In Evidenza
Tutte le sezioni
Altro

Per continuare la fruizione del contenuto ruota il dispositivo in posizione verticale

Inter, Spalletti: "Soddisfatto del lavoro degli attaccanti. I tifosi sognano Modric? Anche io"

International Champions Cup

Dopo la partita vinta sul Lione nella ICC Spalletti ha parlato a Sky Sport del match, dei movimenti dei suoi giocatori offensivi, del dualismo Asamoah-Dalbert e di mercato: "Stiamo già bene così, ma uno come Modric sarebbe importantissimo per chiunque"

INTER-LIONE 1-0, LA PARTITA

Condividi:

Un buon test. Una vittoria con uno degli uomini arrivati dal mercato (Lautaro) e ancora spazio per sognare coi tifosi nerazzurri. Spalletti è contento della partita e parla ai microfoni di Sky Sport dell’aspetto tattico dei suoi, specie in zona offensiva. Icardi, Lautaro e Nainggolan tutti insieme? “Non devono giocare per forza sempre tutti e tre. C’è il campionato e la Champions, la stagione è lunga. Sono soddisfatto della sua partita - dice l’allenatore dell’Inter sul suo numero 10 -. Regge botta e ci mette sempre il fisico. Non si sposta di un centimetro e lotta sui ogni pallone, e lo sa gestire”. Per quanto riguarda invece la convivenza solo tra i due argentini Spalletti è sicuro: “Se vicino a Mauro gioca uno che chiede palla, fa veli e chiude triangoli, è esattamente quello che ci serve e quello che ci mancava lo scorso anno. Sul gol si sono mossi bene entrambi, è stato Icardi a lasciargli spazio sul secondo palo”. Dunque l’altro osservato speciale, Matteo Politano: “Anche lui può giocare dietro a Icardi - prosegue Spalletti -, lo ha già fatto lo scorso anno ed è un’alternativa. Numericamente in quel reparto siamo giusti. Quanto si gioca ogni tre giorni e ci sono affaticamenti servono questi uomini. Chi sceglierò? I migliori, la formazione si fa sempre scegliendo e mai bocciando”. Infine, altra battuta su Nainggolan: “Lui può fare tutti i ruoli del centrocampo. Sempre con qualità e forza. In stagione si potrà tranquillamente vederlo anche come uno dei due mediani”.

Asamoah e Dalbert

Decisivo nell’azione del gol, poi, anche Dalbert, che ha ricevuto da Politano e messo a centro area il pallone del vantaggio finale: “Lo scorso anno è stato criticato, io stesso l’ho lasciato in panchina qualche volta, ma oggi ha fatto bene”. Quindi in fascia chi ci sarà? “Lui (Asamoah, ndr) può giocare in entrambi i ruoli. Metterlo in mezzo (tra i due mediani, con Gagliardini, ndr) era una curiosità anche per dare spazio e continuità allo stesso Dalbert. Questa cosa ci dà molte più opzioni per il futuro. Come terzini loro due hanno caratteristiche simili. Asamoah è già un giocatore completo, sa quando forzare la giocata, quando temporeggiare e quando far girare palla. Dalbert ha più strappo. Quando accelera è micidiale, ha anche sfiorato il gol e ha una sassata come tiro”.

Sognando Modric

Grande entusiasmo dei tifosi nerazzurri a Lecce, ma certamente ovunque con le ultime notizie sul possibile colpo Modric. Spalletti? Sogna anche lui. “La società sta lavorando in maniera coerente e seria. Stanno mettendo in pratica tutto quello che riteniamo giusto. Siamo tutti d’accordo. Uno come Modric sarebbe sicuramente importantissimo per chiunque, anche per noi. Io continuo a sognare coi tifosi, ma abbiamo le carte in regola per sopperire a tutto già così. Poi se all’ultimo giorno di mercato prendiamo Messi a me va bene”. Dice, ridendo. 

D’ambrosio e Lautaro

Intervista poi anche per D’Ambrosio e Lautaro, il match winner contro il Lione. Parte il terzino sul suo numero 10: “Lautaro si sta ambientando bene. Ha qualità tecniche ma ha anche grande personalità, fa quantità in mezzo al campo. Ragazzo bravo e intelligente. Modulo? Posso giocare anche a tre dietro con un terzino che spinge di più. L’importante è sempre farsi trovare pronti”. Lautaro invece parla di Icardi: “Mauro mi sta aiutando molto a inserirmi. È un grande aiuto per fare bene e capire quello che vuole l’allenatore. A chi mi ispiro? Falcao. Giocare dietro a Icardi o prima punta? Mi piace anche giocare dietro di lui come oggi. L’ho già fatto in passato, ed è improntate sempre essere pronti”.