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NBA, Charles Barkley attacca Siakam: "Troppo passivo, si accontenta del tiro da fuori"

NBA

Le pessime percentuali da tre punti del giocatore camerunese (reduce da un atroce 2/13 dall'arco in gara-4 contro Boston) scatenano le critiche di "Sir Charles". Ma la dimensione esterna del gioco di Siakam non è una novità di questi playoff, che vedono però un calo nella precisione al tiro da fuori

Toronto ha vinto le ultime due gare della serie contro Boston, Pascal Siakam contro i Celtics sta viaggiando a 22 punti di media eppure Charles Barkley vorrebbe vedere qualcosa di più — o meglio, qualcosa di diverso — dalla superstar dei Raptors. L’ex leggenda dei Sixers concede al camerunese lo status riservato ai grandi (“È un All-Star, un giocatore davvero fantastico, ma questa è la prima volta in cui deve indossare i panni di Batman”, precedentemente vestiti da Kawhi Leonard a Toronto) ma non fa mistero di non amare la dimensione troppo perimetrale del suo gioco sviluppata dal n°43 dei Raptors nella serie contro i Celtics. “Si sta accontentando dei tiri in sospensione. Stasera è 1/8 da tre punti — ha commentato all’intervallo di gara-4 [Siakam finirà con 2/13 dall’arco, ndr] — e non ha ancora avuto una buona gara in tutta la serie. Se c’è una cosa che non mi piace sono i giocatori passivi: se guardo alle grandi star del passato, possono anche aver perso ma mai senza lottare fino all’ultimo, dando fondo a tutti i proiettili in loro possesso”, ha osservato Barkley.

Cosa dicono le cifre: calate le percentuali, stabili i tiri

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Le cifre gli danno solo parzialmente ragione: dopo un primo turno contro Brooklyn in cui Siakam ha tirato il 28.6% dall’arco, con più di 5 triple tentate ogni sera, la dimensione perimetrale del suo gioco è addirittura aumentata nella serie contro Boston, con 24 triple tentate nelle prime quattro partite ma solo 4 realizzate (con un’atroce percentuale del 16.7%). In realtà però il volume di tiri dall’arco di Siakam si era già assestato sui 6 a sera in stagione regolare (6.1 per l’esattezza, più del doppio rispetto a un anno fa), ma la sua precisione dall’arco — che lo ha visto sfiorare il 36% — lo ha tenuto al riparo da ogni critica nel corso della stagione. Critiche invece immediatamente riaffiorate appena i suoi tiri da tre hanno iniziato a non entrare più, ma che sembrano non aver "disturbato" troppo il giocatore di coach Nurse: "Non sono uno che sa soltanto segnare, sono in grado di avere impatto su una partita in tanti modi diversi", ha replicato Siakam. "A volte si viene risucchiati in una logica in cui valgono solo canestri ed errori: è la lega che è così, è la pallacanestro stessa. Ma a volte i tiri entrano e a volte no", conclude con filosofia.

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