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NBA, Nicolò Melli torna in quintetto e firma il suo massimo in carriera. VIDEO

NBA

L'azzurro dei Pelicans sfrutta al meglio lo spazio concessogli da coach Gentry: gioca 37 minuti, tira 7/11 dal campo e non sbaglia mai dalla lunetta per i suoi 20 punti totali, suo nuovo massimo in carriera nella vittoria di New Orleans sul campo di Detroit

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Nicolò Melli aveva segnato 14 punti al suo esordio nella NBA, il 22 ottobre sul parquet dei campioni NBA in carica, i Toronto Raptors. Avrebbe fatto meglio solo una volta soltanto, toccando quota 16 contro Golden State quasi un mese dopo, il 17 novembre. In entrambi i casi uscendo dalla panchina, perché all’ala azzurra le gioie del quintetto coach Alvin Gentry le aveva regalate solo tre volte, in un breve periodo dal 31 ottobre all’8 novembre, quando una serie all’apparenza infinita di infortuni aveva decimato il roster dei Pelicans. Fino a stanotte, quando inserito nuovamente nei primi cinque nella sfida ai Pistons, Melli ha risposto con la sua miglior prestazione da quando è sbarcato in America: non solo per i 20 punti finali (suo massimo in carriera) ma anche per come sono arrivati. L’azzurro infatti ha dimostrato di poter benissimo stare in campo (37 minuti) e ha tirato con ottime percentuali, chiudendo la gara contro Detroit con 7/11 al tiro (e 2/4 da tre punti), senza mai sbagliare dalla lunetta (4/4). Ha aggiunto anche 3 rimbalzi e 2 assist ma soprattutto nessuno in casa Pelicans ha fatto meglio del suo +18 di plus/minus, a testimonianza di un impatto determinante sulla gara, vinta da New Orleans solo ai tempi supplementari anche grazie a un Lonzo Ball decisivo nell’extra time. Nel dopo partita coach Gentry non fa nomi, ma non è difficile immaginare che le sue parole siano pensate (anche) per Nicolò Melli: “Nel corso di una stagione NBA ci sono opportunità per tutti i giocatori. Il punto, per ognuno di loro, è la capacità o meno di sfruttare queste occasioni. Stasera chiunque ha trovato posto in quintetto lo ha fatto: è stata una vittoria frutto di uno sforzo corale”. E Melli in quintetto finalmente ci è tornato, per la prima volta dalla seconda sfida stagionale dei suoi Pelicans ai Raptors, quell’8 novembre, guadagnandosi a fine gara anche le parole di ammirazione del suo compagno Jahlil Okafor: “Sono felicissimo per lui, perché è uno che lavora durissimo in allenamento sempre, anche quando non gioca tanto”, le parole dell’ex Duke (e sono state 11 le gare in cui Melli non è entrato in campo). “Dopo ogni shootaround Nicolò resta in campo a tirare, correre, fare pesi: è un’ispirazione per tutti noi, perché indipendentemente dal fatto che giochi o no non si lamenta mai. Viene in palestra e lavora sodo: sempre”. E i frutti, forse, iniziano a vedersi.