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Playoff NBA, la frustrazione di Harden: "Ho giocato con uno stiramento di secondo grado"

PAROLE
©Getty

James Harden ha provato a stringere i denti scendendo in campo nella serie contro i Milwaukee Bucks, ma dopo l’eliminazione ha ammesso di averlo fatto praticamente su una gamba sola: "Ho giocato con uno stiramento di secondo grado, è frustrante" ha detto al termine di una prestazione da 22 punti, 9 rimbalzi e 9 assist senza mai uscire dal campo ma tirando solo 5/17 di cui 2/12 da tre

Per molti versi, il vero volto dei Brooklyn Nets di questa stagione è quello di James Harden: inarrestabile quando è stato in salute e in campo, ma martoriato dagli infortuni praticamente per tutta la stagione — pur cercando di stringere i denti. Harden, uno dei giocatori più resistenti e continui per rendimento nella sua esperienza con gli Houston Rockets, ha battagliato per tutta la stagione con un infortunio al bicipite femorale che ha aggravato per due volte, la seconda delle quali dopo appena 43 secondi di gara-1 della serie contro i Milwaukee Bucks. Dopo l’infortunio alla caviglia di Kyrie Irving in gara-4, Harden ha provato a stringere i denti e ad esserci nelle ultime tre partite, pur essendo ben lontano dal giocatore che ha messo a ferro e fuoco la NBA con la sua combinazione di palleggio, tiro e potenza fisica nelle ultime stagioni. “Per me personalmente è frustrante” ha detto dopo una gara-7 da 22 punti, 9 rimbalzi e 9 assist ma tirando solo 5/17 dal campo di cui 2/12 da tre. “Ho giocato con uno stiramento di secondo grado, anche se lo avevamo definito solo come un indurimento. È frustrante perché in passato sono sempre stato continuo ma questo particolare infortunio è stato difficile. Abbiamo fatto tutto quello che potevamo fino alla fine. È frustrante ma bisogna dare merito ai Bucks: hanno combattuto fino alla fine e giocato una grande serie. A noi è mancato qualcosa”.

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Harden ha provato a giocare ogni minuto della gara-7, senza mai uscire dal campo come Kevin Durant, ma non ha mostrato la solita esplosività (solo due tiri al ferro in tutta la serie da quando è rientrato) e chiudendo con il 30% dal campo e il 19% da tre punti nelle ultime tre gare, giocando praticamente “su una gamba sola” come ammesso anche da coach Steve Nash dopo la partita, che ha rivelato fosse necessario avvolgere la gamba con bende terapeutiche pur di scendere in campo. “Pensavo comunque che potessimo vincere” ha detto Nash dopo la sconfitta al supplementare. “E chiaramente stasera abbiamo dimostrato che potevamo farcela. La partita poteva finire in qualsiasi modo, sapevamo di avere comunque una chance e che qualsiasi cosa poteva succedere. Quest’anno abbiamo trovato troppi ostacoli sulla nostra strada, ma i nostri ragazzi hanno dato tutto quello che avevano”.

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