Introduzione
Come ogni anno in concomitanza dell’uscita del gioco, i rating di NBA 2K sono fonte di discussione non solo tra gli appassionati, ma anche tra i giocatori stessi — perennemente insoddisfatti delle valutazioni che vengono date dagli sviluppatori. Bleacher Report ha raccolto un rating "irrispettoso" per ciascuna squadra, tra cui spunta anche una valutazione lusinghiera di Simone Fontecchio ai Detroit Pistons
Quello che devi sapere
ATLANTA HAWKS: BOGDANOVIC 80 OVERALL
Uno dei migliori sesti uomini dell’anno merita più di un rating che lo posiziona fuori dalla top-100 del gioco, come ha dimostrato anche alle Olimpiadi. De’Andre Hunter e Onyeka Okongwu hanno lo stesso rating, ma non sono dello stesso livello
BOSTON CELTICS: SAM HAUSER 87 NEL TIRO DA TRE
Hauser è un giocatore più completo di quanto si pensi, ma è chiaro che il suo punto forte è il tiro da tre punti. Vederlo allo stesso livello di Jayson Tatum o sotto giocatori come Luka Doncic (88), Garrison Matthews (88) e Mike Conley (89) non gli rende giustizia
BROOKLYN NETS: DORIAN FINNEY-SMITH 76 OVERALL
Non sarà più sotto i riflettori come quando giocava con Doncic, ma DFS rimane un giocatore solido che merita più del rating mediocre di questa edizione del gioco. Stiamo parlando della stessa valutazione di Ben Simmons, che non vede il campo con continuità da tantissimo tempo, e solo due più di Ziaire Williams, il cui sviluppo si è bruscamente interrotto
CHARLOTTE HORNETS: SETH CURRY 80 NEL TIRO DA TRE
Una delle valutazioni più incomprensibili di questa edizione: il fratello minore di Steph vanta un eccellente 43.1% da tre punti in carriera, nono miglior dato di tutti i tempi e secondo tra quelli con almeno 2.000 tentativi. Ci voleva più rispetto per la sua storia e il suo cognome
CHICAGO BULLS: ZACH LAVINE 83 OVERALL
In termini NBA, il contratto di LaVine pesa come quello di un giocatore con valutazione complessiva di 95, ma nel gioco conta solo relativamente. Vederlo solo due punti sopra Nikola Vucevic o tre sopra Lonzo Ball (che non gioca da due anni e mezzo) è decisamente al di sotto dle suo valore
CLEVELAND CAVALIERS: DARIUS GARLAND 82 OVERALL
La sua ultima stagione non è stata granché, complice un infortunio alla mandibola, ma non più tardi di due anni fa era un All-Star capace di tirare col 41% da tre punti
DALLAS MAVERICKS: NAJI MARSHALL 64 IN DIFESA
Definire i contorni difensivi di un giocatore non è semplice, ma Marshall possiede come minimo il corpo e la versatilità per essere considerato molto più di un semplice 64 nella propria metà campo, visto anche che spesso si è occupato di marcare gli avversari più difficili nell’altra metà campo
DENVER NUGGETS: NIKOLA JOKIC 97 OVERALL
OK, stiamo parlando del top del gioco, ma anche del miglior giocatore dell’ultima stagione nonché tre volte MVP. Metterlo sullo stesso piano di Giannis Antetokounmpo e Luka Doncic, gli altri due top per valutazione, forse manca un po’ di rispetto al Joker, a cui secondo Bleacher Report si poteva dare 98 per differenziarlo dagli altri in quanto miglior giocatore del mondo
DETROIT PISTONS: SIMONE FONTECCHIO 76 OVERALL
Anche negli Stati Uniti sono convinti che l’azzurro meritasse maggiore considerazione, specialmente con un rating di 4 punti inferiore a Tobias Harris (“che non è un giocatore migliore di Fontecchio”, si scrive) e di 3 rispetto a Jaden Ivey e addirittura Paul Reed
GOLDEN STATE WARRIORS: GARY PAYTON II 76 IN INTELLIGENZA DIFENSIVA
