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NBA Finals, le pagelle di gara-1: Haliburton decisivo ma è Toppin il vero fattore X

NBA
©Getty

Introduzione

Una gara pazza, sempre condotta da Oklahoma City ma vinta da Indiana, che mette la testa davanti solo con il tiro della vittoria finale di Haliburton. Un tiro che che al leader dei Pacers assicura il voto più alto di tutti (mettere la firma a un successo di una partita di finale NBA conta...) ma sono stati tanti i protagonsiti da una parte e dall'altra del primo episodio della serie finale. Che promette spettacolo

Quello che devi sapere

OKLAHOMA CITY THUNDER

I Thunder hanno fatto (quasi) tutto per portarsi a casa gara-1 e iniziare nel miglior dei modi la serie finale: la loro difesa soffocante e le invenzioni di Shai Gilgesous-Alexander sembravano la ricetta giusta per battere Indiana nel primo episodio di questa serie finale. Ma le partite durano 48 minuti...

SHAI GILGEOUS-ALEXANDER

  • VOTO: 8.5
  • Sarebbe la sua prima partita di finale NBA in carriera: non se ne accorge nessuno. Sono suoi 9 dei primi 12 punti di OKC, ne ha già 12 alla fine del primo quarto e 19 all'intervallo, con 3 recuperi perché l'MVP non gioca solo in attacco, anzi. Un clinic di isolamenti e uno-contro-uno, forse a scapito degli assist (solo 3), ma la sua partita è da incorniciare: 38 punti con 14/30 al tiro (e 3/6 da tre) è il suo score finale. Non basta.

 

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CASON WALLACE

  • VOTO: 6
  • È la grande novità di coach Daigneault che lo inserisce in quintetto per gara-1, togliendo Hartenstein e abbassando quindi il suo lineup. Wallace mette in campo la solita aggressività in difesa ma ha la mano fredda al tiro (0/3 da tre, 3/9 dal campo) e chiude con soli 6 punti

LU DORT

  • VOTO: 8
  • Sbaglia le prime tre triple della sua partita, ma invece di demoralizzarsi ne mette tre nel secondo quarto (due consecutive) e altre due a inizio terzo quarto, per completare un "filotto" di 5 triple che racconta di un grande impatto offensivo di quello che però rimane il mastino difensivo dei Thunder. E la sua gara nella metà campo dietro è un assoluto gioiello, molto più di quanto dicano i suoi 4 recuperi. Finisce con 15 punti, con 5/9 dall'arco. 

 

GUARDA LA DIFESA DI LU DORT

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JALEN WILLIAMS

  • VOTO: 5.5
  • Non si fa troppo notare nei primi tre quarti di partita, iniziando la gara con percentuali al tiro basse (solo 9 punti e 3/12 dal campo), esplode a inizio quarto quarto: quando Gilgeous-Alexander si riposa in panchina, i Thunder diventano la sua squadra, se li carica sulle spalle e gioca da leader. Ma le percentuali restano insufficienti (6/19): chiude con 17 punti e 6 assist., c'è bisogno di più da lui.

CHET HOLMGREN

  • VOTO: 5
  • Il suo esordio alle Finals non è da ricordare: subisce la fisicità degli avversari (Turner e Bryant sotto canestro), tira male (2/9 dal campo), va in lunetta solo due volte. A inizio secondo tempo coach Daigneault lo lascia in panchina e gli preferisce Hartenstein a lungo. Chiude con 6 punti e 6 rimbalzi: troppo poco. 

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ALEX CARUSO

  • VOTO: 7
  • La solita prestazione super solida, impreziosita da alcune giocate che fanno esplodere il Paycom Center, per la guardia di coach Daigneault, importante in attacco ma ancora di più in difesa. Sembra essere su tutti i palloni, puntuale nelle rotazioni, fisico sul proprio avversario: ci sono 3 recuperi e 6 rimbalzi nella sua gara da 11 punti con 3/8 dal campo e 4/5 ai liberi.

ISAIAH HARTENSTEIN

  • VOTO: 6.5
  • È lui a perdere il posto in quintetto a favore di Wallace, ma il "tedesco" di OKC non sembra accorgersene. Quando entra in campo si rende utilissimo come suo solito, contribuisce sui due estremi del campo, è attivissimo a rimbalzo. Alla fine sfiora la doppia doppia (9 punti e 9 rimbalzi) in soli 17 minuti. 

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ISAIAH JOE

  • VOTO: 6
  • Non ha molto spazio (11 minuti in tutto, non vede campo nel quarto quarto), fa quello che deve fare: segnare quando è libero: chiude con 2/3 al tiro per 5 punti. 

 

AARON WIGGINS

  • VOTO: 6
  • Gioca meno di 10 minuti (1/2 al tiro e 1/2 ai liberi per 3 punti, con 2 palle perse) ma tiene il campo, permettendo a coach Daigneult di allungare le rotazioni e dare qualche minuto extra di riposo ai suoi titolari.

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AJAY MITCHELL

  • VOTO: 5.5
  • Quando entra si fa notare per decisioni rapide e determinazione: le percentuali però non lo assistono, sbaglia tutti e tre i tiri che si prende e chiude senza punti ma con 3 rimbalzi, tutti offensivi, a testimonianza della sua carica agonistica. 

 

COACH MARK DAIGNEAULT

  • VOTO: 5.5
  • Col senno di poi cambiare il quintetto base potrebbe essere sembrato un azzardo, ma Hartenstein contro la second unit di Indiana ha funzionato bene. Più difficili da giustificare i tanti minuti senza un lungo di ruolo in campo, in cui non sempre OKC ha dato il suo meglio.

