Declan Thompson, dalla malattia al debutto in FA Cup. Il papà piange davanti la tv: VIDEO

la storia

L'incredibile storia di Declan Thompson, costretto da piccolo su una sedia a rotelle per via del morbo di Calvé-Legg-Perthes. Gli dissero che avrebbe avuto difficoltà a camminare, ma lui non si è arreso e lo scorso weekend, a 18 anni, ha trovato il debutto in FA Cup con la maglia dello Shieffield Wednesday: "Ho realizzato un sogno"

Mai smettere di sognare. È un insegnamento che spesso si ripete, ma questa volta a salire in cattedra è stato un ‘professore’ di 18 anni che quella frase l’ha fatta propria e l’ha messa in campo senza fermarsi di fronte a nulla. Il suo nome è Declan Thompson, terzino classe 2002 dello Sheffield Wednesday, che lo scorso sabato si è preso la soddisfazione di debuttare in FA Cup. Una notizia come tante altre si direbbe, se non fosse che il giovane inglese ha trascorso 18 mesi dei suoi primi anni di vita su una sedia a rotelle. Colpa di una rara malattia, il morbo di Calvé-Legg-Perthes, che colpisce in età infantile l’anca e può comportare la necrosi del femore. “Non potrai più camminare” gli avevano detto, ma Thompson non si è mai abbattuto e ha lavorato duro per raggiungere il suo obiettivo, riuscendo a firmare lo scorso luglio il suo primo contratto da professionista con il club di Championship, la serie cadetta inglese. Tante operazioni e sacrifici dopo, il difensore può dire ora di avercela fatta e restituito un sorriso di speranza a coloro che hanno subito la sua stessa sfortuna.

Il padre si emoziona davanti alla tv

Un sorriso per loro, un po’ di lacrime per il padre che, nel vedere il figlio realizzare il suo sogno, non è riuscito a trattenersi. È l’istantanea di un bellissimo video pubblicato sui social, in cui papà Lee prima esulta con le braccia appena vede il giovane Declan intento a fare il suo ingresso in campo e poi – forse anche un po’ incredulo dopo quanto passato – si stringe alla moglie in un pianto di gioia ed emozione. Brividi che Lee Thompson (assistente manager dello Stocksbridge Park Steels, ex squadra di Jamie Vardy) ha cercato di spiegare a parole: “Oh mio Dio non riesco a credere a quanto sia orgoglioso di te – ha scritto sui social -. Ti amo figliolo, non riesco a smettere di piangere”.

"Ho realizzato un sogno, voglio essere d'ispirazione agli altri"

"È stato emozionante vedere il video della mia famiglia che mi guardava in TV - ha commentato Declan Thompson a swfc.co.uk -. Il solo sapere di averli resi così orgogliosi significa tantissimo per me. Ho potuto vedere anche negli occhi di mio nonno, che in questo momento non sta molto bene, la sua felicità. È ciò che rende la FA Cup e questa partita così speciali. Non potevo crederci che stava per arrivare il mio momento. È stata una giornata surreale, un sogno realizzato. In tanti mi hanno contattato dicendomi che sono d'ispirazione e io voglio dare loro qualcosa in cambio”. Il 18enne dello Sheffield ha assaporato il calcio dei grandi, ma non dimentica gli ostacoli superati e oggi è ambasciatore di Steps, ente di beneficenza nazionale che si occupa di coloro le cui vite, nell’età dell’infanzia, sono state colpite da malattie agli arti inferiori. “È un’organizzazione fantastica che aiuta i bambini e non vedo l’ora di lavorare di più con loro in futuro – ha spiegato -. Voglio aiutarli e spingerli a realizzare gli obiettivi che si erano prefissati. Mai dire di no, non è questa la fine”. Per la cronaca lo Sheffield ha superato il 3° turno di FA Cup, battendo 2-0 l’Exeter, e ora si troverà di fronte l’Everton. Per Declan Thompson sono bastati quei pochi secondi nel recupero. Per realizzare il suo sogno e offrire la sua lezione di vita, la più bella di tutte.

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