NBA, buoni propositi delle 30 squadre per il 2023: dal titolo alla corsa per Wembanyama
C’è chi spera di risollevarsi in corsa (magari grazie al mercato), chi vuole lasciarsi alle spalle infortuni e assenze, mentre altri devono solo confermare le sicurezze acquisite: i buoni propositi per il 2023 delle 30 franchigie NBA, nella speranza che da qui a giugno (per qualcuno anche più in là) si possano esaudire le richieste e cambiare il corso di una stagione che resta ancora molto incerta e tutta da scoprire
ATLANTA HAWKS | TROVARE IL MODO DI SCAMBIARE JOHN COLLINS E RENDERE COMPETITIVO AD ALTO LIVELLO IL ROSTER
Situazione non semplice per gli Atlanta Hawks, rimasti a metà del guado di una stagione da play-in in cui la squadra della Georgia resta abbastanza forte da arrivare in zona playoff, ma senza essere competitiva per tenere testa alle 4-5 squadre pi forti a Est. Andare fino in fondo sembrava missione possibile dopo i playoff 2021, ma la squadra al posto di fare un passo in avanti ne ha fatti tre indietro, mettendo sul mercato John Collins senza riuscire però a venderlo. Sfruttare il suo valore per ottenere in cambio giocatori di livello potrebbe cambiare la stagione
BOSTON CELTICS | VINCERE IL TITOLO NBA, NULLA DI MENO
Dopo anni di attesa, nessuno ora parte davanti ai Celtics - la squadra migliore in entrambe le metà campo della NBA, profonda, tecnica e ben allenata: un gruppo a cui è mancato davvero poco per conquistare il Larry O’Brien Trophy sei mesi fa e che tra sei mesi non vuole commettere gli stessi errori o inciampare negli stessi passi falsi. Vincere è l’unico verbo accettato in casa Celtics in questo 2023
BROOKLYN NETS | GIOCARSI FINO IN FONDO UN TITOLO CON DURANT E IRVING (POSSIBILMENTE SENZA INFORTUNI)
È dal giugno 2019 che a Brooklyn aspettano questo momento: Kevin Durant e Kyrie Irving, insieme in campo con la maglia Nets che si giocano al massimo delle loro possibilità il titolo NBA. Finalmente sembriamo esserci, con la squadra di New York in risalita e pronta a sfruttare quello che pare uno degli ultimi acuti di un campione generazionale come KD. Beh, prendersi finalmente il Larry O’Brien Trophy sarebbe coronamento inatteso (e per questo ancor più gradito) del 2023
CHARLOTTE HORNETS | PERDERE A SUFFICIENZA PER RIUSCIRE AD ARRIVARE A VICTOR WEMBANYAMA
Charlotte in realtà non sarà né la prima né l'ultima squadra di questa carrellata a puntare al talento francese, già certo di essere la prima scelta assoluta al Draft 2023 (un altro di quei "buoni propositi" di questa annata): gli Hornets si sono riscoperti davvero poco competitivi negli ultimi due mesi e causa assenze e infortuni non sono poi così dispiaciuti di perdere. Anche se, puntare tutto e andare all-in sulla Lottery, potrebbe essere un rischio che non porta a raccogliere i frutti sperati
CHICAGO BULLS | TROVARE IL MODO SUL MERCATO (MAGARI SCAMBIANDO ZACH LAVINE) DI RIMETTERE IN PIEDI UN ROSTER DISFUNZIONALE
L’incompatibilità in parte tecnica è diventata profondamente personale e caratteriale, in una stagione in cui Zach LaVine sta giocando male - senza mezzi termini - e al di sotto delle aspettative: una resa che non sta soddisfacendo neanche DeMar DeRozan, che minaccia a ripetizione di voler andare via, mentre i Bulls iniziano a pensare di disfarsi dell’ex T’Wolves. Il risultato al momento è la stasi: una squadra incolore, che resta a metà del guado e deve capire quale svolta dare attraverso il mercato
CLEVELAND CAVALIERS | GODERSI I PLAYOFF NBA, DIMOSTRANDO IN MANIERA DEFINITIVA CHE C'È VITA ANCHE DOPO LEBRON JAMES
