Quagliarella in nazionale 9 anni dopo: che fine hanno fatto i suoi ex compagni? LE FOTO
A suon di gol il bomber della Samp ha riconquistato la maglia azzurra. La convocazione più recente è datata 2015, ma l'ultima presenza risale addirittura al 2010, l'anno del deludente Mondiale in Sudafrica. Che fine hanno fatto i suoi ex compagni di nove anni fa? Alcuni giocano ancora, altri hanno appeso gli scarpini al chiodo. Tra di loro c'è chi allena, chi fa il dirigente in A e chi in D, chi gioca a golf e chi, nel frattempo, si è anche laureato
Per Fabio Quagliarella appena quarantacinque minuti giocati nel Mondiale 2010 affrontato da campioni in carica. Panchina nei primi due pari contro Paraguay e Nuova Zelanda, più l'ingresso in campo nella ripresa del colpo da ko contro la Slovacchia: a nulla servì il suo gol nei minuti di recupero per il definitivo 2-3.
A nove anni di distanza il capitano della Samp sta segnando tantissimo, ma che fine hanno fatto i suoi ex compagni azzurri?
GIGI BUFFON - Iniziamo a scorrere l'elenco in ordine di numero tra quei 23 convocati. Nel 2010 tutti si sarebbero aspettati una carriera a vita nella Juve (dopo il Parma) per il portierone di Carrara.
Dopo essere tornato vincente in bianconero, Buffon deciderà però di partire - come ben noto - verso Parigi.
CHRISTIAN MAGGIO - Prima del Mondiale 2010 nel Napoli. Dopo il Mondiale anche, conquistando con l'altro azzurro il sesto posto all time per presenze (308).
Ora gioca in B nel Benevento, ed è alla caccia del ritorno personale in Serie A.
DOMENICO CRISCITO - Nel 2010 era al Genoa, oggi anche. In mezzo tanti anni in Russia nello Zenit, che lo ha salutato con grande affetto al suo addio.
Ora è il capitano della sponda rossoblù di Genova, opposto all'amico Quagliarella.
GIORGIO CHIELLINI - In Sudafrica era arrivato con un solo campionato di Serie B in bacheca.
Oggi è tra i migliori centrali al mondo, capitano della Juve, e con 14 titoli nazionali nel proprio palmares.
Nel frattempo il "Dottor Giorgio", nell'aprile 2017, ha avuto anche il tempo di laurearsi in Business Administration, presentando un lavoro sul "modello di business della Juventus in un benchmark internazionale"
FABIO CANNAVARO - Eroe indiscusso nel 2006 e grande flop (come tutti) nel 2010. Ha chiuso la carriera da calciatore nell'Al-Ahli Dubai, dove poi è diventato vice allenatore, dunque tecnico negli Emirati e ancora in Cina.
Tutt'ora guida il Guangzhou. Come sta andando la sua avventura in panchina? In oriente ha vinto due titoli (una "B" cinese e una Supercoppa), e ha allenato, tra gli altri, Witsel, Luis Fabiano, Paulinho e Pato.
DANIELE DE ROSSI - Da capitan futuro (forse per sempre) è diventato per davvero capitano della sua Roma dopo l'addio al calcio di Francesco Totti.
Fin qui in stagione appena 12 presenze dopo qualche infortunio di troppo.
SIMONE PEPE - L'ex Juve ha appeso gli scarpini al chiodo nel 2017 col Pescara, dopo quattro scudetti vinti in bianconero.
Oggi di mestiere fa il procuratore, e si diverte a giocare a golf, esattamente come mimava sul campo dopo ogni gol (foto Instagram Simone Pepe)
GENNARO GATTUSO - Ben noto anche dove sia ora l'ex numero 8 di Milan e Nazionale.
Dal 2017 siede sulla panchina rossonera. È uno dei cinque ex compagni dell'ultimo Quagliarella azzurro diventati allenatori.
VINCENZO IAQUINTA - Nel 2010 il passaggio a Cesena dopo gli anni difficili della Juve chiusi senza vittorie.