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INDIANA PACERS

Ormai hanno abituato tutti alle vittorie in rimonta, che sono diventati la loro cifra in questi playoff. Sono bravissimi a non uscire mai completamente dalla partita, anche quando sembrano sul punto di farlo, soffocati dalla pressione degli avversari. Questi Pacers non sono mai morti, e gara-1 lo dimostra una volta di più.

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TYRESE HALIBURTON

  • VOTO: 9
  • Certo, non sarebbe stato così alto se non avesse segnato quel tiro a 3 decimi di secondo dalla sirena finale. Però anche in una serata non certo straordinaria per produzione offensiva (alla fine colleziona 14 punti con 6/13 al tiro e solo 2/7 da tre) ha la fiducia per prendersi lui l'ultimo tiro. E segnarlo. Va in doppia doppia con 10 rimbalzi, ci aggiunge anche 6 assist, anche se con 3 palle perse.

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ANDREW NEMBHARD

  • VOTO: 7.5
  • Questo ragazzo conferma di avere doti speciali. Il suo canestro da tre in stepback in faccia all'MVP NBA a due minuti dalla fine (a cui fa seguire un importante 2/2 dalla lunetta) conferma che Nembhard non ha paura di nulla, e più il palcoscenico è importante, più sembra trovar motivazioni per far bene. Con Haliburton è anche il miglior passatore dei suoi (6 assist, a cui aggiunge 14 punti e 4 rimbalzi). 

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AARON NESMITH

  • VOTO: 6.5
  • Appare abbastanza tangenziale alla partita all'inizio, ma piano piano entra in gara e alla fine riesce a essere se non determinante sicuramente importante nel successo dei suoi. Nessuno tra i Pacers fa meglio per rimbalzi (ben 12) e per plus/minus (+13) a fine gara, non tira bene dal campo (3/9) ma i tre canestri che fa sono tre triple, che pesano. Alla sirena è in doppia doppia (10 punti oltre ai 12 rimbalzi), pur con troppe palle perse (5)

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PASCAL SIAKAM

  • VOTO: 7
  • Per continuità nel primo tempo è il migliore in casa Pacers, insieme a McConnell, e anche se il suo plus/minus a fine partita segnerà un curioso -10 il contributo del camerunese c'è ed è importante. Lo dice la sua doppia doppia finale, da 19 punti e 10 rimbalzi (4 in attacco), con una sola palla persa, in controtendenza rispetto a tutti i suoi compagni.

MYLES TURNER

  • VOTO: 6.5
  • Parte davvero male, con 4 (delle sue 6 totali) palle perse e parecchi errori difensivi, sia di posizione che nelle rotazioni. Poi però ha il merito di riuscire a entrare in partita, con un paio di triple fondamentali (una anche fortunosa, di tabella) e con una presenza costante a rimbalzo d'attacco (dove cattura 5 dei suoi 9 rimbalzi totali). Dei suoi 15 punti 10 arrivano nel secondo tempo.

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TJ McCONNELL

  • VOTO: 6.5
  • All'intervallo di gara-1 è lui il miglior marcatore dei suoi con 9 punti, segno del solito, incredibile impatto che l'ex Sixers riesce ad avere sulle partite. Nel secondo tempo però lentamente scompare (2 assist ma anche 2 perse) e gioca solo un paio di minuti nel 4° quarto. Chiude con quei 9 punti (con 4/6 al tiro) ma anche 4 assist e 3 perse.

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BENNEDICT MATHURIN

  • VOTO: 5
  • Segna solo 5 punti con 5 tiri (realizzandone uno solo): il resto della sua produzione offensiva arriva dalla lunetta, perché Mathurin ha la fisicità per aggredire anche la difesa di OKC, come testimoniano i suoi 3 rimbalzi, tutti offensivi. Ma alla fine impatta poco sulla gara, come conferma anche il suo plus/minus negativo (-8).

 

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OBI TOPPIN

  • VOTO: 7.5
  • Il vero fattore X di questa gara-1, il giocatore che non ti aspetti protagonista di una prestazione offensiva sopra media: in questi playoff non aveva mai segnato più di 3 triple, e contro OKC ne mette 5 (su 8 tentate), con un paio che firmano la rimonta decisiva nel quarto quarto. Firma 17 punti (con 6/9 al tiro), ci aggiunge 5 rimbalzi e 2 assist, e fa sentire alla grande il suo impatto sulla vittoria di Indiana.

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THOMAS BRYANT

  • VOTO: 5.5
  • Firma una tripla dall'angolo (da dove aveva fatto tanto male ai Knicks in gara-6) nel primo tentativo di rimonta di Indiana, che si avvicina a -8 dopo essere stata a -15. Fa 2/2 al tiro nella sua serata, ma commette anche 3 falli in 8 minuti e spesso sbaglia tempi e posizioni in difesa. 

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SAM SHEPPARD

  • VOTO: 6
  • Commette tre falli in 9 minuti ma segna da tre punti (la sua specialità) e prende un paio di rimbalzi: niente di indimenticabile, me per coach Carlisle è importante allungare le rotazioni per giocare la propria pallacanestro e per sostenere il ritmo dei Thunder. Sheppard può stare in campo. 

 

COACH RICK CARLISLE

  • VOTO: 8
  • Più ancora che per l'acume tattico, il voto va alla capacità di aver tenuto mentalmente in partita i suoi dopo un primo tempo da 19 palle perse che avrebbe tramortito chiunque. Invece i Pacers sono rimasti sempre in partita e nel secondo tempo hanno trovato la chiave per ribaltare il match grazie anche al loro coach

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