I Cavaliers hanno fatto una piacevole scoperta sul finire di 2022: di essere più avanti del previsto nel percorso di crescita, con Cleveland che ha aggiunto un super Donovan Mitchell a un gruppo giovane e di enorme prospettiva. Non c’è urgenza di vincere subito, ma quella di fare esperienza e di capire che dopo anni d’attesa nel post LeBron James torna a esserci speranza anche in Ohio. Non poteva esserci notizia migliore, bisognerà solo confermarlo nel 2023
DALLAS MAVERICKS | DIMOSTRARSI ALL'ALTEZZA DI UN CAMPIONE E DI UN MVP COME LUKA DONCIC
Impossibile chiedere di più a Luka Doncic nel 2023, in continua crescita e giocatore che non pare avere limiti e trovare ostacoli in grado di arginarlo sul parquet. Nessuno però può pensare di vincere da solo in NBA e Dallas dovrà fare il definitivo salto di qualità e mostrare di essere all’altezza di un talento simile. Come? Punendo gli avversari ogni volta che c’è spazio e costruendo una serie di alternative offensive e non solo a Doncic, da aiutare e proteggere anche in difesa: ce la farà coach Jason Kidd? Staremo a vedere
DENVER NUGGETS | È GIUNTO IL MOMENTO DI FARE SUL SERIO E PROVARE A VINCERE LA WESTERN CONFERENCE
Per una volta i Nuggets si ritrovano al completo: competitivi non solo per numero di giocatori a disposizione, ma per talento e qualità della resa di Nikola Jokic in primis - che sta giocando partite se possibile anche migliori che in passato - e in generale di un roster che vuole aggiungere l’ultimo tassello che manca a livello difensivo e vincere con continuità anche a livello playoff. A Ovest le avversarie sono tutte avvisate: l’obiettivo del 2023 è quello di lasciarsele tutte alle spalle
DETROIT PISTONS | "APPROFITTARE" DELL'INFORTUNIO DI CUNNINGHAM PER FAR CRESCERE GLI ALTRI (E SPERARE NELLA FORTUNA ALLA LOTTERY)
Cade Cunningham resta il fulcro presente e futuro di una squadra che non potrà contare su di lui nei prossimi mesi causa infortunio e che dovrà forza di cose affidare il quintetto in mano ad altri giovani talenti da conoscere e valorizzare, ben consapevoli che le prospettive di successo dei Pistons restano risibili e che essere al momento la peggior squadra NBA è un enorme vantaggio: nessuno ha più probabilità di te di selezionare Victor Wembanyama
GOLDEN STATE WARRIORS | DIMOSTRARE DI NON ESSERE SAZI E PUNTARE AL BACK-TO-BACK
Il salary cap, compresa tassa di lusso, sono già esplosi da anni, mentre un gruppo che sembrava ormai eroso e stantio ha trovato nuova linfa e ha vinto un titolo che pone gli Warriors nella condizione di credere di potercela fare anche nei prossimi mesi: tutto passa dagli infortuni e dallo stato di forma di Steph Curry, se entrambe le cose dovessero allinearsi potrebbe essere l'ennesimo trionfo per Golden State
HOUSTON ROCKETS | CAPIRE CHE IL FUTURO È DEI GIOVANI ED EVITARE IL PAVENTATO CLAMOROSO DI JAMES HARDEN
No, non è il momento di farsi risucchiare dalla nostalgia e da un possibile ritorno (immaginiamo soltanto a cifre astronomiche) di uno dei volti dei Rockets che adesso però appartiene soltanto al passato: meglio puntare sui tanti giovani di prospettiva già presenti in squadra - anche se disfunzionali, al momento - e quelli che potrebbero arrivare
INDIANA PACERS | ACCETTARE CHE SI PUÒ FAR BENE CON QUESTO GRUPPO ANCHE SENZA SMANTELLARE TUTTO
