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NBA, Steph Curry da 39 punti ma sconfitto: "Ha giocato infortunato da marzo a oggi"

GOLDEN STATE

Nonostante una prestazione da 39 punti, Steph Curry non è riuscito a portare i Golden State Warriors ai playoff, perdendo in casa contro i Memphis Grizzlies. Dopo la partita il suo compagno di squadra e amico Kent Bazemore ha rivelato: "Ha giocato gli ultimi due mesi con una microfrattura al coccige". Morant lo incorona: "Dategli l’MVP"

Non serviva certamente quest’ultima partita per definire come “sensazionale” la stagione disputata da Steph Curry, e la partecipazione ai playoff sarebbe stata il giusto riconoscimento per tutto lo sforzo per arrivare fino a qui. A Curry e ai Golden State Warriors è mancato l’ultimo passo, riuscendo a rimettere in piedi una partita complicata con una rimonta da -9 a 3 minuti dalla fine dei regolamentari, ma cedendo nel supplementare davanti ai Memphis Grizzlies di Ja Morant. Curry ha combattuto per tutta la partita affrontando raddoppi costanti appena superata la metà campo, ma è comunque riuscito a chiudere con 39 punti e con 13/28 al tiro, 6/15 dalla lunga distanza e 7/7 ai liberi, a cui ha aggiunto anche 4 rimbalzi, 5 assist e 3 recuperi (ma anche 7 palle perse e 5 falli che lo hanno limitato nel finale di gara). In una partita che Golden State ha perso di 5 lunghezze, nei 47 minuti e 23 secondi in cui è rimasto in campo gli Warriors hanno chiuso a +4, a testimoniare lo sforzo messo in campo dal due volte MVP per evitare che la sua stagione finisse oggi. Non è bastato, e ora che la sua stagione è finita il suo compagno di squadra e amico Kent Bazemore ha rivelato cosa ha dovuto affrontare: “Non vuole che lo si sappia in giro, ma gioca su una microfrattura al coccige da due mesi” ha detto dopo la gara. Un infortunio (che gli Warriors avevano definito solo come “contusione”) subito lo scorso marzo a Houston che aveva costretto Curry a saltare cinque partite in fila, tornando poi in campo ad aprile per un mese leggendario a 37.3 punti di media 96 triple a segno, record mai realizzato nella storia della NBA.

Morant incorona Steph: "Dategli l’MVP"

Al termine della partita Steph Curry è stato inquadrato dalle telecamere con un asciugamano sulla testa e un’espressione indecifrabile sul volto, avvicinandosi poi a Ja Morant per congratularsi col giovane 21enne dopo un grande duello. La loro foto insieme è stata ripresa anche dall’account Twitter della NBA e dallo stesso playmaker dei Grizzlies, che ha scritto: “Di gran lunga il mio accoppiamento preferito. Ora dategli quel trofeo di MVP”.

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