Milano, conferito a Federica Brignone l'Ambrogino d'Oro
riconoscimentoLa campionessa azzurra - nata a Milano il 14 luglio 1990 - ha ricevuto l'Ambrogino d'Oro dal sindaco Giuseppe Sala. Brignone a febbraio ha conquistato due medaglie d'oro olimpiche, poco dopo essere tornata a gareggiare in seguito a un grave infortunio
Questa mattina nella Sala dell'Orologio a Palazzo Marino, il sindaco di Milano Giuseppe Sala ha conferito l'Ambrogino d'oro alla campionessa di sci Federica Brignone. Nata nel capoluogo lombardo il 14 luglio del 1990, nell'ultima stagione si è resa protagonista di un'impresa sportiva che resterà per molti anni nella memoria di tutti. Brignone - tornata a gareggiare lo scorso gennaio dopo il grave infortunio a ginocchio, tibia e perone - ha conquistato a febbraio due medaglie d'oro olimpiche. La campionessa azzurra ha infatti trionfato in gigante e in supergigante a Milano-Cortina 2026.
"Milano è la mia città, mi affascina"
"Milano è la mia città - ha detto la campionessa - anche se sono andata via che ero molto piccola, sono affascinata da questa città perché qui c'è l'opportunità per tutto. Qui vivevano i miei nonni, ho tanti amici e Milano la associo a tante cose belle". Le Olimpiadi di Milano-Cortina "hanno appassionato le persone e sono felice di avere partecipato", ha aggiunto. Il sindaco ha spiegato che oggi "celebriamo la determinazione e la passione. Ho assistito alla vittoria di Federica in gigante a Cortina ed è stata una gioia immensa - ha detto -. Tu incarni i valori dello sport anche attraverso momenti non semplici, dove hai mostrato che c'è spazio per recuperare e mostrare quello che si è". Sala ha infine ricordato non solo i meriti sportivi della campionessa ma anche quelli di impegno sociale, ad esempio per la salvaguardia dell'ambiente e dei ghiacciai.
"Miglioro giorno dopo giorno e anche la mia gamba"
"Sto lavorando fisicamente, sono oltre le sei settimane di preparazione atletica, miglioro giorno per giorno, la mia gamba idem". Lo ha spiegato l'olimpionica di sci Federica Brignone parlando del suo percorso di preparazione atletica a margine del conferimento dell'Ambrogino d'oro al Comune di Milano. "Mi sto allenando duramente come al solito in questo periodo - ha aggiunto -. Per essere un bravo atleta bisogna saper girare pagina dopo un momento molto difficile, ma anche dopo un momento molto bello, bisogna sempre pensare al qui ed ora, mi sto allenando. L'estate è il periodo più tosto, lavoriamo tantissimo. I carichi sono intensi, è un periodo tosto per la mente e per il fisico". Parlando dell'incidente del 2025 Brignone ha aggiunto che "cerco di allenarmi ed essere in forma, non posso controllare tutto, non posso tornare indietro prima dell'incidente, quello che è successo è successo, andiamo avanti", ha proseguito sottolineando che le sensazioni rispetto alla fine della stagione "sono parecchio cambiate, a marzo e aprile ho fatto parecchia fatica, da maggio sto iniziando a svoltare, da più di sei settimane lavoro bene", ha spiegato. Soelden non è nei pensieri della campionessa adesso. "No, è troppo in là, penso settimana dopo settimana, sto cercando di organizzarmi. Non è Seolden, ma una stagione, nei miei pensieri è star bene e andare sugli sci", ha concluso.