Tyrese Haliburton è una gemma preziosa caduta dalla disponibilità dei Sacramento Kings e passato ai Pacers al posto di Domantas Sabonis, ridando a Indiana vittorie e prospettive che mancavano da tempo: una mossa che ha accelerato non poco il processo di rebuilding, tanto da far ipotizzare che, in realtà, continuare a voler scambiare ogni giocatore a questo punto potrebbe non convenire più di tanto. Attorno al n°0 Pacers si può già costruire un gruppo da playoff: beh, un grande auspicio (inatteso) per il 2023
L.A. CLIPPERS | ARRIVARE SANI AI PLAYOFF E CAPIRE FINALMENTE DI CHE PASTA È FATTO QUESTO GRUPPO
Gli infortuni sono una parte imprevedibile del gioco, ma al tempo stesso da mettere in conto: i Clippers però hanno un grande debito con la sfortuna e sperano di saldarlo nei prossimi mesi. Come? Ritrovando al top della condizione Kawhi Leonard e Paul George, basterebbe quello per rendere i losangelini non solo felici, ma anche super competitivi nella corsa al titolo NBA
LOS ANGELES LAKERS | INTERVENIRE SUL MERCATO E PROVARE A SALVARE IN PARTE UNA STAGIONE FINORA DISASTROSA
LeBron James ha superato i 38 anni e ormai punta a scavalcare anche Kareem Adbul-Jabbar nella classifica dei migliori realizzatori all-time della storia NBA: un traguardo personale che non basta a saziare l'ambizione di un talento che ancora riesce a fare la differenza, ma che si ritrova circondato da un supporting cast non all'altezza. I Lakers, che hanno poca prospettiva per il futuro, non devono esitare: l'obiettivo è costruire attorno a LeBron una squadra competitiva e provare a salvare l'ennesima stagione disastrosa
MEMPHIS GRIZZLIES | SMETTERE DI FARE GLI IMMATURI E DIMOSTRARE DI VOLER (E POTER) FARE SUL SERIO
La grinta, il gruppo, anche un po' di sfrontatezza: ai Grizzlies serve tutto questo per essere competitivi, ma alle volte i giovani talenti di Memphis esagerano ed eccedono. Limitare questi atteggiamenti e concentrarsi solo sul campo pare essere uno dei pochissimi aspetti che mancano a un gruppo che per il resto sembra avere le carte in regola per giocarsela contro ogni tipo di avversario
MIAMI HEAT | TROVARE LO SCAMBIO PER TORNARE COMPETITIVI (O SMANTELLARE TUTTO?)
Nel 2022 gli Heat sono andati a una tripla dentro-e-fuori di Jimmy Butler dal tornare alle Finali NBA, ma per come sono costruiti ora non sembrano in grado di poter competere per il titolo. Tyler Herro e Bam Adebayo sono sotto contratto a lungo e prima o poi la squadra dovrà finire nelle loro mani: Kyle Lowry e Jimmy Butler hanno ancora una cavalcata playoff di alto livello nelle gambe oppure il tempo di pensare al futuro è già arrivato? Nel primo caso, un intervento sul mercato sembra necessario; nel secondo, una cessione dei veterani non è impossibile
MILWAUKEE BUCKS | ESSERE IN SALUTE QUANDO CONTA DAVVERO
I Bucks al completo sono forse la miglior squadra della NBA sulle due metà campo, ma quando li vedremo tutti sani? I playoff dello scorso anno hanno confermato che senza Khris Middleton non si può arrivare in fondo, e il supporting cast attorno a Giannis Antetokounmpo invecchia ogni giorno che passa. In estate è in scadenza anche Brook Lopez, che determina buona parte dell’identità di squadra: senza dirlo troppo forte, potrebbe essere l’ultimo giro di giostra per la squadra campione nel 2021 prima di immaginarsi i prossimi grandi Bucks attorno a Giannis
MINNESOTA TIMBERWOLVES | FAR FUNZIONARE RUDY GOBERT
