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NBA, Luka Doncic fa il modesto: "Non ho dimostrato ancora nulla, siamo pagati per vincere"

PAROLE
©Getty

Al termine di una serie sensazionale suggellata da una gara-7 da 46 punti e 14 assist, Luka Doncic non era particolarmente incline a prendersi dei meriti: “Non ho dimostrato ancora nulla: in due volte che siamo arrivati ai playoff abbiamo sempre perso. Siamo pagati per vincere e non lo abbiamo fatto”. Secondo Kawhi Leonard e Paul George però il futuro è tutto dalla sua parte

Il primo turno dei playoff ha mietuto vittime di altissimo profilo, dai campioni in carica dei Los Angeles Lakers ai finalisti dello scorso anno dei Miami Heat, per non parlare di stelle del calibro di Damian Lillard, Jayson Tatum o (addirittura al torneo play-in) Steph Curry. Eppure se esistesse un premio per l’MVP del primo turno difficilmente non finirebbe nelle mani di Luka Doncic, che nonostante la sconfitta nella serie contro gli L.A. Clippers ha giocato a livelli fenomenali: 35.7 punti, 7.9 rimbalzi e 10.3 assist di media nelle sette partite, nonostante uno strappo cervicale che lo ha fortemente limitato in gara-4. La sua gara-7 da 46 punti e 14 assist non ha precedenti nella storia della lega, così come i 77 punti creati dalle sue mani nella partita conclusiva della serie (in gara-5 aveva segnato o assistito 31 dei 37 canestri dei suoi, l’84% — anche questo un record). Eppure nonostante una serie del genere secondo lo sloveno non c’è davvero niente da festeggiare: “Cosa ho dimostrato? Ancora niente” ha detto in conferenza stampa. “Siamo arrivati ai playoff per due volte da quando sono arrivato qui e abbiamo perso in entrambe le occasioni. Alla fin fine, vieni pagato per vincere. E noi non lo abbiamo fatto”.

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Per tutta la serie Doncic ha cercato di togliere i riflettori da se stesso elogiando i compagni (memorabile quando alla fine di gara-5 ha detto “Ho giocato malissimo, il merito è tutto di Dorian Finney-Smith”), perciò ci hanno pensato gli altri a tesserne le lodi — specialmente i suoi avversari. “Oh man, ha fatto davvero di tutto” ha detto Kawhi Leonard, il suo principale marcatore nel corso della serie. “Ha tirato in maniera efficiente da tre e dal pallegsgio, è un grandissimo giocatore. Va sempre al suo ritmo, fa sembrare tutto facile. Lo vedremo ancora per molti anni a venire”. “Anche lo scorso anno è stato una stella” ha aggiunto Paul George. “Ha giocato in maniera folle e quest’anno sapevamo che sarebbe stato ancora meglio perché aveva dei margini per salire ulteriormente. È stato fenomenale in questa serie. Gioca con grande fiducia, ben oltre gli anni che ha. Può leggere e punire qualsiasi difesa: gli abbiamo tirato addosso di tutto ed è riuscito comunque a tenere in piedi i suoi e a improvvisare. Ha un grandissimo futuro davanti a sé”. Un futuro che i Mavericks dovranno essere bravi a sfruttare al meglio: “Dobbiamo continuare a costruire la squadra attorno a lui, sarà una off-season importante su molti livelli” ha preannunciato coach Carlisle. “Stiamo parlando di uno dei primi cinque giocatori del mondo”.

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