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NBA, gara-7 tra Boston e Philadelphia: storia e tradizione della "classica" dei playoff

NBA
©Getty

Per raccontare la storia della rivalità playoff più antica della NBA, quella tra Boston e Philadelphia, si può partire dalla gara 7 del 1965 e da John Havlicek. Una giocata passata alla storia grazie anche alla voce roca di Johnny Most al microfono. Sempre a gara-7, tre anni dopo, si conclude anche la serie del 1968: Boston rimonta da sotto 3-1 e vince, Bill Russell batte ancora una volta Wilt Chamberlain che criticato dai tifosi di Philadelphia, chiede la cessione e finisce ai Lakers. Poi c'è la sfida del, 1981, un'altra gara-7 per la serie, considerata da molti la più bella di sempre nella storia dei playoff NBA.

Cinque delle sette partite, compresa l'ultima, vengono infatti decise da uno scarto al massimo di due punti. A spuntarla è ancora Boston, ancora in rimonta da sotto 3-1, con un Larry Bird decisivo. L'anno dopo però, Philadelphia si prende la rivincita e la serie passa alla storia per il coro finale dei tifosi dei Celtics, che sconfitti augurano ai Sixers la vittoria in finale NBA contro i rivali di sempre, i Los Angeles Lakers. Vent'anni dopo lo storico "Beat LA" è il momento di Paul Pierce: 46 punti nella gara decisiva del primo turno di playoff del 2002 contro i Sixers di Allen Iverson, che dopo quell'eliminazione si sfoga con il leggendario “We’re talking about practice”. E siamo ai giorni nostri o quasi, con Jayson Tatum e Jaylen Brown a guidare i Celtics in altri tre incroci ai playoff e altri tre successi per Boston, che in totale, ha avuto la meglio in 15 delle 22 serie giocate contro Philadelphia. Stanotte in diretta su Sky Sport Basket all'1.30 si decide la ventitreesima: è la nona gara-7 tra queste due squadre, 6-2 il bilancio per i Celtics nelle precedenti 8. Ma su 48 minuti, si sa, la storia non conta e tutto può veramente succedere.