23 febbraio 2017

Livorno, Borghese: "Pensiamo solo a vincere"

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Martino Borghese - Livorno

Martino Borghese, difensore del Livorno (livornocalcio.it)

Il difensore amaranto guarda alla sfida di domenica contro il Renate: "Non temiamo nessuno, dobbiamo solo pensare a fare punti". Sul suo momento: "Io e gli altri senatori stiamo cercando di dare l'esempio"

Un nuovo stop nell’ultimo weekend per il Livorno, che ha perso un’altra possibilità di avvicinarsi all’Alessandria prima, andata ko sul campo della Cremonese. Mentre da dietro rimontano, per gli amaranto è il momento di accelerare per puntare alla promozione in Serie B. Domenica sfida non facile, trasferta sul campo del Renate decimo. A parlare in conferenza stampa è stato il difensore svizzero Martino Borghese: “Dobbiamo pensare di partita in partita - ha detto - giocandole tutte come se fossero finali e correggendo gli errori che commettiamo. Questo già da domenica a Meda”. Il Renate “vorrà fare la gara della vita e per noi dovrà essere lo stesso. Il Livorno in questa categoria deve solo vincere e riuscirci sempre non è facile".  

Sul momento - “Ci abbiamo messo un po’ di tempo a trovare la quadratura giusta, molti ragazzi erano nuovi e si sono dovuti ambientare. Trovata la giusta amalgama sono arrivati gli infortuni. Quello che ci è successo con il Como, con quattro infortuni tutti gravi, non lo aveva mai visto nessuno”. Ora “spetta a noi reagire e magari avremo anche un po’ di fortuna in più”.

Le avversarie - Il Livorno è ora terzo in classifica, scavalcato nell’ultimo weekend da una Cremonese in gran forma. A pari punti con la squadra di Gelain l’Arezzo, mentre a -9 il trenino delle inseguitrici guidato dalla sorpresa del Girone A, la Giana Erminio: “Io non temo nessuno - ha detto Borghese sulle avversarie - Anche nella gara con l’Alessandria abbiamo dimostrato di potercela giocare con tutti”. Sulla sua stagione: “Vengo da un infortunio alla caviglia, all’inizio non ero al meglio. Qui a Livorno mi trovo benissimo e vorrei chiudere la carriera in amaranto. Io, Luci, Lambrughi e Mazzoni stiamo cercando di dare l’esempio di uno spirito che non deve mancare mai: combattere sempre su ogni pallone e non mollare mai. Al Livorno la maglia deve essere sempre sudata”.

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