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13 febbraio 2018

Borussia Dortmund, Sokratis: "Conosco bene Gasperini, che talento il Papu!"

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Sokratis Papastatopoulos affronterà con il suo BVB l'Atalanta in Europa League (Getty)

"A Lione avevano detto che non conoscevano Gomez e si sbagliavano - ha raccontato alla Gazzetta il difensore greco - ora seguo la Serie A in tv, al Genoa imparai tanto da Gasperini che lascia un’impronta in tutta le sue squadre"

Nel prossimo doppio confronto con il Borussia Dortmund, l’Atalanta si troverà di fronte anche una vecchia conoscenza del calcio italiano. Sokratis Papastathopoulos, dopo aver vestito le maglie di Genoa e Milan in Serie A si è trasferito in Germania, dove gioca dal 2013 nella formazione ora allenata da Peter Stöger. Per il calciatore sarà invece un tuffo nel passato, come lui stesso ha raccontato in una lunga intervista concessa a La Gazzetta dello Sport. Queste le sue sensazioni a pochi giorni dalla partita di andata, sia sulla sua squadra che su quella guidata da Gasperini che lo aveva allenato proprio a Genova: "Avevo vent’anni e imparai tanto da lui, è un allenatore che sul campo è bravissimo, in tutte le sue squadre lascia un’impronta - ricorda il difensore greco - adesso seguo la Serie A in tv e i bergamaschi rappresentano un esempio positivo. Sono una squadra compatta, molto fisica, pericolosa sulle fasce e temibile sui calci piazzati. Questo confronto per noi nasconde tante insidie, tutti ci danno per favoriti ma io dico che il pronostico è 50 e 50. Dobbiamo mettercela tutta".

Mercato, futuro e obiettivi

"Che ricordi ho di Cristante e Petagna al Milan? Quando ero in rossonero loro giocavano nelle giovanili ma ho imparato ad apprezzarli nelle ultime stagioni. Il Papu Gomez, poi, ha dimostrato che a Lione quando hanno detto di non conoscerlo si sbagliavano. È un grande talento e lo prova la convocazione con l’Argentina; i suoi colpi di classe e la velocità sono ormai temibili per tutti". Papastathopoulos parla poi anche dei cambiamenti della sua squadra dopo l’ultimo mercato di gennaio e degli obiettivi stagionali del BVB: "Quest’anno siamo partiti bene poi gli infortuni ci hanno penalizzato. Aubameyang? Era destino che andasse via, tra noi c’era un bel rapporto e resteremo sempre amici. Ora Batshuayi si è presentato davvero bene e può dare una bella spinta. Il nostro obiettivo è quello di tornare secondi in Germania e vincere l’Europa League, Atalanta permettendo. Il Bayern fa una corsa a sé, ha una rosa qualitativamente più ampia ma il livello tecnico del campionato è cresciuto e diciamo che la Bundesliga è il torneo che si avvicina di più alla Premier. Se tornerei in Italia? Qui sto bene ma mai dire mai, il club vuole parlare di rinnovo e a me sta bene ma quello che conta è centrare i nostri obiettivi stagionali. In Germania ci sono meno esasperazioni da parte dei tifosi ma la carica che dà un pubblico italiano è davvero particolare".

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