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Svezia, Johnsson contro il ritorno di Ibrahimovic: "È un egoista, noi siamo un gruppo. Non ci serve"

Mondiali
Johnsson e Ibrahimovic (getty)

Il secondo portiere svedese ha parlato con toni duri del possibile ritorno di Ibrahimovic in nazionale: "Ci siamo meritati di andare in Russia senza di lui. Zlatan è egoista e individualista: dovremmo modificare tutto"

IBRAHIMOVIC, LA SVEZIA: "NON CI SARA'"

IBRA: "NON ESISTE MONDIALE SENZA DI ME, CI SARÒ"

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La possibilità che Ibrahimovic vada al Mondiale sarà anche “skyhöga" (ovvero alle stelle, come ha scritto lui in un post su Twitter), ma la presenza dell’ex Manchester United in Russia potrebbe non essere vista di buon occhio da tutti i suoi compagni. Infatti, se da una parte c’è un Ibra che ha fatto intuire che la decisione di tornare o meno in nazionale spetti esclusivamente a lui - “Andrò sicuramente in Russia, che Mondiale sarebbe senza di me?” ha detto solo pochi giorni fa all’americana ABC -, dall’altra c’è chi, come Karl-Johan Johnsson, preferirebbe che il talento di Malmö restasse a casa: “Non ho idea se verrà convocato o meno, dipenderà dal CT, ma noi ci siamo qualificati senza di lui - ha spiegato con toni duri il portiere del Guingamp, nonché secondo della Svezia alla rivista francese Main Opposée - Lui è un egoista, un individualista sia come persona che come giocatore. Noi invece siamo un gruppo”.

"Ci siamo meritati la Russia senza di lui"

Il secondo portiere svedese ha poi aggiunto: “Non ho dubbi che, se venisse convocato, giocherebbe bene, ma noi dovremmo cambiare totalmente il nostro gioco, perché tutto sarebbe subordinato a lui e alle sue giocate. Alla fine, ci siamo meritati di andare in Russia senza di lui, con un sistema ben definito e collaudato e - ha concluso Johnsson - non sono così sicuro che il tecnico voglia nuovamente modificare tutto”. Ibrahimovic, dunque, in attesa di capire se si ricandiderà o meno ufficialmente per tornare in nazionale, sarebbe visto dal gruppo - capace di sudarsi la qualificazione ai playoff, a spese dell’Italia - come possibile fattore destabilizzante per lo spogliatoio. Una prospettiva, questa, che potrebbe creare un attrito difficilmente gestibile in Russia.