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NBA, Luka Doncic, che sfida con Bradley Beal, che ammette: “Ci ha massacrato"

NBA

Il talento sloveno dei Mavericks ha chiuso con 34 punti a segno la sfida vinta da Dallas con Washington, nonostante il trattamento particolare che l’All-Star degli Wizards gli ha riservato nel finale - espulso pochi secondi prima del termine: “Avrà iniziato a giocare da professionista a 10 anni”

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Giocare contro un talento del genere può essere frustrante, molto frustrante. È ciò che deve aver pensato Bradley Beal, protagonista sul parquet in un avvincente testa a testa con Luka Doncic - concluso dall’All-Star degli Wizards con 69 secondi d’anticipo rispetto alla sirena finale a causa di un’espulsione. Intensità, lotta e grinta arrivate forse troppo tardi da parte di Washington: “Nessuno screzio tra di noi - sottolinea Beal, allontanato per doppio tecnico dopo un battibecco con l’avversario - è soltanto pallacanestro. Quando sono stato allontanato dal parquet, è stato il primo a correre verso di me per salutarmi. Ha capito quale fosse la mia intenzione, non era una rissa. Soltanto basket, provando a rendergli la vita difficile. Ci stava prendendo a calci nel sedere, dovevamo cercare di invertire la tendenza”. Doncic infatti ha dominato la sfida per tre quarti, protagonista dei parziali che hanno trascinato i Mavericks sul +23 a 12 minuti dal termine. Ben 32 punti in 28 minuti, tirando 12/18 dal campo, colpendo dall’arco con la stessa facilità con cui ha continuato a conquistare tiri liberi. Nell’ultima frazione invece la difesa su di lui è cambiata: non solo Beal, ma anche i raddoppi più frequenti l’hanno portato a tentare soltanto un tiro nel finale. Con un paio di liberi a segno, il miglior rookie della passata stagione ha chiuso con 34 totali - uno in meno del suo massimo in carriera e il record all-time per un giocatore con meno di 21 anni nella prima gara dell’anno. “È molto complicato da tenere a bada, è fisico e può tirare da qualsiasi posizione del campo. Gli abbiamo reso la vita troppo facile per buona parte del match, lasciato spazio per tirare dall’arco e linee di penetrazione per arrivare al ferro. Il mio obiettivo era quello di frustrarlo un po’, di rallentarlo nel finale”. 

Doncic: “Mi è piaciuto l’approccio di Beal, è così che si gioca a basket”

Intenzioni ben chiare anche a Doncic, che al termine della sfida ha avuto parole d’elogio nei confronti del suo avversario: “È stata una grande sfida, personale e di squadra. Questo è ciò che ci spinge a giocare a basket. Non hai nessun amico sul parquet e rispetto Beal per aver affrontato il match in questo modo. Tutti dicono che è soltanto un giocatore di talento e invece no, ha messo in mostra anche una grande difesa. Ha fatto vedere cosa è in grado di fare e non posso fare altro che elogiarne l’approccio”. L’All-Star di Washington ha chiuso la gara con 19 punti e nove assist a referto, tirando però soltanto 7/25 dal campo e 1/11 dalla lunga distanza. Una serata storta, contro quello che lo stesso Beal non ha esitato a definire “un professionista da quando aveva 10 anni”. Un talento fuori dal comune in pratica, abituato per sua stessa ammissione a giocare sotto pressione. Sempre, senza perdere mai efficacia, neanche nella gara d’esordio di una regular season molto interessante per i Mavericks.