Non avrà vinto l’MVP, anzi a dirla tutta ha perso entrambe le mini-partite da 12 minuti che ha disputato, ma per certi versi Victor Wembanyama è stato il vero protagonista dell’All-Star Game. Il centro dei San Antonio Spurs ha provato a far capire a tutti di voler fare sul serio sin dalla palla a due della prima partita, andando subito a prendere posizione in area per schiacciare e mandare un messaggio. La prima partita si è però conclusa con la delusione per la tripla della vittoria concessa a Scottie Barnes, reagendo in maniera genuinamente stizzita per l’errore difensivo di Karl-Anthony Towns che ha vanificato una sua prestazione da 14 punti, 6 rimbalzi e 3 stoppate. Nella seconda partita contro le USA Stripes Wemby ha fatto ancora meglio, chiudendo alla fine con 19 punti con 6/8 al tiro tra cui alcuni canestri assurdi, ma sull’ultimo possesso ha sbagliato la tripla che avrebbe potuto dare il pareggio ai suoi sulla sirena. Il suo atteggiamento ha però dato vita a uno degli All-Star Game più competitivi degli ultimi anni, e per questo bisognerebbe essergli grati