Finora lo scambio estivo per prendere Rudy Gobert non ha dato i risultati sperati, con i T’Wolves che hanno chiuso il 2022 perfino fuori dalla zona play-in. Un risultato inaccettabile per una squadra che ha investito così tanto del proprio futuro per essere competitiva: nel nuovo anno coach Finch deve per forza trovare il modo di far funzionare la squadra, altrimenti anche il suo posto rischia di saltare, visto che nel frattempo è arrivata una nuova dirigenza rispetto a quella che lo ha assunto
NEW ORLEANS PELICANS | FARE STRADA AI PLAYOFF, STAVOLTA CON ZION
Nel 2022 i Pelicans hanno fatto un figurone al primo turno dando filo da torcere ai Suns, e quella squadra ha aggiunto uno Zion Williamson nel motore. Il gruppo nelle mani di coach Willie Green è abbastanza giovane per pensare sul lungo periodo senza l’assillo di dover vincere subito, ma superare almeno il primo turno di playoff — visto che con ogni probabilità avranno il fattore campo — sarebbe importantissimo per lo sviluppo di uno dei nuclei più intriganti della lega
NEW YORK KNICKS | RITORNARE ALLA RISPETTABILITÀ PERDUTA
Nel 2022 i Knicks sono ripiombati nella mediocrità rispetto a un 2021 in cui, pur venendo eliminati al primo turno, erano riusciti a riconquistare i playoff. C’è un po’ di pulizia da fare nel roster, a partire da Fournier, Reddish e Rose tutti sul mercato, ma il nucleo tutto mancino Brunson-Barrett-Randle dovrebbe bastare almeno per strappare un posto al play-in e poi giocarsela. Ritrovare la rispettabilità persa lo scorso anno è già un buon proposito per il 2023
OKLAHOMA CITY THUNDER | RIMETTERE IN CAMPO IL MIGLIOR CHET HOLMGREN
I Thunder hanno vinto già quasi fin troppe partite per pensare di avere uno dei 4 peggiori record della lega a fine stagione, ma al di là della speranza (come tutti) di mettere le mani su Victor Wembanyama, per loro la cosa importante del 2023 è avere il miglior Chet Holmgren possibile. La seconda scelta assoluta al Draft 2022 è un cardine troppo importante per lo sviluppo futuro di OKC, che vuole renderlo il giocatore di complemento perfetto per Shai Gilgeous-Alexander e Josh Giddey
ORLANDO MAGIC | AGGIUNGERE PEZZI ATTORNO A BANCHERO
I Magic invece hanno già il loro giocatore di riferimento in Paolo Banchero, con la certezza di avere in Franz Wagner un giocatore polivalente su cui contare per il futuro. Tutto il resto della costruzione del roster del 2023 viene fatto attorno alle due ali: nel 2023, sia al Draft che sul mercato, bisognerà trovare dei giocatori di complemento adatti a esaltarli al massimo, specialmente nel reparto guardie. La post-season, specialmente a Est, non è così lontana da raggiungere
PHILADELPHIA 76ERS | GIOCARSELA FINO IN FONDO CON HARDEN ED EMBIID (POI CHISSÀ)
L’esperimento con James Harden cominciato all’inizio del 2022 potrebbe concludersi già a metà 2023, visto che sul suo futuro a Philadelphia hanno cominciato ad accumularsi le prime nubi — con un ventilato ritorno a Houston come possibilità estiva. Anche il posto di Doc Rivers non sembra sicurissimo: questi Sixers sembrano una squadra da “o la va o la spacca”, e nel 2023 dovranno darsi tutte le opportunità possibili per giocarsi il titolo. Con uno come Joel Embiid tutto è possibile, sperando che possa affrontare i playoff al 100% della salute
PHOENIX SUNS | DARE UN’ULTIMA CHANCE PER IL TITOLO A CHRIS PAUL
Nella prima metà del 2022 i Suns erano la miglior squadra NBA, poi quella gara-7 contro Dallas ha cambiato tutto. Phoenix è arrivata incerottata e zoppicante alla fine dell’anno, tanto che al momento è fuori anche dai primi sei posti a Ovest, ma nel 2023 deve cercare di capitalizzare sulle ultime cartucce rimaste a Chris Paul, che non sembra avere più di una cavalcata playoff ad alto livello tra le mani. Muoversi anche sul mercato per dargli la miglior chance possibile potrebbe essere la via da perseguire prima di voltare pagina