Il figlio del grande Gary Payton ha tanti problemi fisici e un gioco offensivo poco vario, ma è anche un difensore estremamente solido e capace di cambiare le partite ogni volta che scende in campo. In particolare Bleacher Report se la prende con il 76 che gli è stato dato in “intelligenza difensiva in aiuto”, contro l’85 ad esempio dato a un giocatore paragonabile come Matisse Thybulle
HOUSTON ROCKETS: FRED VANVLEET 84 OVERALL
L’esplosione di marzo di Jalen Green lo ha portato allo stesso livello di VanVleet, ma il playmaker ex di Toronto ha avuto una stagione molto più continua e solida, confermandosi come uno degli interpreti più sottovalutati nella vita reale e anche nel gioco
INDIANA PACERS: TYRESE HALIBURTON 90 OVERALL
Non ci si può certo lamentare di una valutazione alla pari di Ja Morant e davanti a due come Paul George e Damian Lillard, eppure per un perenne giocatore da 20+10 nonché miglior assistman della lega ci si poteva aspettare qualcosa di più, visto anche quanto è indispensabile per la sua squadra
L.A. CLIPPERS: DERRICK JONES JR. 77 OVERALL
Tiro da tre punti e difesa unite ad atletismo d’élite valgono da sole qualcosa in più di una sufficienza in termini di NBA 2K, mettendolo perfino sotto al compagno di squadra Kevin Porter Jr. che lo scorso anno non era neanche in NBA mentre Jones partecipava da titolare alle Finals con i Dallas Mavericks
LOS ANGELES LAKERS: ANTHONY DAVIS 94 OVERALL
Non ci sono grandi mancanze nei rating dei Lakers, ma forse AD meriterebbe un punto in più posizionandosi allo stesso livello di LeBron James, Steph Curry e Jayson Tatum, soprattutto per la sua capacità di cambiare le squadre in cui gioca difensivamente
MEMPHIS GRIZZLIES: DESMOND BANE 83 OVERALL
In pochi hanno guardato i Grizzlies nella scorsa stagione e forse si sono persi quanti miglioramenti ha avuto Bane nella metà campo offensiva, mantenendo la solita efficienza del passato ma con un volume di possessi decisamente maggiore. Posizionarlo sotto Deandre Ayton, Michael Porter Jr. e Kyle Kuzma sa quasi di insulto
MIAMI HEAT: BAM ADEBAYO 88 OVERALL
Perenne sottovalutato nella vita reale, anche nel gioco Adebayo non riceve i riconoscimenti che meriterebbe per un giocatore che è perennemente tra i migliori difensori della lega, tenendo in piedi i Miami Heat quasi da solo. Non può essere peggio di Paolo Banchero e Trae Young, né tantomeno di Domantas Sabonis e Karl-Anthony Towns: almeno un 90 era necessario
MILWAUKEE BUCKS: BROOK LOPEZ 80 OVERALL
I centri come Lopez capaci di proteggere il ferro ad altissimo livello e di essere delle minacce concrete con i piedi dietro l’arco si contano sulle dita di una mano: anche a 36 anni avrebbe meritato più rispetto
MINNESOTA TIMBERWOLVES: MIKE CONLEY 81 OVERALL
Gli anni passano anche per il venerabile maestro Conley, ma basta vedere come sono cambiati i destini dei Jazz e dei T’Wolves dopo il suo cambio di squadra un anno fa per capire che fa ancora la differenza — sicuramente più di D’Angelo Russell, Nikola Vucevic e Daniel Gafford che hanno il suo stesso rating
NEW ORLEANS PELICANS: HERB JONES 82 OVERALL
Segnatevi il rating perché nei prossimi anni non sarà più così basso. Inevitabilmente i difensori non vengono valutati quanto meriterebbero, ma Jones lo scorso anno ha tenuto gli avversari sotto il 44% al tiro e di per sé ha sfiorato il 42% da tre punti dall’arco. Come fa a essere due punti sotto a CJ McCollum?
