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NBA, come contro Dallas un anno fa: Phoenix crolla di nuovo in casa in gara-6

NBA
©Getty

Per tutta la stagione i Suns avevano ripetuto che i fischi dei loro tifosi e la figuraccia rimediata in casa contro Dallas nel ko (con eliminazione) di gara-6 della serie di semifinale di conference dello scorso anno era la loro motivazione più forte. Invece, proprio come allora, contro Denver è arrivata un'alta uscita di scena dai playoff identica, sottolineata ancora dai fischi del proprio pubblico

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La stagione 2022-23 dei Phoenix Suns finisce esattamente com'era terminata quella 2021-22: con i fischi dei propri tifosi di casa e una sconfitta dalle dimensioni imbarazzanti. Le coincidenze sono quasi spaventose: il 15 maggio 2022, data di gara-6 in casa contro i Dallas Mavericks, con Phoenix sotto 2-3 nella serie, lo scarto all'intervallo era un sonoro -30, sul 57-27 per Doncic e compagni. Stavolta (11 maggio 2023), sempre sotto 2-3 nella serie, sempre in casa, ma stavolta contro i Denver Nuggets, altro scarto identico alla fine del primo tempo: -30 (81-51). Due collassi clamorosi, certo con le attunuanti degli infortuni a Paul e Ayton in questa gara-6, ma ciò nonostante di proporzioni storiche (sono i due massimi svantaggi mai fatti registrare a metà gara dai Suns nella loro storia ai playoff). L'anno scorso Phoenix si era presentata alla sfida coi Mavs forte del miglior record di lega in stagione regolare (e la testa di serie n°1 ai playoff), ma a nulla era servito in una gara-6 persa 123-90. Quest'anno l'arrivo di Kevin Durant alla trade deadline (1/10 al tiro per lui per iniziare gara-6) aveva di nuovo convinto i Suns di poter puntare al bersaglio grosso, con Paul (infortunatosi in gara-2) e soprattutto con un Booker scatenato. E invece è finita esattamente come lo scorso anno e ora i Suns sono protagonisti loro malgrado in due delle tre occasioni in cui una squadra è finita sotto di 30 o più punti all'intervallo in una gara da dentro-o-fuori (a fargli compagnia i Bucks del 2015). 

Booker non parla, Durant ammette: "È imbarazzante"

Dopo la finale NBA del 2021 proprio contro Milwaukee (condotta 2-0 prima di perdere 4-2), Phoenix incassa così la seconda eliminazione in semifinale di conference consecutiva e già ci si interroga sul futuro del nucleo Paul-Booker-Durant (che con l'aggiunta di Ayton occupano l'87% di tutto il monte salari, lasciando poco spazio di manovra per migliorare la squadra). Per adesso restano le parole di Kevin Durant (mentre Booker ha lasciato il Footprint Center senza rendersi disponibili ai giornalisti): "Fa male. È imbarazzante. Ci hanno colpiti per prima e non siamo stati capaci di reagire". Sarà una lunga estate in Arizona.