Playoff NBA, rimonta folle da -22: New York vince gara-1 con Cleveland all'overtime
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Sotto di 22 lunghezze a meno di 8 minuti dalla fine del quarto periodo, i New York Knicks hanno realizzato la più grande rimonta nella loro storia, forzando il supplementare e dominandolo in gara-1 contro i Cleveland Cavaliers fino al 115-104 finale. Un successo incredibile propiziato dalle magie di un Jalen Brunson da 38 punti, assolutamente cruciale nel parziale di 44-11 con cui i Knicks hanno chiuso la partita. Ai Cavs non bastano i 29 punti di Donovan Mitchell (ma solo 3 tra quarto periodo e supplementare) e i 15 di James Harden, ripetutamente puntato e battuto nel finale di gara dai Knicks. Per New York è l’ottava vittoria consecutiva in questi playoff, portandosi sull'1-0 nella serie nella maniera più rocambolesca possibile
Quello che devi sapere
NEW YORK KNICKS-CLEVELAND CAVALIERS GARA-1 115-104 (SERIE 1-0)
Nel corso della loro lunghissima e rinomata storia, i New York Knicks non avevano mai rimontato 22 punti di svantaggio in un quarto periodo dei playoff — almeno fino a questa notte. Sotto 93-71 a 7:52 dalla fine del match, i Knicks hanno messo assieme la più grande rimonta della loro storia ai playoff e solo la seconda più ampia negli ultimi 30 anni di post-season, forzando il supplementare e dominandolo per 14-3 per conquistare il vantaggio nella serie contro i Cleveland Cavaliers, che invece subiscono una delle sconfitte più brucianti ai playoff che si siano mai viste
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JALEN BRUNSON SHOW: 38 PUNTI E TUTTI I CANESTRI DECISIVI
Nel momento più disperato dopo una partita in cui niente era andato dalla loro parte (4/24 da tre di squadra al momento in cui sono andati sotto di 22), i Knicks si sono affidati al loro capitano Jalen Brunson e lui li ha trascinati di peso alla vittoria. Negli ultimi 14 minuti di partita tra quarto periodo e overtime sono 17 i suoi punti con 8/10 al tiro e 4 assist, più degli 11 punti messi assieme da tutti i Cavs. Per lui alla fine ci sono 38 punti con 5 rimbalzi, 6 assist e 3 recuperi in quasi 47 minuti, realizzando 15 dei 29 tiri tentati e 7/10 ai liberi per guidare un quintetto tutto in doppia cifra
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BRIDGES SI RISCATTA, SHAMET CRUCIALE
In una serata in cui Karl-Anthony Towns non ha funzionato particolarmente (pur chiudendo con 13 punti, 13 rimbalzi e 5 assist, ma con 7 palle perse) e in cui sia OG Anunoby (13 punti ma con 2/9 al tiro) e Josh Hart (13 punti ma con -23 di plus-minus) non hanno entusiasmato, a dare man forte a Brunson ci hanno pensato un Mikal Bridges da 18 punti con 7/11 dal campo e un Landry Shamet da 3/3 dall’arco per 9 punti uscendo dalla panchina, tra cui quella per la parità a 45 secondi dalla fine con l’aiuto di ferro e tabellone
LA RIMONTA PIÙ PAZZA DELLA STORIA DEI KNICKS
I Knicks non avevano mai realizzato una rimonta del genere ai playoff, ma in generale quella di New York è la rimonta più grande a livello delle finali di conference negli ultimi 30 anni, piazzandosi solo dietro al -24 rimontato dai Clippers ai Memphis Grizzlies nel 2012 (ma era il primo turno dei playoff). I Knicks vendicano così in qualche modo la rocambolesca sconfitta in gara-1 delle finali di conference dello scorso anno contro Indiana, quella delle triple di Aaron Nesmith e il “choke sign” di Tyrese Haliburton per vincere all’overtime. Considerando anche il doppio supplementare di ieri a OKC, per la prima volta nella storia entrambe le gare-1 delle finali di conference sono andate oltre il 48° minuto
NEANCHE MITCHELL SI SALVA NEL DISASTRO DI CLEVELAND
Detto dei grandi meriti dei Knicks, non può esistere una rimonta del genere senza i demeriti degli avversari. I Cleveland Cavaliers si sono sciolti dopo aver disputato 40 minuti di ottima pallacanestro, trascinati da un Donovan Mitchell da 29 punti e segnando 14 triple per avere oltre il 99% di possibilità di vittoria secondo i modelli statistici. Da 7:50 del quarto periodo in poi però hanno segnato solo 4 dei 18 tiri tentati, ma sopratutto hanno raccolto solo due rimbalzi (contro i 13 dei Knicks) e commesso 4 palle perse, sprecando un’opportunità gigantesca di prendersi il fattore campo
HARDEN IMPUTATO NUMERO 1, ATKINSON NON SI SALVA
Sul banco degli imputati finisce inevitabilmente James Harden, che non solo ha chiuso con più palle perse (6) che canestri dal campo (5 su 16 tentativi per 15 punti finali), ma è stato ripetutamente, ossessivamente e spietatamente puntato da Brunson nel finale di partita e battuto ogni singola volta, esponendo tutte le sue mancanze. Una serie di difese orribili su cui ha responsabilità anche coach Kenny Atkinson, colpevole di aver lasciato solo il suo playmaker in uno contro uno con uno dei migliori attaccanti del mondo e non chiamando timeout nei momenti più difficili dei suoi, fermando la partita a 3:30 dalla fine del quarto periodo quando i Knicks erano già rientrati da -22 a -5 senza che lui intervenisse
IL TABELLONE PLAYOFF
New York difende così il fattore campo nella prima partita delle finali di conference, a differenza di Oklahoma City che deve riprendersi il suo nella serie dell'Ovest contro San Antonio
LA PROGRAMMAZIONE SU SKY SPORT
Gara-1 tra Knicks e Cavs è in replica a mezzogiorno su Sky Sport Basket con ulteriori repliche alle 16, alle 20.15 e alle 00.30 col commento di Francesco Bonfardeci e Davide Pessina. Alle 2.30 di questa notte invece si torna in campo a Oklahoma City per gara-2 tra Thunder e Spurs: al commento in diretta Davide Fumagalli e Matteo Soragna, con repliche giovedì alle 10, 14.45 e 21 su Sky Sport Basket