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NBA, risultati della notte: i Lakers vincono di nuovo il derby, Edwards domina i Suns

NBA
©Getty

Introduzione

I Lakers vincono il terzo derby consecutivo ai danni dei Clippers, salendo al secondo posto solitario in classifica a Ovest grazie ai 29 punti di Doncic e i 17 di LeBron James. Anthony Edwards ne mette 44 e spazza via una Phoenix sempre più in crisi, Oklahoma City passa a San Antonio con 41 di Jalen Williams. Successi al supplementare per Cleveland su Portland e New York a Miami, mentre il big match tra Boston e Denver finisce in favore dei campioni in carica. Di seguito tutti i risultati e gli highlights della notte

Quello che devi sapere

BOSTON CELTICS-DENVER NUGGETS 110-103

Sembra tutto facile per Boston nel primo tempo: i campioni in carica toccano anche il +20 ma poi concedono a Denver il rientro: un ottimo Christian Braun (24 punti alla fine) e un Jamal Murray che segna 22 dei suoi 26 nel secondo tempo riportano i Nuggets anche a -3 ma i Celtics non si fanno sorprendere e con le giocate di White nel finale (5 triple a segno a 19 punti) e di Jaylen Brown (22) tornano alla vittoria dopo i ko incassati contro Cavs e Pistons. Per Denver Jokic si ferma a un assist dalla tripla doppia (20 punti, 14 assist e 9 assist)

 

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CLEVELAND CAVALIERS-PORTLAND TRAIL BLAZERS 133-129 OT

I Cavs sono senza Mitchell e soffrono la partenza lanciata dei Blazers che a metà gara sono sopra di 12. Il vantaggio si dilata fino al +18 nel terzo quarto, con gli ospiti trascinati da un ottimo Avdija. Ma la rimonta della miglior squadra NBA non tarda ad arrivare: un 14-0 di parziale riporta in gara i Cavs, fino al vantaggio sul 104-103 firmato da un super Ty Jerome (25 con 6 assist e 6 recuperi) e da due triple in fila dell’ultimo arrivato, De’Andre Hunter. Il finale è bellissimo: Strus segna una tripla che pare decisiva, ma Simons freddissimo fa 2/2 dalla lunetta e manda la gara all’overtime. Dove a deciderla è ancora Hunter

 

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HUNTER PROTAGONISTA: 2° TEMPO CLAMOROSO

Sono infatti 28 (sui 32 finali) i punti di DeAndre Hunter che arrivano dopo l’intervallo, tra i due quarti finali e l’overtime. Alla seconda partenza in quintetto da quando è ai Cavs, l’ex giocatore di Atlanta fa capire tutto il valore della sua aggiunta alla trade deadline: chiude con 5/9 da tre e 11/12 dalla lunetta, compresi i due che suggellano la gara al supplementare.

 

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PRIMA TRIPLA DOPPIA IN CARRIERA PER AVDIJA

In casa Blazers da registrare la prima tripla doppia in carriera di Deni Avdija – ed è una tripla doppia in grande stile, ai 30 punti. Le cifre dell’ex giocatore di Washington a fine gara infatti dicono 30 punti, 10 assist e 12 rimbalzi, con 13 tiri dal campo tentati (8 realizzati) e anche 13 liberi (tutti segnati). Insieme a lui Portland trova anche 27 punti da Anfernee Simons, magari non precisissimo al tiro ma disposto a prendersi i tiri che scottano (e glaciale dalla lunetta, con 7/7). Dopo 4 vittorie, la corsa dei Blazers si ferma sul campo della miglior squadra NBA

 

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INDIANA PACERS-CHICAGO BULLS 127-112

Serve un ultimo quarto da 32-20 ai Pacers per avere definitivamente ragione dei Bulls, salendo a un record di 18-7 da quando è cominciato il 2025. In un quintetto tutto in doppia cifra sono i 27 punti (massimo in carriera) di Aaron Nesmith a fare la differenza, segnando 6 delle 11 triple tentate ispirato dalla doppia doppia di Tyrese Haliburton (17 punti e 12 assist). Ai Bulls, che quest’anno hanno vinto più partite in trasferta (13) che in casa (11), non servono i 26 di Coby White e i 18 a testa di Josh Giddey e Matas Buzelis

