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Mondiali, Colangelo: "La prossima estate ci ricorderemo di chi non è venuto in Cina"

Basket

Dopo la fallimentare avventura cinese della spedizione americana - condannata al peggior piazzamento della sua storia al Mondiale - le parole di Colangelo non lasciano dubbi sul fatto che le numerose defezioni non saranno dimenticate in vista di Tokyo 2020: "Aver abbandonato la squadra pochi giorni prima del Mondiale è una cosa che mi fa rabbia"

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Quando sarà il momento di formare il roster che parteciperà a Tokyo 2020, i nodi verranno al pettine. Parola di Jerry Colangelo, che nelle scorse ore si è assunto parte della responsabilità del fallimento di Team USA nel Mondiale in Cina, senza rinunciare però a lanciare qualche stoccata in vista della prossima estate. Dei 35 giocatori selezionati inizialmente per far parte del gruppo da portare in Cina per il Mondiale, soltanto in quattro hanno risposto presente alla chiamata. “Posso dire soltanto che ricorderemo chi ha deciso di venire in guerra con noi e chi invece non si è fatto vedere. Ognuno dovrà fare i conti con le proprie scelte – sottolinea Colangelo, parlando dell’estate 2020 e delle Olimpiadi di Tokyo – Abbiamo fatto tutto il possibile, abbiamo deciso di rivolgerci a un gruppo folto di giocatori. Con tutte quelle alternative a disposizione, ci sentivamo ragionevolmente propensi nel credere che saremo riusciti a mettere insieme una buona squadra sul parquet. Nessuno avrebbe immaginato la fuoriuscita di giocatori e l’enorme numero di rinunce che c’è stata”. Atteggiamento che ha condannato (non poco) Team USA nella resta sul parquet – non tanto e non solo per il minor talento a disposizione, quanto per l’impossibilità di prepararsi a sufficienza per un appuntamento così complicato da affrontare: “Un grande gruppo di giocatori e di uomini – racconta Steve Kerr, assistente allenatore della Nazionale - Tutti quanti coinvolti nel progetto e impegnati a dare il massimo. Bisogna essere orgogliosi dello sforzo fatto e al tempo stesso sentirsi frustrati per i risultati raccolti, ma questa è la vita. Così vanno le cose”.

Disastro per Team USA: "Colpa di chi ci ha lasciato strada facendo"

Gli Stati Uniti arriveranno dunque al massimo settimi (in base al risultato della sfida contro la Rep. Ceca) – il peggior piazzamento nella storia del Mondiale per Team USA. Il precedente meno nobile è il sesto posto raccolto nel 2002 – uno dei punti più bassi della pallacanestro americana che portò poi al ritorno dei big in Nazionale. “Adesso bisogna far calmare le acque, lasciare che le cose passino – prosegue Colangelo - Ovviamente stiamo già pensando al futuro, visto che in breve dovremo già essere proiettati verso le Olimpiadi della prossima estate”. Alla fine sono stati più di 50 i giocatori selezionati per far parte di Team USA: 12 sono andati in Cina, due tagliati dopo la prima settimana di preparazione, mentre tutti gli altri hanno deciso di fare un passo indietro. Un elenco sterminato di All-Star e talento, che hanno penalizzato i pochi rimasti nel roster: “I giocatori hanno fatto tutto il possibile, sono stati un ottimo gruppo. Ma siamo arrivati in Cina convinti di avere a disposizione un roster diverso e questo non ci ha lasciato il tempo di anticipare le mosse e programmare il nostro lavoro rispetto al materiale umano presente in squadra. Questo, dal mio punto di vista, è un enorme rammarico. Ci serva da lezione : per il futuro del Team USA ci sarà bisogno di cooperazione tra squadre, agenti e di una comunicazione diretta con i giocatori per rendere più solido il coinvolgimento di tutti nel progetto. Sono curioso di vedere quanti giocatori adesso si faranno avanti e manifesteranno il loro desiderio di giocare. Ma lo dico sin da ora: questa è una tendenza che riguarda tanto i giocatori che vogliamo quanto quelli che decideremo di lasciare fuori”.