Coronavirus, gli impatti sullo sport del virus in arrivo dalla Cina

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La diffusione del coronavirus che si è sviluppato in Cina spaventa e ha provocato decine di decessi: l'OMS ha parlato di rischio elevato. Intanto anche il mondo dello sport deve fare i conti con i rischi del contagio: la Federcalcio cinese ha sospeso tutte le gare, ma in acluni stadi si è già giocato senza pubblico. Conseguenze anche per la Coppa del mondo di sci e per le qualificazioni olimpiche del basket femminile.  Attenzione al GP di F1 in programma a Shanghai il 19 aprile. Qui la mappa che segue la diffusione del virus in tutto il mondo 

Resta sempre molto complicata la situazione in Cina e soprattutto nella città di Wuhan a seguito della diffusione del coronavirus. È qui, nella provincia di Hubai - Cina centrale - che alla fine del 2019 sono scattate le prime segnalazioni relative a pazienti colpiti da gravi polmoniti. Le indagini immediatamente successive hanno portato alla scoperta del nuovo virus che finora è costato la vita a più di cento persone, la maggior parte delle quali nel solo distretto Hubai. Wuhan è da giorni una città isolata (non è l’unica) e sono centinaia i soggetti che versano in gravi condizioni. Il timore è ovviamente quello di un contagio rapido e incontrollato. Il 27 gennaio l'Organizzazione Mondiale della Sanità ha parlato per la prima volta di "rischio globale elevato". Intanto è stato approvato il progetto per un nuovo vaccino. Per quanto possa rappresentare un aspetto secondario, il coronavirus ha già avuto e probabilmente avrà conseguenze nel mondo dello sport. Il calcio ha subito uno stop, mentre tra gli eventi dei prossimi mesi che andranno monitorati c'è il Gran Premio di F1 in programma il 19 aprile.

L’impatto sullo sport

Il primo segnale in tal senso è, come anticipato, arrivato dal calcio. La Federazione cinese ha sospeso la Supercoppa tra Guangzhou Evergrande (vincitore del campionato) e lo Shanghai Shenhua (vincitore della Coppa di Cina) che si sarebbe dovuta giocare il 5 febbraio a Suzhou, nella parte orientale del Paese. Significativa l'immagine sottostante, che risale al 28 gennaio ed è stata scattata a Shanghai (800 Km circa da Wuhan) dove la partita del turno preliminare di AFC Champions League fra Shanghai SIPG e Buriram United si è giocata in uno stadio deserto proprio a causa della diffusione del virus. Successivamente è arrivata la sospensione per tutte le gare. Ci sono stati anche altri eventi disputati a porte chiuse, come importanti gare di ippica a Hong Kong.  Rinviati, inoltre, i Mondiali di atletica indoor di Nanchino e annullate le prove di Coppa del mondo di sci.

Stadio vuoto in Cina durante Shanghai SIPG e Buriam UTD - ©Getty

F1, il 19 aprile c'è il GP

La CAMF, Federazione degli sport automobilistici e motociclistici della Cina, ha vietato ogni evento fino al prossimo aprile. Una decisione che conferma la preoccupazione sul contagio di massa. In tal senso è chiaro che il Gran Premio di Formula 1, in programma a Shanghai nel weekend dal 17 al 19 aprile, rappresenta un evento da monitorare con attenzione perché coinvolgerà come sempre migliaia di persone, tra addetti ai lavori e pubblico.

Basket "preolimpico"

Fuori dalla Cina, invece, un primo impatto c'è stato sulle qualificazioni olimpiche, con le partite delle nazionali femminili di basket trasferite dalla Cina alla Serbia. In programma originariamente a Foshan, il girone con Spagna, Corea del Sud, Gran Bretagna e la stessa Cina si disputerà invece a Belgrado nella prima settimana di febbraio.

La mappa del contagio

E' stata pubblicata una mappa per seguire in tempo reale dove si sta sviluppando il contagio. Si tratta del progetto degli scienziati della Johns Hopkins University per osservare la diffusione dell’epidemia sul piano globale.

Cos’è il coronavirus? Sintomi e prevenzione

Il 7 gennaio le autorità cinesi hanno confermato di aver individuato il nuovo tipo di virus - denominato 2019-nCoV -  un coronavirus appunto, che appartiene alla stessa famiglia di cui fanno parte anche influenzaSars Mers. Virus del genere si possono trasmettere a seguito di contatti stretti, dalla famiglia ai luohi affollati per intenderci. Gocce di saliva e muco dalle persone infette sembrano essere i primi veicoli della diffusione, ma la ricerca sta andando avanti per fornire ulteriori indicazioni. Per la prevenzione i consigli degli esperti non si discostano da quelli dati per altre infezioni, a cominciare dal lavare spesso le mani fino allo starnutire o tossire in fazzoletti.

Le tappe del contagio

Il virus è comparso per la prima volta a Wuhan nel mese di dicembre, con le autorità locali che hanno informato l'OMS; l'11 gennaio è stata confermata la prima vittima nel Paese, il 13 il primo decesso fuori dai confini nazionali (Thailandia). L’epicentro della diffusione del virus è stato individuato nel mercato del pesce di Huanan, a Wuhan, dove negli stessi spazi si mescolavano persone e animali, anche selvatici, vivi e morti, in condizioni igieniche scarse. Oggi si contano casi in altre zone dell’Asia, ma anche negli USA e in Francia. In Italia, per il momento, nessuno: due allarmi, scattati a Bari e Parma, si sono poi rivelati falsi. "Tra i paesi occidentali l'Italia è la più fornita e la più attenta", ha dichiarato il direttore generale aggiunto dell'OMS Raniero Guerra alla Rai.

Scuole e università chiuse

La Cina ha deciso il rinvio sine die dell'inizio del secondo semestre per scuole e università, negli sforzi per contenere l'epidemia. Il Ministero dell'Educazione, con gli studenti nel pieno delle vacanze del Capodanno lunare, non ha fornito ulteriori dettagli. In precedenza era stata annunciata anche la costruzione di due nuovi ospedali a Wuhan per trattare i contagiati. Entrambi, rispettivamente da 1.000 e 1.300 posti letto, saranno pronti entro le prossime settimane.

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