Introduzione
Nella notte Atlanta ha sbancato il Madison Square Garden, eliminando i Knicks dalla Emirates NBA Cup e volando alle Final Four di Las Vegas. E, ancora una volta, il grande protagonista a New York è stato Trae Young, che dopo aver trascinato gli Hawks con 22 punti e 11 assist si è lanciato nell’ennesima provocazione verso i tifosi avversari. Si tratta dell’ultimo capitolo in ordine di tempo di una rivalità che non sembra proprio destinata a spegnersi
Quello che devi sapere
DA NEW YORK A LAS VEGAS, TRAE LO FA NOTARE
Vincere contro i Knicks, per Trae Young, ha sempre un sapore speciale. A maggior ragione se il successo arriva sul parquet avversario, e, come se non bastasse quella per 108-100 al Madison Square Garden arrivata nella notte non è stata una vittoria uguale a tante altre. Gli Hawks, con il successo in casa dei Knicks, si sono assicurati un posto alle Final Four della Emirates NBA Cup che si terranno tra sabato e martedì prossimo a Las Vegas. E la stella di Atlanta non si è fatta scappare l’occasione di celebrare in modo adeguato il passaggio del turno
VEGAS, I DADI E UNA RIVALITÀ ORMAI CONSOLIDATA
Con il cronometro della partita che andava a scadere e il risultato ormai deciso, Young ha infatti deciso di palleggiare e, una volta arrivato a centrocampo, si è abbassato verso il logo dei Knicks mimando una partita a dadi. Il messaggio, nemmeno troppo velato, era rivolto ai tifosi dei Knicks: noi andiamo a Las Vegas, la capitale mondiale del gioco d’azzardo, e voi andate a casa. Il pubblico del Madison Square Garden, come è facile intuire, non l’ha presa benissimo e la stella degli Hawks è sembrata voler scrivere un nuovo capitolo all’interno di una rivalità che dura ormai da più di tre anni
LA VERSIONE DI TRAE
Intervistato dopo la partita, Young ha sintetizzato così il suo punto di vista a proposito della rivalità accesa che, più che con la squadra, si concentra con il pubblico che affolla le tribune del Madison Square Garden: “Credo sia un rapporto di amore-odio, penso che i tifosi di New York mi amino e mi odino allo stesso tempo, ma anche io li amo molto. C’è del rispetto tra noi”
LE ORIGINI DELLA RIVALITÀ
Tutto nasce dalla serie di primo turno ai playoff del 2021, dove gli Hawks, nonostante non godessero del vantaggio del fattore campo, eliminavano i Knicks con un secco 4-1. Grande protagonista della serie con 29.2 punti e 9.8 assist di media a partita, Young risultava decisivo soprattutto in gara-5, dove oltre ai 36 punti e 9 assist con cui stendeva i ragazzi di Tom Thibodeau si concedeva anche un dialogo non proprio amichevole con il pubblico di casa, zittito con gesti piuttosto eloquenti e con un inchino assai poco rispettoso
LA RISPOSTA DEI TIFOSI DEI KNICKS
I tifosi dei Knicks, che fin lì si erano distinti per cori dedicati alla calvizie incipiente di Young, rispondevano con un sonoro “F**k Trae Young” che nel corso delle stagioni successive sarebbe diventato un sottofondo immancabile nelle sfide con gli Hawks giocate a New York. Un coro, quello con al centro la stella di Atlanta, spesso improvvisato dal pubblico sugli spalti anche durante partite in cui Young non era per niente coinvolto, a riprova di come Trae avesse ormai assunto a tutti gli effetti il ruolo di “cattivo” per la tifoseria blu e arancio
IL SECONDO CAPITOLO
Poco meno di un anno dopo dalla serie di playoff vinta, Young e gli Hawks il 23 marzo del 2022 sbancavano ancora una volta il Madison Square Garden con il punteggio di 117-111. Il grande protagonista? Ovviamente Trae, con 45 punti arrivati dopo essere stato insultato dall’inizio alla fine della partita. Al termine della gara, però, arrivava la vera stoccata del luciferino Young, che intervistato a bordo campo sminuiva il trattamento riservatogli dai tifosi dei Knicks: “A essere sinceri, i cori non erano nemmeno così chiassosi”
IL RE (SFORTUNATO) DI BROADWAY
Il 7 dicembre del 2022, nel secondo incrocio di regular season tra Hawks e Knicks, Young si presentava al Madison Square Garden indossando sneakers dai colori sociali dei padroni di casa con ben visibile la scritta “King Of Broadway”. La provocazione, però, non andava a buon fine come nelle occasioni precedenti e Young, accompagnato dagli ormai immancabili cori, finiva per segnare solo 19 punti con 9/20 dal campo nella sconfitta dei suoi per 113-89
UN’ATTENZIONE SPECIALE ANCHE IN TRASFERTA
Prima dell’exploit della notte, l’ultimo precedente nella rivalità tra Young e la tifoseria dei Knicks risaliva a poco più di un mese fa. Questa volta il palcoscenico era la State Farm Arena di Atlanta, dove gli Hawks battevano New York 121-116. E Trae, ancora protagonista con 23 punti e 10 assist, al microfono del palazzetto dopo la partita invitava i tifosi dei Knicks arrivati in città per assistere alla sconfitta a tornare a casa velocemente
IL PROSSIMO CAPITOLO: ANCORA AI PLAYOFF?
Difficile, anzi quasi impossibile pensare che la rivalità tra Young e i tifosi dei Knicks non sia destinata a protrarsi anche in futuro. E, considerate anche le ambizioni diverse delle due squadre e le attuali posizioni in classifica a Est, con New York al 3° posto e Atlanta al 7°, non è affatto da escludere che le parti in causa si rivedano ai prossimi playoff. Se succederà davvero, c’è da scommettere sul fatto che da una parte Trae avrà in serbo qualcosa per la tifoseria blu e arancio e che di certo gli spettatori più focosi sugli spalti del Madison Square Garden si faranno trovare preparati