Hannover, la scalata di Weydandt: dai dilettanti ai Pro, doppietta in 8 minuti

Bundesliga
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Inserito nella squadra riserve dell'Hannover e impegnato in quarta serie fino a maggio, il 23enne centravanti tedesco si è guadagnato la promozione in rosa grazie ad un esordio da urlo: doppietta in Coppa di Germania contro il Karlsruhe, exploit realizzato in 8 minuti dal suo ingresso in campo nel finale

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Difficile conoscerne nome e cognome, d’altronde fino a un paio di mesi fa il suo club d’appartenenza era l’Egestorf/Langreder. Parliamo della quarta serie tedesca, nota come Regionalliga Nord dalla valenza semi-professionistica scavalcata da un decennio dall’introduzione della terza lega. Eppure l’eco alimentato da Hendrik Weydandt è d’attualità eccome in Germania, merito della comparsata nel primo turno di Coppa di Germania. Prelevato a costo zero dall’Hannover per essere integrato nella squadra riserve, il 23enne centravanti tedesco è riuscito a lasciare il segno nell’esordio ufficiale in prima squadra. Tutto facile per gli uomini di André Breitenreiter, vittoriosi 6-0 al Wildparkstadion contro la nobile Karlsruhe precipitata in terza divisione. Avanti 4-0 dopo meno di un'ora grazie alle reti di Wimmer, Bebou, Füllkrug e Asano, l’allenatore tedesco ha concesso la ribalta a Weydandt all’82’. Ebbene, sono bastati 8 minuti al nuovo eroe in Germania per realizzare due gol e ritoccare il punteggio a favore dell’Hannover. Immediatamente il suo nome ha fatto il giro di tutto il Paese grazie ad una storia decisamente curiosa.

Trincerato dietro a un ragionevole silenzio, forse incredulo per l’accaduto, il buon Hendrik pare essersi inserito nelle gerarchie offensive del club nonostante le premesse tutt’altro che altisonanti. Weydandt era stato infatti acquistato dall’Egestorf/Langreder, iscritto alla Regionalliga Nord, per aggregarsi all’U-23 dell’Hannover. Eppure nella preparazione estiva il suo impatto con la prima squadra (8 gol) gli ha permesso di affacciarsi all’allenatore Breitenreiter e stravolgerne il destino. Mai inserito in un’academy di livello, nemmeno avvistato con le Nazionali juniores, il ragazzo originario proprio di Hannover a 19 anni annaspava addirittura nella settima divisione. Poi la chiamata della squadra della sua città e un contratto da 3mila euro mensili, cifra sensibilmente lievitata (14mila euro) grazie ai favori del presidente Kind a promuoverlo a tutti gli effetti tra i professionisti. Nell’arco di tre mesi, quindi, Weydandt ha scalato altrettanto categorie ritrovandosi improvvisamente in Bundesliga: se a luglio aveva debuttato con la squadra B guarda caso in quarta serie, Hendrik vede la massima serie tedesca a partire dal battesimo sul campo del Werder Brema. Merito di 8 minuti ad agosto e di un sogno destinato a diventare realtà.

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