunto l’accordo per uno scambio a tre che avrebbe portato Trevor Ariza agli Wizards, ma tutto è saltato quando Suns e Grizzlies si sono accorti che avevano confuso il Brooks da inserire. Una situazione senza precedenti nella storia della lega

LE REAZIONI DELLA LEGA ALLO SCAMBIO SALTATO

Tutto sembrava procedere in maniera normale: i primi tweet degli informatissimi Adrian Wojnarowski di ESPN e Shams Charania di The Athletic che annunciavano le trattative in corso tra Washington e Phoenix per riportare Trevor Ariza in maglia Wizards; il coinvolgimento di una terza squadra inizialmente non specificata e poi rivelatasi Memphis; i dettagli sui giocatori e le scelte al Draft interessate; l’annuncio che lo scambio era ormai fatto, con tanto di nomi dei giocatori coinvolti e la precisazione su quali e quante scelte fossero state inserite. Solitamente quando si espongono così tanto reporter di questo calibro si può essere certi che lo scambio poi andrà in porto, anche perché sono i diretti interessati (ovverosia i dirigenti principali) a far trapelare direttamente le notizie. Secondo quanto scritto, lo scambio si sarebbe composto in questa maniera: 

  • Trevor Ariza a Washington insieme a due seconde scelte; 
  • Kelly Oubre a Memphis; 
  • Austin Rivers, Wayne Selden e Dillon Brooks a Phoenix.

Tutto fatto, no? Non esattamente: solo un minuto dopo il tweet di Woj che sembrava definitivo, lo stesso reporter di ESPN ha corretto il tiro dicendo che sarebbe stato MarShon Brooks, e non Dillon Brooks, ad andare a Phoenix. Un errore del giornalista? Anche qui la risposta è no: sono stati gli stessi dirigenti interessati allo scambio a non intendersi bene su quale Brooks fosse incluso nello scambio, con i Suns che erano convinti di essersi presi un giovane interessante come Dillon e non un realizzatore dalla panchina come MarShon, che ovviamente i Grizzlies avrebbero ceduto volentieri mentre Dillon non era sul mercato. Tempo 40 minuti di follia e un nuovo aggiornamento ha finalmente messo fine a una delle serate più frenetiche di sempre: lo stesso Wojnarowski ha prima scritto che lo scambio era "in pericolo" e alle 5:06 italiane lo ha definitivamente annunciato come morto, come se nulla fosse mai successo.

Il gioco dello scaricabarile tra Memphis, Washington e Phoenix

Ovviamente, dopo una figuraccia di questa portata, è cominciato quasi immediatamente lo scaricabarile delle responsabilità per quello che è successo mentre il mondo della NBA se la rideva, suggerendo di inserire coach Scott Brooks giusto per aggiungere un altro nome a una faccenda dai contorni grotteschi. Il fatto che nello scambio riportato fosse inserito Dillon Brooks fa pensare che la notizia fosse trapelata da una tra Washington e Phoenix, visto che — sempre ammessa la buona fede della squadra — Memphis avrebbe invece riportato il nome di MarShon ai giornalisti. Non a caso il General Manager dei Grizzlies, Chris Wallace, si è affrettato a rilasciare una dichiarazione ufficiale a Wojnarowski, dicendo che "Robert Pera [il proprietario di Memphis, ndr] non ha mai parlato con il proprietario dei Suns Robert Sarver sullo scambio a tre. La nostra dirigenza non ha avuto alcuna discussione con Phoenix sullo scambio prima che venisse fatto trapelare durante la nostra partita [i Grizzlies erano in campo contro Miami, ndr]. Non abbiamo mai discusso Dillon in questa trade con Washington — che è stata l’unica squadra con cui abbiamo parlato". Di fatto, quello di Wallace è un tentativo per togliere responsabilità al suo proprietario (e quindi di assumersele lui) e allo stesso tempo di scaricarle su Ernie Grunfeld, presidente degli Wizards che ha gestito le comunicazioni facendo arrivare però a Phoenix il nome del Brooks sbagliato.

Questa è la versione di Memphis, poi ovviamente ci sono le altre. In questo scambio di accuse e contro-accuse Wizards e Suns si sono affidate a Charania per raccontare la loro versione dei fatti, dicendo che "Suns e Grizzlies hanno parlato recentemente di Dillon Brooks in diversi scambi — e mai di MarShon. Per Suns e Wizards, non c’è stato alcun errore di comunicazione". Chi avrà veramente ragione su come sono andate le cose? Probabilmente lo scopriremo tra qualche tempo, sempre che le trattative tra le squadre non si riaprano improvvisamente. Oramai ci si può aspettare di tutto.