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NBA: LeBron James diventa co-proprietario dei Red Sox, partner della Fenway Sports Group

UOMO D'AFFARI

Il campione dei Lakers sempre più uomo d’affari: dopo il Liverpool, James entra a far parte della proprietà anche dei Boston Red Sox, dopo essere diventato il primo socio afroamericano del gruppo Fenway Sports (assieme al suo partner Mavericks Carter). Il sogno però resta sempre lo stesso: “Un giorno sarò il proprietario di una franchigia NBA”

LeBron James continua a far crescere il suo impero finanziario: dopo essere entrato da poco nel club esclusivo degli sportivi che hanno incassato almeno un miliardo di dollari, il n°23 dei Lakers diventerà partner del gruppo Fenway Sports - primo investitore afroamericano a diventare socio - espandendo così il portafoglio della sue proprietà nel mondo dello sport e aggiungendo alla quota del 2% del Liverpool anche una piccola percentuale dei Red Sox, una delle squadre di baseball più famose al mondo. “Penso che per me e il mio socio in affari [Maverick Carter, ndr] è un onore essere i primi due uomini di colore a diventare proprietari nella storia della franchigia. Vogliamo essere di ispirazione per molti: devono guardare a noi e capire che tutto è possibile”. Fenway Sports Group è uno dei gruppi imprenditoriali che investe nello sport più grande al mondo e l’ingresso di James in società non farà altro che aumentarne il peso e la rilevanza: l’arrivo di LeBron ha già portato a una partnership ulteriore con RedBird Capital Partners, un investimento da 750 milioni di dollari. Il campione dei Lakers insomma è in grado di muovere cifre ingenti, enormi sotto certi aspetti, nella speranza che i Red Sox permettano a James di passare all’incasso come fatto con il Liverpool negli anni passati (che ha visto lievitare il suo valore da 493 milioni ai 2.6 miliardi nel giro di 8 anni).

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Un giocatore dei Lakers proprietario di una franchigia a Boston: quasi una provocazione, se non si trattasse di James: “È una delle squadre più importanti dello sport mondiale, conosciamo bene quale sia la loro legacy, la considerazione e il legame con i tanti tifosi non solo a Boston”, sottolinea LeBron, che non ha mai nascosto le sue simpatie per i New York Yankees in passato. Il sogno nel cassetto invece, neanche troppo nascosto, resta quello di diventare proprietario di una franchigia NBA, come raccontato a margine della sfida vinta contro Minnesota: “Certo, l’ho sempre detto e lo ripeto: il mio obiettivo è quello di diventare proprietario di una squadra NBA. Conosco cosa serve per vincere a questo livello, so riconoscere il talento e al tempo stesso ho imparato a gestire i miei affari. Per tutte queste ragioni resta uno degli obiettivi che dovrò raggiungere: prima o poi sarò il proprietario di una franchigia”.

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