NEW YORK KNICKS: DONTE DIVINCENZO 86 NEL TIRO DA TRE
Lo scorso anno l’italo-americano è stato uno dei migliori tiratori da tre punti della lega, e non è una sorpresa: già due anni fa aveva tirato col 42.4% con la maglia dei Golden State Warriors e non è stato da meno con il 40.7% alla sua prima coi Knicks nelle conclusioni piedi per terra, per di più con un aumento di volume significativo
OKLAHOMA CITY THUNDER: ISAIAH HARTENSTEIN 52 IN PLAYMAKING
Un rating così basso è giustificabile solo se non si hanno visto le partite di Hartenstein nell’ultimo anno, e anche in quel caso sarebbe difficile da digerire. Il tedesco nella posizione di post alto è un ottimo passatore, magari non al livello di Sabonis (71) o Adebayo (70), ma certamente non lontano come suggerirebbe il suo 52
ORLANDO MAGIC: KENTAVIOUS CALDWELL-POPE 78 OVERALL
Difesa perimetrale, movimento senza palla e tiro da tre punti ad ottimo livello valgono come minimo un rating negli 80, a maggior ragione considerando che Cole Anthony è un punto sopra fi lui
PHILADELPHIA 76ERS: PAUL GEORGE 89 OVERALL
Zitto zitto a 34 anni PG ha messo assieme la sua miglior stagione da quando è passato ai Clippers, perciò vederlo sotto a Ja Morant (90) o anche a Jaylen Brown (92) e Kawhi Leonard (92) non è particolarmente giustificabile. A Philadelphia farà ricredere tutti?
PHOENIX SUNS: GRAYSON ALLEN 78 OVERALL
Per essere letteralmente il miglior tiratore da tre punti della lega nell’ultima stagione (46.1% dall’arco), vederlo sotto quota 80 fa un po’ specie, visto che il nuovo compagno di squadra Mason Plumlee ha anche lui un rating di 78 e certamente lo scorso anno non è stato il migliore in niente
PORTLAND TRAIL BLAZERS: JERAMI GRANT 82 OVERALL
Deandre Ayton è a 83 e i Blazers vorrebbero liberarsene in fretta, ma in generale Grant è di almeno due o tre punti sotto il proprio valore, considerando che è tra i soli quattro giocatori ad aver chiuso gli ultimi due anni con almeno 20 punti e il 40% dall’arco insieme a Curry, Leonard e Brunson
SACRAMENTO KINGS: KEEGAN MURRAY 80 OVERALL
Non ha avuto il salto di qualità che ci si attendeva, ma di solo tiro e difesa Murray vale più dello stesso rating dei vari Cam Thomas, Jonas Valanciunas, Andrew Nembhard, D'Angelo Russell, Daniel Gafford e Nikola Vučević che sono tutti allo stesso rating
SAN ANTONIO SPURS: VICTOR WEMBANYAMA 88 IN DIFESA INTERNA
Il rating di 91 generale e di 99 nelle stoppate gli rendono giustizia, ma vederlo fuori dalla top-10 per difesa interna fa un po’ specie, visto che parliamo di un futuro Difensore dell’Anno. Sopra di lui ci sono giocatori come Nic Claxton, Joel Embiid e Bam Adebayo, dei quali Wemby è quantomeno allo stesso livello
TORONTO RAPTORS: JAKOB POELTL 50 IN PLAYMAKING
Un po’ come con Hartenstein, qualcuno deve essersi perso il fatto che l’austriaco è migliorato moltissimo nella distribuzione del pallone, sempre sopra il 60° percentile nella sua posizione di centro e addirittura nel 90° nel suo ultimo anno a San Antonio. Non è di certo tra i migliori, ma il rating è troppo basso
UTAH JAZZ: LAURI MARKKANEN 86 OVERALL
Forse il suo nuovo contratto aiuterà a far aprire gli occhi, ma negli ultimi anni il finlandese è stato un perenne All-Star ed è diventato un realizzatore completissimo da ogni posizione del campo. Ha dimostrato certamente di più rispetto a Franz Wagner e Dejounte Murray, che si sognano un’efficienza offensiva come la sua
WASHINGTON WIZARDS: MALCOLM BROGDON 80 OVERALL
Essere uscito dai radar del grande basket dopo l’addio a Boston lo ha fatto finire nel dimenticatoio, ma Brogdon con lo stesso rating di Jordan Poole è un po’ un insulto per un giocatore che ha contribuito seriamente alle vittorie delle squadre in cui è andato