PORTLAND TRAIL BLAZERS | RITORNARE AI PLAYOFF (E RINNOVARE JERAMI GRANT)
I Blazers hanno mancato i playoff lo scorso anno, ma dopo aver ritrovato Damian Lillard in campo non vogliono di certo essere una squadra da tanking. Fare i playoff potrebbe essere il proposito realistico per questo gruppo, che in estate dovrà fare delle scelte con i rinnovi quasi obbligatori di Jerami Grant e Josh Hart, che però rischiano di costare fin troppo e soprattutto di “bloccare” la squadra in un limbo da “troppo forti per tankare, troppo deboli per giocarsela fino in fondo”
SACRAMENTO KINGS | TORNARE AI PLAYOFF SPEZZANDO LA MALEDIZIONE
L’obiettivo è lo stesso ormai da 16 lunghi anni: spezzare la maledizione dei playoff, tornando alla post-season dopo un calvario lungo 17 stagioni dal 2005-06. Nessuna squadra nello sport professionistico statunitense aveva avuto una striscia di stagioni perdenti così lunga: Domantas Sabonis ha deciso di non operarsi alla mano proprio per aiutare i Kings a raggiungere questo traguardo, che più che un proposito rappresenta a questo punto un’ossessione
SAN ANTONIO SPURS | SVILUPPARE I GIOVANI E SPERARE NELLE PALLINE DELLA LOTTERY
L’obiettivo del 2023 è quello dichiarato di fatto già nel 2022, con le cessioni sul mercato dei vari Derrick White e Dejounte Murray per ricostruire da zero. Sono già arrivati dei rookie interessanti, ma è chiaro che per i texani il proposito è alto 231 centimetri e viene da Parigi: prendere Victor Wembanayama con la numero 1 al Draft permetterebbe di tornare “sulla mappa” della NBA, dando tutt’altro senso anche alle ultime stagioni in panchina di Gregg Popovich (sul cui futuro vige un rispettoso e rigoroso silenzio)
TORONTO RAPTORS | INVERTIRE LA ROTTA, ANCHE CON SCELTE DRASTICHE
Masai Ujiri nel corso della sua carriera non si è mai fatto problemi a prendere scelte drastiche, anche impopolari quali cedere il miglior realizzatore della storia della franchigia (DeMar DeRozan) e lasciare andare un’altra leggenda (Kyle Lowry) pur di perseguire i propri scopi. I Raptors hanno chiuso male il 2022 e ora come ora sono fuori anche dal torneo play-in: un risultato inaccettabile per un gruppo con ambizioni molto più alte e che, se confermato, porterà a dei cambiamenti
UTAH JAZZ | CAPIRE SU CHI PUNTARE PER IL FUTURO
Le cessioni di Gobert e Mitchell nel 2022 hanno dato una direzione ben precisa allo sviluppo dei Jazz, che ora però hanno bisogno di capire su quali giocatori possono continuare a puntate anche per il futuro e chi invece può essere rimesso sul mercato. Lauri Markkanen fa certamente parte della prima categoria, mentre lo stesso non si può dire di Collin Sexton (titolare solo in 10 partite nonostante il contratto firmato in estate e generalmente mai convincente). Una cosa però è sicura: coach Will Hardy è destinato a rimanere a lungo
WASHINGTON WIZARDS | CAPIRE COSA SI VUOLE FARE “DA GRANDI”
Washington è la squadra più insipida della lega: sì, il terzetto Beal-Kuzma-Porzingis non ti porta sotto a un certo livello, ma neanche è in grado anche solo di competere per uscire vincitore dal torneo play-in. La dirigenza stessa, dopo aver fatto firmare un’estensione di contratto gargantuesca a Beal, non sembra sapere bene che direzione intraprendere se non quella di vivacchiare a metà del guado: il proposito del 2023 dovrebbe essere quello di prendere una scelta netta, qualsiasi essa sia