 

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ORLANDO MAGIC-TORONTO RAPTORS 102-104

Toronto non segna negli ultimi 2:52 di partita, ma riesce comunque a strappare la vittoria sul campo di Orlando complice un clamoroso errore a pochi centimetri dal canestro di Franz Wagner negli ultimi secondi di partita. I 25 punti del tedesco e i 23 di Paolo Banchero non bastano ai padroni di casa sempre più in crisi, perdendo per l’ennesima volta senza Jalen Suggs (7-18 il record senza di lui). Tra i canadesi a spiccare sono i 24 punti di Immanuel Quickley (17 solamente nella ripresa) e i 22 di RJ Barrett, pur perdendo Gradey Dick nel primo tempo per un un colpo sul volto

 

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MIAMI HEAT-NEW YORK KNICKS 112-116 OT

La terza vittoria in fila per i Knicks arriva ancora una volta in rimonta, recuperando 19 punti di svantaggio per forzare l’overtime e vincere sul campo degli Heat. Jalen Brunson è il leader per gli ospiti con 31 punti, realizzando la tripla del sorpasso a 2:27 dalla fine del supplementare per dare il via a un parziale di 7-0 che ha deciso la partita. Ai padroni di casa non bastano i 30 punti di Bam Adebayo e i 22 di Tyler Herro, perdendo un match che sembrava in controllo

 

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SAN ANTONIO SPURS-OKLAHOMA CITY THUNDER 132-146

I Thunder vincono la terza partita consecutiva e rovinano il “ritorno a casa” degli Spurs, che non giocavano a San Antonio da più di un mese. I texani cominciano forte realizzando 16 triple nel solo primo tempo (a -2 dal record NBA), ma tirano 0/8 nel terzo quarto e OKC mette le mani sulla partita, senza più voltarsi indietro fino al termine del match. La sfida ha un sussulto nel terzo quarto, quando Kenrich Williams, Lu Dort e Julian Champagnie vengono espulsi per una rissa scatenata da una gomitata involontaria di Champagnie sulla mandibola di Williams, provocando anche un fallo tecnico per Jeremy Sochan che si è inserito nel parapiglia

 

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JALEN WILLIAMS GUIDA OKC COL CAREER HIGH

Parlando solamente di pallacanestro, è un altro Williams (stavolta Jalen) a guidare OKC al successo realizzando 41 punti, il suo nuovo massimo in carriera. L’ala dei Thunder tira benissimo dal campo (15/24 complessivo di cui 4/8 dalla lunga distanza, più un perfetto 7/7 ai liberi) e aggiunge anche 6 rimbalzi e 7 assist al suo match, a cui si affiancano i 31 di Shai Gilgeous-Alexander e i 19 di Cason Wallace, in una serata in cui Chet Holmgren non era a disposizione

 

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CASTLE RAGGIO DI SPERANZA: 32 PUNTI

In questo finale di stagione senza Victor Wembanyama gli Spurs stanno comprensibilmente faticando, perdendo la quinta partita nelle ultime sei. Se non altro dalla panchina si alza uno Steph Castle da 32 punti, 8 rimbalzi e 12/21 dal campo, prendendosi tante responsabilità al tiro pesante (4/10) alla guida di una batteria di riserve che realizza 75 punti contro i soli 36 degli avversari, pescando anche 17 punti da parte di Sochan. I 20 punti di De’Aaron Fox tra i titolari però non aiutano San Antonio a ritrovare il successo

 

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UTAH JAZZ-NEW ORLEANS PELICANS 121-128

La sfida tra le due peggiori squadre della Western Conference va ai Pelicans, che piazzano un parziale di 15-0 nel quarto periodo e passano sul campo dei Jazz. Kelly Olynyk realizza il suo massimo stagionale da 26 punti, a cui si aggiungono i 25 di CJ McCollum e i 24 di Zion Williamson per conquistare il quinto successo in fila ai danni di Utah, che non va oltre i 28 di Keyonte George e i 21 di Brice Sensabaugh. Il dominio nel pitturato degli ospiti (76-56) si rivela fatale per i Jazz, pur giocandosela nonostante le assenze di Jordan Clarkson, Walker Kessler, Lauri Markkanen, John Collins e Collin Sexton

