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Team Sprint, Pellegrino-Barp: "Questo bronzo sia un messaggio per i giovani italiani"

milano-cortina
©Ansa

Elia Barp e Federico Pellegrino conquistano la medaglia numero 25 dell'Italia a Milano-Cortina, con il bronzo nel Team Sprint. I due azzurri hanno manifestato la loro gioia, dopo la gara: "Ci renderemo conto stanotte che le medaglie sono davvero con noi". Pellegrino, all'ultima Olimpiade in carriera, si augura che questa medaglia possa essere un messaggio al pubblico italiano: "Io smetto, ma ci sono dei ragazzi che sanno di essere capaci di raggiungere il podio a livello olimpico, quindi continuate a seguirli e tifare per loro perché continueremo a divertirci guardandoli sfrecciare sulla neve". Nel VIDEO l'intervista

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La medaglia di bronzo di Elia Barp e Matteo Pellegrino nel team Sprint regala, all'Italia, l'ennesima soddisfazione di queste Olimpiadi invernali di Milano-Cortina 2026. Dopo aver conquistato il terzo posto in rimonta, gli azzurri hanno parlato a 'Sky Sport', intervistati da Federica Frola. Elia Barp ha raccontato le emozioni della seconda medaglia di questi Giochi, dopo l'altro bronzo ottenuto nella staffetta: "È quasi incredibile, nel senso che è una cosa che sogni per tutta la vita e poi, quando ci sei, ti sembra una cosa surreale e quindi ci renderemo conto, probabilmente durante la notte, che queste medaglie sono veramente con noi. È indescrivibile, avevo tutta la famiglia, gli amici, la fidanzata, sono contentissimo". Per Pellegrino, invece, le medaglie olimpiche in carriera sono 4, dopo gli argenti individuali a Pyeongchang e Pechino e il già citato bronzo nella staffetta qui a Milano-Cortina, ma le sensazioni solo le stesse: "L'obiettivo di questo quadriennio, personalmente e per la squadra, erano le medaglie nella staffetta e nello sprint: ci tenevo veramente tanto, perché dall'argento di Vancouver nella 15 km di Pietro Piller Cottrer ho vinto io le medaglie nelle gare individuali, pur avendo sempre fatto delle grandi gare di squadra in tutte le stagioni, fin da quando iniziamo ad allenarci insieme ad inizio aprile. Chiudere la carriera con almeno una medaglia di squadra nelle Olimpiadi in casa nostra era fondamentale per me per lanciare un messaggio a tutti i nostri tifosi: io smetto, ma ci sono dei ragazzi che sanno di essere capaci di raggiungere il podio a livello olimpico, quindi continuate a seguirli e tifarli perché continueremo a divertirci guardandoli sfrecciare sulla neve". La rispsta di Barp sul futuro del fondo italiano non si è fatta attendere: "Quello che ha detto Federico mi dà carica, sono pronto ad andare forte anche senza di lui, magari con Davide Graz e Martina Di Centa". Pellegrino, infine, ha rassicurato tutti sulle sue condizioni fisiche e ha suonato la carica in vista degli ultimi impegni di queste Olimpiadi: "Ho avuto un'acidata pazzesca alle gambe sull'ultima salita che non avevo da anni. ho un problema a un braccio, una tendinite che porto avanti dallo skiathlon: in gara non sento niente, ma quando cala l'adrenalina si fa sentire. Già oggi a fine gara la sentivo tanto: andiamo avanti giorno per giorno e cerchiamo di riuscire a partire domenica e fare il meglio che posso. Il pubblico lo merita e anche io mi merito questo giro d'onore nella gara regina delle discipline di endurance olimpica"