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28 maggio 2018

Infantino, intervista esclusiva al presidente FIFA: "Mondiali senza Italia, viene da piangere. Ora lavorare"

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Così il presidente della Federcalcio mondiale sull'assenza degli azzurri a Russia 2018: "Chi c'è se l'è meritato sul campo, ora l'Italia deve dimostrare di essere grande e rimboccarsi le maniche". Su Balotelli: "Ottimo giocatore, felice che sia tornato in Nazionale". Su Mancini: "Scelta giusta"

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Gianni Infantino, presidente della FIFA, è pronto a vivere il suo primo Mondiale da vertice della Federcalcio internazionale. Una Coppa del Mondo, però, al quale non parteciperà l'Italia. "Ci viene da piangere da un certo punto di vista. Il Mondiale senza italia è difficile da immaginare, senza le maglie azzurre che hanno regalato tante emozioni a tutti e non solo agli italiani. Però è così, le 32 squadre che sono lì se lo sono meritato sul campo".

Cosa deve fare l'Italia ora?

Infantino ha pochi dubbi sul quello che ora deve essere il processo di rifondazione della Nazionale: "Rimboccarsi le maniche, lavorare e dimostare di essere migliori degli altri".

Sul Ct Mancini

"E' stato un grande giocatore ed è un grande allenatore. Conoscere l'ambiente e la squadra può dare l'impulso giusto. Poi, però serve che quelli che giocano la buttino dentro", ha aggiunto il numero uno della FIFA sul neo Ct dell'Italia.

Sul ritorno di Balotelli in azzurro

"Sono contento che sia tornato, è un grande giocatore e ha tutte le carte in regola, come Mancini e gli altri ragazzi, per dimostrare che l'Italia è il top", ha detto Infantino sul ritorno in azzurro di Mario Balotelli.

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