 

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PHOENIX SUNS-MINNESOTA TIMBERWOLVES 98-116

I T’Wolves ritrovano un Julius Randle da 20 punti dopo più di un mese di assenza e prendono il controllo del match in un terzo quarto da 34-21, piegando facilmente la scarsa resistenza dei Suns sempre più in crisi. I padroni di casa infatti hanno perso 11 delle ultime 14 partite, senza riuscire a capitalizzare su un primo tempo passato quasi tutto in vantaggio e sui 26 punti realizzati da Kevin Durant, i 18 di Bradley Beal e i 17 di Devin Booker, unici giocatori in doppia cifra insieme ai 10 di Tyus Jones dalla panchina

 

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EDWARDS DOMINANTE: 44 PUNTI

Se i Big Three di Phoenix segnano 61 punti messi assieme, il solo Anthony Edwards ne mette 44 rendendosi assolutamente immarcabile per la non irresistibile difesa dei Suns. La stella di Minnesota realizza 12 dei 22 tiri tentati tra cui 6/14 dalla lunga distanza, ma soprattutto è perfetto dalla lunetta con 14/14 per dominare a piacimento il match. A dargli man forte ci sono anche i 24 punti di Donte DiVincenzo (8/13 da tre), trovando solamente la terza vittoria nelle ultime nove partite disputate

 

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LOS ANGELES LAKERS-LA CLIPPERS 108-102

Pur privi di due titolari come Reaves e Hachimura, i Lakers riescono ad avere la meglio sui Clippers per la seconda volta in tre giorni, conquistando la sesta vittoria consecutiva e salendo al secondo posto a Ovest. Luka Doncic guida i padroni di casa con 29 punti e 9 assist, mentre LeBron James chiude a quota 17 punti (a -1 da raggiungere quota 50.000 punti in carriera, playoff inclusi) e piazza una stoppata cruciale nel finale per impedire ai Clippers di tornare a -3 a 30 secondi dalla fine. Si tratta di uno dei sei errori finali al tiro per gli ospiti, che erano riusciti a tornare a contatto dopo essere stati sotto anche di 21 lunghezze nel corso del match

 

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LAMPI DI VERO KAWHI LEONARD: 33 PUNTI

Il rientro dei Clippers è stato ispirato quasi unicamente da un Kawhi Leonard che per una volta è sembrato tornare a essere se stesso. Per il due volte MVP delle Finals ci sono 33 punti, suo massimo stagionale, con 13/23 al tiro e 10 rimbalzi in quasi 40 minuti di gioco, sintomo che le condizioni atletiche sono quantomeno affidabili. I Clippers mandano altri quattro giocatori in doppia cifra ma tirano solo col 31% da tre punti, perdendo di nuovo Norman Powell — appena rientrato da un problema al ginocchio e uscito dopo meno di 9 minuti per un nuovo infortunio al bicipite femorale. Per i Clippers è la quinta sconfitta in sei partite, nonché terzo ko in fila nel derby

 

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LA CLASSIFICA A EST

Cleveland rischia ma allunga a 10 la propria striscia di vittorie, diventando la prima squadra a raggiungere quota 50 in stagione. Indiana mantiene il passo di Milwaukee per il quarto posto, in zona play-in perdono tutte e permettono a Philadelphia di tornare a -2 dal decimo posto

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LA CLASSIFICA A OVEST

Per la prima volta in stagione i Lakers salgono al secondo posto, forti della loro striscia di sei vittorie in fila. I Clippers rimangono al sesto posto pur avendo lo stesso record di Golden State, ma dalla sesta alla decima posizione le squadre coinvolte sono separate solo da mezza partita, rendendo lo scenario altamente equilibrato

LA PROGRAMMAZIONE SU SKY SPORT

La vittoria di Boston nel big match contro Denver si trova oggi in replica sui canali di Sky Sport alle 11.30, 14, 16.30 (sintesi), 19.15 e 22.45 con commento di Flavio Tranquillo e Davide Pessina, mentre alle 9 verrà trasmesso il successo di Toronto a Orlando con commento originale

 

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