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NBA, Paul George è già pazzo di Rajon Rondo: "È un leader, sarà come con Westbrook"

CLIPPERS
©Getty

Rajon Rondo ha fatto il suo debutto con gli L.A. Clippers nel derby vinto facilmente contro i Lakers.  E pur senza brillare, Paul George ha già espresso tutta la sua felicità per l’arrivo del playmaker: "Mi aspetto che per noi sia un leader, avrà grande peso in spogliatoio. In campo permetterà a me e Kawhi Leonard di preservare le energie, potrò attaccare una difesa già mossa come facevo con Russell Westbrook"

L’atteso debutto di Rajon Rondo con gli L.A. Clippers non è stato di quelli memorabili: 2 punti, 3 assist, 2 recuperi e 4 palle perse in 13 minuti in uscita dalla panchina contro la sua ex squadra, i Los Angeles Lakers con cui ha vinto il titolo nella bolla la scorsa stagione. Eppure tra i Clippers sono tutti convinti che il playmaker avrà un ruolo fondamentale per questo finale di stagione, in attesa che recuperi al meglio dal problema all’adduttore che lo ha limitato in queste settimane e che si inserisca al meglio negli schemi di coach Tyronn Lue, suo assistente di riferimento ai Boston Celtics quasi un decennio fa sotto Doc Rivers. A essere già pazzo di lui è certamente Paul George, che ha avuto parole di grande elogio per il veterano. “Penso che permetterà a me e a Kawhi di preservare le energie” ha detto dopo la facile vittoria sui Lakers. “È un po’ come quando giocavo con Russell Westbrook, che creava un sacco di situazioni in closeout per me. Rondo può arrivare in area e creare per gli altri, permettendomi di attaccare una difesa già mossa”. Una situazione tattica che ha permesso a George di giocare la miglior pallacanestro della sua carriera, arrivando fino al terzo posto per il premio di MVP nel 2018-19, venendo nominato per il primo quintetto All-NBA.

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Mann e la figurina di Rondo nel portafoglio. VIDEO

George ha poi sottolineato soprattutto le qualità umane di Rondo, indicandolo subito come un punto di riferimento: “È un leader che ascolteremo molto. Avrà grande peso nello spogliatoio e la sua voce conterà parecchio. E quando avrà più confidenza con il nostro sistema, ci terrà tutti alle nostre responsabilità. È quello di cui c’è bisogno nello spogliatoio: qualcuno che dica ciò che serve per metterci in moto”. D’altronde con i suoi due titoli NBA è l’unico insieme a Kawhi Leonard e Serge Ibaka ad aver conquistato l’anello, e ovunque sia andato si è subito meritato il rispetto dei compagni, come sanno bene dall’altra parte di L.A.: “Ha giocato con mio fratello lo scorso anno e ho sentito solo cose positive su di lui come compagno” ha detto Marcus Morris, autore di 22 punti nel derby contro il gemello Markieff. “Siamo contenti di averlo con noi, ci darà una grossa mano per cercare di appendere quel banner a fine anno”. Dal canto suo, Rondo è stato più circospetto nel parlare della nuova squadra: “Non posso analizzare così velocemente dove bisogna migliorare per vincere il titolo” ha detto ai giornalisti. “Ovviamente ho bisogno di tempo per imparare a conoscere i miei compagni e quello che chiedono gli allenatori. Non posso dire esattamente quale aspetto deve migliorare. Voglio aiutare il più possibile e guidare la squadra in ogni maniera: abbiamo tutti un obiettivo comune”.

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