Darà il suo addio al calcio giocato nel 2013 dopo il ritorno a Torino, con zero presenze nella squadra "scudettata" di Conte.
ANTONIO DI NATALE - Lo stop al calcio giocato nel 2016, dopo 385 presenze in A, 191 gol e due titoli di capocannoniere vinti a cavallo di quel Mondiale.
Nell'estate del 2018 raggiunge il suo ex allenatore Pasquale Marino nello Spezia diventando collaboratore tecnico.
ALBERTO GILARDINO - Dopo Sudafrica 2010 l'ex Milan ha cambiato dieci volte maglia, per otto diverse squadre.
Nell'ottobre 2018 fa parte del Rezzato, club bresciano di Serie D: lì è direttore tecnico e vice di Luca Prina.
FEDERICO MARCHETTI - Al tempo aveva un'investitura come vice Buffon e grande speranza per il futuro dei pali azzurri.
Passato dalla Lazio (e titolare nella prima partita contro il Paraguay) ora fa panchina nel Genoa, e in stagione ha collezionato appena quattro presenze.
SALVATORE BOCCHETTI - Dal Sudafrica alla Russia (ma non quella del Mondiale 2018). È stato uno dei quattro convocati con zero minuti nella competizione.
Proprio nel 2010 è passato al Rubin Kazan e dunque allo Spartak Mosca: "Se vinciamo il campionato vado a piedi fino in Italia" - disse una volta. Nel 2017 accadrà per davvero, e lui onorerà la scommessa.
MORGAN DE SANCTIS - È stato terzo portiere in Sudafrica, senza mai scendere in campo.
Dopo aver difeso i pali della Roma è, dal 7 agosto 2017, team manager dei giallorossi.
CLAUDIO MARCHISIO - Altra bandiera bianconera per cui si poteva profetizzare una vita solo nella Juve. Dopo i sette scudetti e i pochi minuti delle ultime stagioni è volato in Russia nello Zenit.
Come sta andando? La squadra di San Pietroburgo è prima in classifica, e lui ha già segnato due gol nelle prime quattordici di campionato.
MAURO CAMORANESI - Per l'italo argentino tre esperienze da allenatore in Sudamerica dopo l'addio al calcio.
Oggi di mestiere è commentatore tv e, sui social, si diletta a suonare il basso (foto Instagram Mauro Camoranesi)
ANGELO PALOMBO - Anche per lui zero minuti in Sudafrica.
La sua vita nella Samp continua anche oggi, come collaboratore tecnico dello staff di Giampaolo.
GIANLUCA ZAMBROTTA - Carriera chiusa in Svizzera nel Chiasso, dove diventa prima vice e poi allenatore. Nel 2017 Zambrotta chiude con la panchina come assistente di Capello nello Jiangsu Suning.
Dal 22 ottobre viene scelto dall'Associazione Italiana Calciatori come consigliere federale.
GIAMPALO PAZZINI - Passano gli anni ma lui non cambia, sempre con due dita sotto gli occhi per esultare.
Oggi gioca (meno di prima) ma segna comunque, nel Verona di Fabio Grosso in Serie B.
ANDREA PIRLO - Dopo il 2010 ha rivinto col Milan, non da protagonista, e poi con la Juve, da assoluto protagonista.
Ha chiuso col calcio a New York nel 2017, dando l'addio il 21 maggio scorso in una partita tra fenomeni giocata a San Siro. Oggi si destreggia tra apparizioni in tv e studia per diventare allenatore.
RICCARDO MONTOLIVO - Parabola da montagne russe la sua. Dalla Fiorentina al Milan: in rossonero da capitano è invece diventato un invisibile.
Zero minuti per lui in stagione.
LEONARDO BONUCCI - Convocato come difensore del Bari di Ventura, dal 2010 approderà in bianconero vincendo tutto.
Poi l'addio e la fascia da capitano del Milan. Poi l'addio lampo ai rossoneri e il ritorno da figliol prodigo.
